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domenica 15 settembre 2024

GUGELHUPF ALLE MELE


 

 
In crisi da astinenza da cùguluf - oops ... Gugelhupf - ho trovato una nuova ricetta. È la numero 23 della mia collezione di questi dolci, perfetta perché ho la fortuna di poter comperare mele squisite.
 
     Ingredienti
 
120 g burro morbido 
150 g miele
aroma vaniglia
5 uova
1 cucchiaino raso di cannella
aroma rum
20 g cacao
250 g di nocciole tritate
200 g farina integrale
16 g ( 1 bustina ) di lievito in polvere
500 g mele tagliate a cubetti come da foto
sugo di 1 limone
Per ornare 
4/5 cucchiai di confettura di ribes senza granini
1/2 mela tagliata in cubetti più piccoli dei precedenti
 
 

 
     Procedimento

Mescolare a spuma in planetaria il burro, aggiungere poi - sempre mescolando - il miele, la vaniglia, le uova, la cannella, il rum e il cacao. Quindi unire le nocciole e poi la farina setacciata con il lievito. Lavare e pelare le mele, tagliarle a cubetti e aggiungerle all'impasto.
Imburrare e cospargere di pangrattato lo stampo, riempirlo con l'impasto e metterlo in forno nella parte più bassa a 175° per circa 55 minuti. Prova stecchino.
Sformare il dolce e, quando è ancora caldo, spennellarlo abbondantemente con la confettura di ribes e ornarlo con i cubetti di mela.
 

 
Avevo confettura di ribes home made...
 
 

 




venerdì 26 agosto 2022

CIAMBELLA CON PASTA DI AGRUMI

 
 

 
Mi è venuta la voglia di usare la pasta di agrumi, fatta tempo fa,  in un dolce per la colazione del mattino.
Andata, come al solito, a pescare nella mia libreria di cucina ho trovato su un testo di pasticceria triestina una ciambella con i canditi. Impasto assolutamente semplice, con aggiunta di canditi misti. Non ho fatto nient'altro che sostituire i canditi con la mia pasta di agrumi e usare uno stampo diverso da quello di una semplice ciambella.


     Ingredienti

3 uova
150 g zucchero
300 g farina ( ho usato la 0 )
150 g di burro fuso, lasciato raffreddare
buccia di 1 limone
30 g di pasta di agrumi
16 g lievito in polvere ( 1 bustina )
zucchero a velo per decorare




     Procedimento
 
In planetaria montare le uova con lo zucchero a crema chiara, aggiungere la buccia di limone e la pasta di agrumi, quindi la farina- sempre mescolando-, il burro fuso e per ultimo il lievito. Amalgamare tutto molto bene e versare l'impasto in una ciambella di 24 cm di diametro, ben imburrata e infarinata. 
Forno a 180° per 35/40 minuti. Prova stecchino.
Meglio evitare di aprire il portello del forno per tutto il tempo. Sformare il dolce e farlo ben raffreddare prima di decorarlo con lo zucchero.



Appena sfornato...




 
Se non avete la pasta di agrumi, potete usare la stessa quantità di canditi misti- cedro e arancia- tagliati a piccoli pezzettini.

sabato 22 gennaio 2022

PATATE "IN DOLCE E IN GARBO"


 
In barba a ricette ricercatissime, all'ultimo grido gourmet, io propongo questo semplicissimo, vecchio piatto della cucina triestina. Credo che sia quasi dimenticato, ma vi garantisco che come contorno di carne di maiale sta benissimo.
Pochi e umili gli ingredienti, ha solo bisogno di una lunga cottura a fuoco basso. E' stretto parente delle forse più famose " patate in tecia ".
 
     Procedimento

Lessare delle patate, meglio se farinose.
 
