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giovedì 24 agosto 2023

CONFETTURA DI FICHI AL PEPERONCINO

 

 
Tempo fa avevo trovato al mercato un piccolo vasetto che mi aveva incuriosito: marmellata di fichi piccante al peperoncino. ( Si dovrebbe chiamare confettura... ). L'ho provata su un pecorino stagionato: fantastica! Così ho deciso di prepararmela, visto che in questo momento ho una notevole quantità di fichi in giardino.
Ho letto gli ingredienti del vasetto, ho consultato internet, ho raccolto i miei fichi, misti, un po' neri e un po' verdi e... via con la produzione!

     Ingredienti

650 g fichi  già pelati
7 g senape di Digione
60 g aceto balsamico
120 g zucchero di canna
2 g sale
peperoncino piccante q.b. , secondo il proprio gusto. Io ho messo due piccoli calabresi che coltivo in giardino.
10 g di Fruttapec 4:1

     Procedimento

Frullare tutti gli ingredienti assieme, tranne il Fruttapec. Versare il composto ottenuto in una pentola un po' alta perchè all'ebollizione schizza in giro. Aggiungere il Fruttapec, mescolando per non formare grumi, e portare ad ebollizione. Sempre mescolando, lasciar bollire per tre minuti e spegnere. Riempire vasetti sterilizzati e procedere come normalmente per le marmellate.

Mi sono venuti questi vasetti, più ancora uno già dato a mia figlia.




giovedì 15 luglio 2021

CONFETTURA DI ALBICOCCHE CON CROCCANTE

 

 
Quest'anno è prodigo di frutta: i miei diversi alberi sono davvero colmi, con mia gran soddisfazione. Se penso che nell'anno scorso non ho visto un frutto neanche a cercarlo col lumicino...
Naturalmente la conseguenza di tanta abbondanza è che bisogna smaltire.
Con ben sette chili di albicocche, pulite nel pentolone, ho già fatto la confettura. Poi ne ho mangiate in quantità e ne ho regalate al mio vicino; sei chili abbondanti, sempre già pulite, sono finite nel pentolone di amici a fare altra confettura, quattro chili nella pentola di mia figlia. Ho preparato un dolce e.. ce ne sono ancora!
Così mi sono messa a scartabellare i miei libri e ho trovato una ricetta di confettura un po' particolare, che mi ha stuzzicato. Mi è servita di spunto perché poi l'ho modificata secondo i miei gusti. La propongo perché mi è piaciuta e la trovo interessante.


     Ingredienti

1,5 kg di albicocche pulite e snocciolate
260 g zucchero
125 g di nocciole
75 g di zucchero
1 bustina e mezza di Fruttapec 2:1


     Procedimento

Tritare non troppo finemente le nocciole- come da foto-
Far fondere i 75 g di zucchero in una padella antiaderente e portarli a caramello dorato; versarvi le nocciole, mescolare per omogeneizzare e rovesciare il croccante ottenuto su un ripiano coperto da cartaforno. Lasciarlo raffreddare, quindi sbriciolarlo grossolanamente.

 
  

Tagliare a pezzetti- come da foto- le albicocche e metterle in pentola. 



 
Riscaldare a fuoco basso  finché la frutta avrà rilasciato il sughetto, aggiungere la pectina mescolando molto bene, poi lo zucchero e aumentare il fuoco facendo bollire vivacemente il tutto, mescolando continuamente, per circa tre minuti. Aggiungere il croccante, sempre mescolando, far bollire ancora un minuto e invasare come di consueto, formando il sottovuoto.
 
 

 

domenica 2 settembre 2018

GELATINA DI UVA






Ho ricevuto in regalo dalla mia vicina, signora Maria, tanta bellissima uva bio, malvasia istriana: è una qualità squisita. Un po' ne abbiamo mangiato, un po'- sgranata- l'ho congelata e col resto ho approfittato per fare della gelatina.
E' un lavoretto di fiducia... e di tanta pazienza: si tratta di sgranare tutta l'uva, già lavata e asciugata, e di ricuperare soltanto il succo, a sua volta filtrato.
Ho un piccolo torchio, usato per ricuperare altri succhi, ma non avevo nessuna voglia di andare a cercarlo. Così ho adoperato il passaverdure, poggiato su un colino a maglie molto strette, il tutto su un recipiente alto e capiente.

     Ingredienti

750 ml di succo d'uva
400 g di zucchero
1 bustina di Fruttapec 2:1
succo di limone qb

     Preparazione

Mescolare i primi tre ingredienti e portarli ad ebollizione, per pochi minuti, schiumando la superficie. A questo punto assaggiare: per me era troppo dolce ( l'uva era già dolcissima di per sè ), così ho aggiunto del succo di limone per aggiustare il sapore, secondo il mio gusto.
Ancora qualche minuto di ebollizione e quindi invasare bollente nei vasetti sterilizzati come nel caso della marmellata.



domenica 19 agosto 2018

DUE CONFETTURE DI FICHI





Ho ricevuto in regalo da una vicina parecchi dolcissimi fichi, di quelli che, maturi, sono giallo-verdi. Alcuni sono finiti come "assaggi", con gli altri ho fatto due diversi tipi di confettura.

Naturalmente, essendo la prima volta che la faccio con i fichi- non ne ho a sufficienza di miei-, sono andata a documentarmi in letteratura. E tra una ricetta di qua e un consiglio di là, più il mio sistema personale per le confetture, mi sono regolata secondo i nostri gusti.
Sono molto soddisfatta del risultato: l'assaggio finale è stato molto, molto piacevole!
E convinta approvazione pure dal marito...


CONFETTURA  DI  FICHI


Metto, per comodità, gli ingredienti con questa quantità di fichi. Nel caso, basta moltiplicare...