Come proporzioni: 
per due grosse patate: mettere in una padella un po' d'olio evo e un cucchiaio colmo di farina, rosolandola fino ad un colore noce, scuretto. Aggiungere due cucchiai colmi di buon aceto rosso, mescolare e quindi unire le patate lessate, tagliate a pezzi grossolani. Sale e pepe. Mescolare e continuare la cottura a fuoco basso; la crosticina, che eventualmente si forma di sotto, va mescolata con cura al resto. Si continua così almeno un'ora... Servite calde.
 




domenica 31 ottobre 2021

GNOCCHI DI ZUCCA senza patate

 


Pranzo di famiglia con l'aiuto di un'amica: si è offerta di insegnare a me e mia figlia come si fanno gli gnocchi di zucca senza patate e li ha preparati nella mia cucina. Poi, naturalmente, abbiamo pranzato tutti assieme, con secondo, frittelle e fave dei morti, tipiche a Trieste in questo periodo. Eravamo in cinque e abbiamo trascorso una piacevolissima giornata.
Avevo già fatto gli gnocchi di zucca tempo fa, ma con le patate.

Il giorno prima ho cotto la zucca, pulita, a fette: 180°, forno ventilato, con lo sportello tenuto leggermente aperto col manico di un cucchiaio di legno. Circa mezz'ora. Ne è uscita una zucca asciuttissima che ho passato subito, ancora calda, allo schiacciapatate.
Da 2 kg abbondanti di zucca cruda, ancora da pulire, ho ottenuto circa 1 kg di purea.

     Ingredienti

circa 1 kg di purea di zucca
1 uovo medio
sale
pochissima farina perché la zucca era di per sè molto asciutta.

L'amica ha formato gli gnocchi come chenelle, con due cucchiai, poggiandoli su un piatto ricoperto di poca farina. Buttati in acqua bollente salata, cuociono rapidamente: scarsi 5 minuti. Bisogna toglierli quando sono cotti perché non vengono a galla da soli.



Sono stati conditi separatamente nei piatti in tre modi diversi: burro e salvia, salsa di pomodoro con eventuale peperoncino e salsiccia semplicemente sbriciolata e rosolata in padella. 
 
Con grande soddisfazione, ho rispolverato i due pentolini di rame da mettere in tavola- mantenuti caldi dalle candele- con i due sughi di pomodoro e salsiccia, nel caso qualcuno volesse servirsi ancora... Retaggio di un viaggio in Ungheria, dove eravamo stati serviti in questo modo. Avevo girato parecchi negozi sul posto per trovarli!


 
 
Queste sono le nostre tipiche favette, tipiche del periodo.









martedì 9 febbraio 2021

ZUPPA DI CIPOLLE

 

 


Ricordate che tra i tanti frequentatori del vecchio, indimenticabile forum di CI c'era ALB3ERTO ?
Bene: ho imparato da lui tantissimo, specialmente in fatto di dolci. Ma anche questa ricetta è sua ed è particolarmente buona. Naturalmente francese, visto che sua madre era francese.
 
 
Una vera  SOUPE  À  L'OIGNON



Copio pari pari quanto aveva scritto lui.

" In casa mia le ricette si sono sempre imparate con il passaparola senza uso di bilance. In ogni modo le cipolle affettate fini a rondelle è meglio se sono di due qualità diverse, un po' bianche e un po' gialle. Ad occhio ce ne va un po' meno di 1 kg: 800/900 g. Si mettono in una pentola dal fondo bello spesso e si fanno andare lentamente con 2 o 3 cucchiai di burro, rimestando. Quando si riducono a circa 2/3 si aggiunge farina, direi più o meno lo stesso quantitativo del burro. Appena cominciano a dorare un po' si aggiunge brodo a coprire abbondantemente; potrebbe bastarne 1 l o 1,5 l. Il brodo più indicato è quello di gallina o quello di carne. Quello di verdura va bene in mancanza d'altro, però tende a cambiare il gusto delle cipolle mentre quello animale ne esalta il sapore. Il tutto va portato lentamente a ebollizione e poi, abbassando la fiamma al minimo dei minimi, si continua la cottura per circa un'ora e mezza. Il Cognac, circa mezzo bicchiere, si può aggiungere in qualsiasi momento di questa cottura; ovviamente prima si mette e prima perderà il tono alcolico ( qui si va a gusti, a me piace e lo metto verso la fine ). Si aggiusta di sale, pepe e noce moscata e si preparano dei crostini di pane in forno. La soupe viene versata in coquotte da forno monoporzioni, si adagiano in superficie i crostini tostati di pane e si fa uno strato abbastanza spesso di Gruviera grattugiato. Si mette sotto il grill fino a creare la crosticina dorata e si serve calda. "

Così si presenta la zuppa finita  prima di ricevere i crostini di pane e il formaggio e di finire sotto il grill.
 
 
 


 

 

giovedì 7 gennaio 2021

TORTA AL CIOCCOLATO FONDENTE

 


 

Questa torta è davvero incredibile: la ricetta è di Iginio Massari, ma, contrariamente alle sue abitudini, è semplicissima. Dal volume: A Scuola di Pasticceria con Iginio Massari Nr 6, pag 107.

Di solito le sue elaborazioni sono lunghe e piuttosto complicate, almeno per me. Quando l'ho letta, l'ho messa subito in programma, anche perché sicura di avere un ottimo risultato. Ho soltanto cambiato lo stampo; il suo titolo, infatti, è: Plumcake al cioccolato fondente. Però con le sue quantità era necessario avere tre stampi da Plumcake uguali, che io non ho. Perciò ho usato uno stampo quadrato perfetto per tutto l'impasto ottenuto.

     Ingredienti

200 g burro
150 g zucchero
120 g copertura di cioccolato fondente
30 g miele di acacia
2 g sale
20 g latte
320 g uova 
200 g farina debole
10 g lievito in polvere
200 g granella di cioccolato fondente

Come cioccolato ho usato il Callebaut al 56%.


     Procedimento

Nella planetaria, con lo scudo a media velocità, lavorare il burro a pomata e lo zucchero. Dopo circa 10 minuti incorporare la copertura di cioccolato fondente fuso ma non caldo, il miele e il sale.
Aggiungere pian piano il latte e le uova alternando la farina già setacciata con il lievito. Alla fine incorporare con una spatola la granella di cioccolato.
Cuocere in forno statico a 170° per circa 45/50 minuti.

Nota sulle uova: ho sbattuto leggermente, per omogeneizzarle, sei uova medie e ho dovuto togliere circa un cucchiaio per avere il peso voluto.



Ho decorato con del cioccolato bianco, giochini fatti tempo fa.

venerdì 25 settembre 2020

COTOLETTE DI PEPERONI

 

 

Ho scoperto per caso, sfogliando un libro ( "Buono di Natura" ), questa ricetta che mi è apparsa subito molto stuzzicante.

La stagione dei peperoni è quasi passata, peccato! Però si può trovare ancora qualcuno di quelli belli carnosi che danno tanto sapore e soddisfazione in cucina.

Calcolare circa un peperone a testa.

La ricetta è semplicissima: si tratta di arrostire dei peperoni gialli, già tagliati a falde regolari, dopo averli messi in una teglia coperta da cartaforno. Una volta pronti,  ( forno a 200° finché la pelle è bruciacchiata ), coprirli a campana con una ciotola e farli riposare per alcuni minuti: in questo modo sarà molto facile spellarli.

Passare le falde nella farina scuotendo via l'eccesso, poi nell'uovo sbattuto e quindi nel pangrattato. Friggere in abbondante olio ( di arachide ).

Servirli caldi su carta per fritti, salati all'ultimo momento.



Sono un ottimo sostituto delle cotolette di carne.



 



lunedì 30 dicembre 2019

ZUPPA DI PORRI FIORENTINA




Alla perenne ricerca di minestrine serali leggere, adatte in certe giornate, sono incappata in questa ricetta, trovata su un libro della cucina fiorentina di Paolo Petroni. 
Più semplice di così... mi è piaciuta e l'ho provata: l'abbiamo gradita, è molto piacevole.


     Ingredienti per 4 persone

5 porri medi
70 g formaggio groviera grattugiato
50 g burro
2 cucchiai di farina
1 litro e 1/2 di brodo ( ho messo brodo vegetale )
pane casalingo
pepe nero, sale
parmigiano grattugiato

     Procedimento

Imbiondire nel burro i porri tagliati a fettine molto sottili ( solo la parte bianca ); cospargerli con la farina e, quando questa comincia a dorarsi, unire il brodo e salare. Cuocere a fuoco moderato per circa mezz'ora.
Nel frattempo tostare delle fette di pane in forno; metterne due in ogni scodella e cospargerle di groviera. Versare di su la zuppa, cospargere abbondantemente di parmigiano e macinare sopra del pepe.




Naturalmente, come pane casalingo, la ricetta intende sicuramente il tipico pane sciapo toscano, che io non ho. Ma comunque il mio è pane casalingo, fatto col lievito madre. 
Mi è scappata un po' la tostatura, dovevo toglierlo un po' prima dal forno...

lunedì 23 luglio 2018

FRITTO AI QUATTRO SAPORI





Voglia di qualcosa di stuzzicante.
Il fritto è sempre buono... e perché non variare i sapori?
Nella foto: a sinistra fagiolini, a destra melanzane, sopra zucchine. Zucchine e melanzane tagliate a filetti di circa 1 cm di spessore per uguagliare lo spessore dei fagiolini.

Le melanzane sono pelate, tagliate a fette di circa 1 cm di spessore e messe sotto sale. Poi lavate, asciugate e tagliate a filetti.

     Pastella

80 g farina
2 uova
latte qb per un impasto leggermente denso
sale
olio di arachide per friggere

Il pomodorino, leggermente vuotato e salato, contiene tzatziki. Ne avevo preparato un bel po', tanto  vale usarlo, no?
E finalmente, dopo anni che possiedo l'attrezzino- sempre inutilizzato- ho fatto i nidi di patate fritte.
Molto molto gradevole.

domenica 14 gennaio 2018

GUGELHUPFE SALATI MINI MINI




Finalmente ho trovato una ricetta valida per questi simpaticissimi mini Gugelhupfe: li volevo salati, da offrire come stuzzichini, soli, o accompagnati da qualcosa che devo ancora trovare...
( Gugelhupf o Kugelhupf, è lo stesso ).

Sono gradevolissimi, ma soprattutto mi hanno dato la soddisfazione di completare- con loro- l'arco di varietà di tutti i miei Gugelhupfe, dal " gigante " di 1,977 kg a questi che in media pesano 9 g l'uno, passando per vari pesi intermedi e diversi sapori. Davvero soddisfatta!
Naturalmente, con ciò, la campagna-Gugelhupf non è affatto finita. In fondo ne ho fatti- tra dolci e salati- solo dodici...




     Ingredienti

150 g farina ( ho usato il tipo 1 )
50 g burro fuso
2 uova m
10 g lievito di birra
1 cucchiaino di sale,
 pepe
50 g noci tritate

     Procedimento

Sciogliere il lievito in 50 ml di acqua tiepida con un pizzico di zucchero e tre cucchiai di farina presi dal totale. Lasciar lievitare.
Mescolare il resto della farina con il sale, il pepe, le uova e il burro; aggiungere il lievitino e sbattere per ottenere un impasto omogeneo e molto, molto morbido. Farlo lievitare al raddoppio, unire le noci e versarlo negli stampini. Lasciar lievitare ancora e quindi infornare a 170°/175° per circa 18-20 minuti. La prova stecchino è sempre valida!
Sformare subito e far raffreddare su gratella.
La difficoltà, se così si può chiamare, consiste nel riempire gli stampini: sono molto piccoli, non bisogna colmarli del tutto perché in forno l'impasto gonfia ancora, e si deve fare attenzione a non lasciare- nel riempimento- qualche bolla d'aria. Utile il sac à poche. ( Restano sempre, anche se piccole! )
Con queste quantità mi sono venuti 31 pezzi.




Se in casa non ci sono stampini piccoli si può fare ugualmente un Gugelhupf nello stampo grande, solito, raddoppiando tutte le quantità date, ma usando solo tre uova. Le fette possono servire per un buffet freddo, utilizzate come un pane saporito.

Qualche suggerimento oltre allo speck: gorgonzola piccante e olive; ricotta di pecora con peperoncino piccante o paprica dolce affumicata.


 Ho fatto pure una variante che si può anche non farcire perché saporita di suo.


martedì 28 novembre 2017

CHIFELETTI DI PATATE CON LO STINCO





 E' un piatto che mi ricorda la mia gioventù: lo faceva mia mamma quando ero ancora in casa, e lo mangiavamo in Carso, quando si andava in gita in numerosa compagnia. Solo che lì lo stinco arrosto, intero, era di vitello.
Stavo impastando le patate per fare i soliti gnocchi, quando, dopo tanto tempo, ho "rivisto" i chifeletti... Così ... eccoli! A cambiar programma si fa in un attimo.

I chifeletti si fanno con lo stesso impasto degli gnocchi di patate.

     Ingredienti

1 kg di patate farinose
1 uovo
250 g circa di farina, dipende dalla qualità di patate più o meno asciutte 
poco sale

Fatto l'impasto,- lo si lavora quel tanto sufficiente a renderlo omogeneo- si preparano dei rotolini grossi come un anulare e lunghi altrettanto. Si assotigliano alle estremità e si piegano a forma di kipferl. Quando sono tutti pronti, si friggono pochi alla volta e si servono caldi, con la carne, conditi col sugo d'arrosto.

Siamo in due, perciò uno stinco di maiale è più che sufficiente.
Mi piace steccarlo qua e là con poco aglio e insaporirlo con rosmarino, timo e una bacca di ginepro, sale e pepe. Olio e burro, qualche pezzetto di cipolla, e una spruzzata di birra chiara. Alla fine passo il sugo col passaverdure.





lunedì 13 novembre 2017

SPÄTZLE CON QUARK E CIPOLLA




Era tanto che non li facevo. Mi sono imbattuta in questa ricettina su "Küchenzaubereien", e mi è piaciuta subito. Semplice e gustosa: l'abbiamo apprezzata molto.
Ho fatto da poco una bella incetta di farine di tanti tipi, per cui avevo in casa tutto il necessario. 

     Ingredienti per 4 porzioni di Spätzle

250 g di farina di spelta ( è un tipo di farro; si può sostituire col normale farro )
250 g di Quark magro
3 uova
eventuale poca acqua
sale

Mescolare gli ingredienti brevemente, in modo da ottenere un impasto omogeneo che cola dal cucchiaio con difficoltà. Nel caso sia troppo denso, aggiustare la consistenza con poca acqua. Ne ho già parlato in un'altra ricetta.
Colare l'impasto con l'apposito attrezzo direttamente nell'acqua bollente salata. Estrarre gli Spätzle con un cucchiaio forato quando vengono a galla, metterli in un colapasta e passarli brevemente sotto l'acqua corrente: questo serve a far sì che non si attacchino tra loro. Scolarli bene, metterli in una terrina e ripetere l'operazione col resto dell'impasto.

     Condimento

burro
2 belle manciate abbondanti di Emmental grattugiato
sale e pepe

1 cipolla
sale, una puntina di zucchero
burro
farina

Prima di tutto tagliare a fette sottili la cipolla e metterle, per almeno mezz'ora, in una ciotola con del sale ( come si fa con le melanzane ) assieme ad un pizzico di zucchero, che esalta il sapore della cipolla. Colare l'acqua che emettono e asciugarle bene. Infine infarinarle e farle dorare in una padella con del burro, a fuoco vivace.
Riscaldare gli Spätzle in una padella con del burro, mescolando; quando sono ben caldi, aggiungere il formaggio, sale e pepe, mescolare e quando comincia a filare versare nei piatti completando con la cipolla dorata.




Nota interessante. 
Una volta cotti e raffreddati, si possono tranquillamente congelare: restano perfetti.

martedì 15 novembre 2016

QUADRATINI UNGHERESI





Come al solito, cercavo un dolcetto per la colazione del mattino su uno dei miei tanti preziosi libretti. Quanto mi piace "sentire" la carta! Quando mi sono imbattuta in questa ricetta, mi sono fermata, molto interessata per la sua particolarità e per la comodità di avere subito a disposizione delle mini-fettine. Letto, approvato, preparato.
E' decisamente semplice da fare e richiede pochissimo tempo. E posso garantire che ha un gusto particolare, assolutamente ottimo!

     Ingredienti

120 g di zucchero
120 g di burro morbido
120 g cioccolato grattugiato; ho usato il fondente della Callebaut al 56%
120 g farina
120 g mandorle macinate
2 uova intere
1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
1/2 cucchiaino di cannella
pepe nero macinato al momento: la punta di un cucchiaino

La foto seguente mostra il dolce pronto per essere infornato




     Procedimento

Montare il burro, aggiungere lo zucchero sempre mescolando, quindi un uovo alla volta e- continuando a mescolare- il cioccolato, le mandorle, la farina, i chiodi di garofano, la cannella e il pepe. Si forma un impasto molto molto morbido da spalmare all'altezza di un dito in uno stampo quadrato o rettangolare. Il mio è uno stampo quadrato di 24 cm di lato. Spennellare con un tuorlo sbattuto la superficie livellata, segnare quest'ultima con un coltello per poi, sfornato il dolce, tagliarlo a quadrati quando è ancora caldo. Mettere al centro di ogni quadrato mezza mandorla spellata e infornare a 180°-190° per 40-45 minuti.

Ecco il dolce sfornato e già tagliato. Le strisce chiare e scure che si osservano nella foto sono di sole ed ombra!




Ve lo consiglio: è un dolce piacevolissimo ed inconsueto.



domenica 31 luglio 2016

BOCCONCINI ALLA CANNELLA





Molto piacevoli per il caffellatte del mattino.





     Ingredienti

20 g lievito di birra
200 ml latte tiepido
500 g farina
75 g burro a pezzetti
50 g zucchero
1 uovo M
1 presa sale
e ancora
75 g burro fuso
100 g zucchero
20 g cannella




     Procedimento

Sciogliere il lievito nel latte e mescolarlo con tutti gli altri ingredienti elencati, fino al sale, in modo da ottenere un impasto elastico. Lasciarlo lievitare al raddoppio, lavorarlo ancora un po' e farlo lievitare nuovamente.
Stendere la pasta col matterello formando un rettangolo di 40 x 60 cm. Spennellarlo con tutto il burro fuso e cospargerlo con lo zucchero e la cannella, già mescolati tra loro. 
Si tratta ora di formare con l'impasto un rotolo stretto. Se lo si fa dal lato corto, i dolci saranno più grandi: ne dovrebbero venire 10. Se lo si fa dal lato lungo ( come ho fatto io ), i dolcetti sono più piccoli e ne vengono tanti: circa 22.
Formato il rotolo, tagliarlo a fette di circa 2 cm di larghezza. Consiglio di tagliare con delicatezza, col moto della sega, per non schiacciare il dolce. Poi premere profondamente con decisione ogni fetta, nella parte superiore, col manico sottile di un cucchiaio di legno, infarinato ogni volta, e tenuto parallelo al taglio per dare la tipica forma. Meglio ancora uno spiedino rotondo metallico- sempre infarinato-, scivola via più facilmente. Questo è un momento delicato: se l'incavo non è ben centrato i dolci non staranno ben ritti! 
Depositare i dolci su teglia ricoperta con cartaforno, farli riposare ancora per 15 minuti e poi infornare a 200°- forno statico- per circa 15 minuti.



domenica 17 luglio 2016

GNOCCHI DI ALBICOCCHE




Questo è indiscutibilmente un piatto da triestini, che sono abituati agli gnocchi di prugne ( gnochi de susini ) e a quelli di albicocche ( gnochi de armelini ). Possono fungere sia da primo piatto che da dessert, a seconda di come vengono conditi.
Io li ho sempre serviti come primo piatto: vecchia tradizione di famiglia.
Solo che questa volta mi sono sbizzarrita. Ho raccolto un po' di patate viola ed ho pensato di giocare con i colori. Devo dire che sono molto soddisfatta del risultato...

Il piatto è semplice e rustico, ma davvero particolarmente buono.




     Ingredienti

1 kg patate viola
1 uovo
farina qb
sale
albicocche
zucchero
burro, una grossa noce
pangrattato ( calcolare poco meno di due cucchiai per gnocco )

     Procedimento

Lessare le patate, pelarle caldissime e passarle subito allo schiacciapatate. Aggiungere un po' di farina, rompere di su l'uovo, sbatterlo un po', salare e impastare. Con le normali patate bianche si usano all'incirca 250 g di farina per kg di patate. Queste viola però sono molto asciutte ed ho usato senz'altro molto meno farina: sono andata ad occhio, aggiungendola a poco a poco, fino a giusta consistenza dell'impasto. Lavorare il minimo indispensabile per ottenere un impasto omogeneo.
Dividere a metà le albicocche, togliere il nocciolo, e nell'incavo rimasto di ogni mezza albicocca aggiungere 1/2 cucchiaino di zucchero. Negli gnocchi di susini ci va un frutto intero, ma le albicocche sono troppo grandi e bisogna dimezzarle.

Avvolgere ogni mezza albicocca con una parte di impasto fino a formare un grosso gnocco molto ben chiuso.

Gettarli in acqua bollente salata, lasciandoli cuocere per circa 5 minuti: prelevarli poco dopo che sono venuti a galla.

In una padella sciogliere il burro e rosolare il pangrattato.




Servire gli gnocchi accompagnati dal pangrattato.

Se, rosolando il pangrattato, si aggiungono un po' di zucchero e cannella, il piatto diventa dessert e in questo caso si serve un solo gnocco.

Con 1 kg di patate vengono dai 12 ai 14 gnocchi, a seconda delle dimensioni delle albicocche.

martedì 15 marzo 2016

CAPPELLI DI NAPOLEONE E BISCOTTI VERDI




 
L'altra sera, con l'aria del tutto indifferente, il marito mi ha informato che... "non ci sono più biscotti". Pronta la mia risposta del giorno dopo: cappelli di Napoleone e biscotti al papavero e pistacchio. Responso: tutti molto buoni, con preferenza per i verdi.


 CAPPELLI  DI  NAPOLEONE





     Ingredienti per la pasta

250 g farina
1 cucchiaino di lievito in polvere
65 g di zucchero in polvere
1 bustina di zucchero vanigliato
1 cucchiaio di latte
1 tuorlo
3 gocce aroma rum
buccia grattugiata di 1/2 arancia
125 g burro morbido

     Per il ripieno

100 g nocciole tritate
2 cucchiai zucchero
3 gocce aroma rum
1 albume
1 pizzico cannella
2 cucchiai di succo d'arancia
40 g uvetta
1 cucchiaio di latte

     Per spennellare

1 uovo
1 cucchiaio di latte




     Procedimento

Setacciare in una ciotola capiente la farina, già mescolata al lievito, e quindi aggiungere tutti gli altri ingredienti secondo l'ordine scritto, sempre mescolando, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Lavorare ancora brevemente a mano, poi far riposare l'impasto per mezz'ora.
Per il ripieno, mescolare tutti gli ingredienti seguendo l'ordine scritto.
Stendere la pasta con il matterello ad uno spessore di 3 mm, e ritagliare con uno stampino rotondo, di 6 cm di diametro, tanti cerchi. Mettere al centro di ognuno un po' di ripieno con un cucchiaino, bagna re il contorno con la miscela di uovo e latte e ripiegare  in tre punti, verso il centro, il bordo del cerchio. Bagnare ancora la parte esterna del "cappello"- così ottenuto- e riporre il biscotto su teglia ricoperta con cartaforno. Infornare a 200° per 15 minuti circa, fino a doratura.






BISCOTTI  AL  PAPAVERO  E  PISTACCHIO





Questi sono friabilissimi, si sciolgono in bocca, e la combinazione tra semi di papavero e pistacchio è veramente notevole.

     Ingredienti

185 g farina
6 cucchiai di semi di papavero
pizzico di sale
225 g burro morbido
155 g zucchero
2 tuorli
buccia grattugiata di due arance
1,5 cucchiaini di vanillina
100 g pistacchi ( ovviamente non salati )





     Procedimento

Battere il burro a spuma, aggiungere lo zucchero continuando a battere, fino ad ottenere una crema spumosa. Aggiungere la vaniglia, i tuorli -uno alla volta- e la buccia d'arancia, quindi la farina già mescolata con i semi di papavero e il sale. Con il composto omogeneo formare una palla, coprirla e metterla in frigorifero per un'ora.
Tritare molto finemente i pistacchi e metterli su un piatto largo. Con l'aiuto di un cucchiaio, prelevare un certo quantitativo di impasto e formare, con le mani bagnate, delle palline di circa 4 cm di diametro. Farle rotolare sui pistacchi tritati e metterle in teglia nè imburrata, nè con cartaforno. Lasciarle distanziate di 5 cm, perché in forno si appiattiranno allargandosi.
Infornare a 180° per circa 20 minuti, finchè i bordi cominciano a colorarsi. Lasciar raffreddare i biscotti in teglia.