     Ingredienti

2 kg fichi già pelati
300 g acqua
1 cucchiaino estratto di vaniglia
1 pizzico di sale ( consiglio trovato su un libro di Veronelli, e ci sta davvero bene! )
2 bustine di Fruttapec 2:1 
1 kg zucchero ( questa è la quantità prevista dall'uso del Fruttapec 2:1; però non mi piacciono le confetture troppo dolci, e mi son presa la responsabilità di mettere in tutto solo 500 g di zucchero )
Con queste quantità vengono sei vasetti più uno piccolo.

     Preparazione

Dividere in due i fichi per controllare l'interno e metterli in pentola; aggiungere l'acqua, il sale, il Fruttapec, mescolare bene e accendere il fuoco. Portare a ebollizione sempre mescolando finché la frutta appare molto morbida, quasi sfatta. Togliere dal fuoco e frullare col minipimer. Aggiungere lo zucchero e la vaniglia, riportare ad ebollizione per 2/3 minuti e invasare bollente.

In quanto ai vasetti mi regolo così, visto che non mi piace l'idea di bollirli.
Li metto in forno, che poi riscaldo a circa 130°, e li lascio il tempo di preparare la marmellata. Ne estraggo tre alla volta e li riempio con la confettura bollente. A parte avevo già riempito un tappo con alcool da liquori ( o grappa ) : vuoto l'alcool in un altro tappo e chiudo il primo vasetto. Procedo così. Non rovescio i vasetti perché non mi piace sporcare il tappo. Vanno comunque sotto vuoto.


CONFETTURA  DI  FICHI  E  NOCI 




     Ingredienti

2 kg fichi già pelati
300 g acqua
400 g noci tritate grossolanamente
1 pizzico sale
1 cucchiaino abbondante di estratto di vaniglia
2 bustine Fruttapec 2:1
1,2 kg zucchero ( io ho messo 700 g )

     Preparazione

Procedere come in precedenza, aggiungendo in più, dall'inizio, le noci. In questo caso continuare l'ebollizione sempre mescolando finché la frutta è sfatta. Non usare il minipimer perché ci sono le noci. Aggiungere lo zucchero e la vaniglia, riportare ad ebollizione per 2/3 minuti e invasare bollente.


venerdì 20 gennaio 2017

GELATINA DI MANDARINI



Ho osservato che le gelatine- di vario tipo- mi tornano utili in più occasioni. Così ho pensato di farne  una di mandarini.

     Ingredienti

500 ml di succo di mandarini, filtrato
200 g zucchero
14 g fruttapec 3:1

Credevo di avere mandarini a sufficienza, ma rendono poco in succo- almeno quelli che avevo io. Per arrivare al mezzo litro ho dovuto aggiungere un po' del succo di un'arancia. Del resto si può fare anche la gelatina mista! 
Chi la gradisce, può aggiungere un po' di vaniglia. Basta togliere la stecca prima di invasare. Io non l'ho messa per poter usare la gelatina in tutti casi.

     Procedimento

Si mescolano tutti gli ingredienti e si fanno bollire per 3/4 minuti.  Si invasa ancora bollente con lo stesso sistema che si usa per la marmellata. 
Uso vasi piccoletti e di varie misure perché talvolta mi bastano pochi cucchiaini, altre volte me ne serve di più. E' peccato lasciare, magari a lungo, un vasetto iniziato. Anche se in frigorifero, una volta aperto non dura più di tanto.



lunedì 2 gennaio 2017

BAVARESE AL LIMONE






Dopo un pranzo o una cena festivi, notoriamente poco dietetici, un dolcetto fresco sta proprio bene. Così, dopo la cena di S. Silvestro, ho presentato questa bavarese al limone che è stata molto gradita. Questa foto, però, l'ho fatta il giorno dopo con la luce diurna. Anche al primo di gennaio è piacevolissimo un dolcetto di quelli in esubero...





     Ingredienti

3 tuorli
125 g zucchero
succo e scorza tritata di 3 limoni
75 ml vino bianco secco
25 g colla di pesce
500 ml panna montata

     Procedimento

Mettere a bagno la colla di pesce in 125 ml di acqua.
Bollire il vino con il succo, la scorza di limone e 100 g di zucchero. Togliere dal fuoco e aggiungere, ancora a caldo, i tuorli montati con 25 g di zucchero e la colla di pesce. Far raffreddare, ma prima che si solidifichi miscelare con attenzione la panna montata. Versare il tutto in uno stampo o in stampini monoporzione e mettere in frigorifero per almeno tre ore. 
Per poter sformare perfettamente, io ho messo in freezer gli stampini per una ventina di minuti, ho sformato, completato il piatto e lasciato a temperatura ambiente per una decina di minuti prima di servire.
Con queste quantità mi sono venute dodici semisfere.

Ho servito la bavarese con una gelatina di menta, che preparo in primavera. Visto che non uso coloranti, la gelatina di menta non è verde, ma ha un colore... casereccio.





GELATINA  DI  MENTA

     Ingredienti

750 ml acqua
succo di 2 limoni
50 g foglie di menta
500 g zucchero
1 bustina Fruttapec 2:1

     Procedimento

Miscelare l'acqua col succo di limone e le foglie di menta, aggiungere il Fruttapec e portare a ebollizione mescolando. Sempre continuando a mescolare, versare lo zucchero e cuocere il tutto per un minuto. Riempire i vasetti sterilizzati con la gelatina, filtrandola con un passino direttamente dentro ancora bollente, poi chiudere.


Non avendo la gelatina, si può servire la bavarese anche con una

SALSA  D'ARANCIA

200 g succo d'arancia
200 g zucchero
2/3 g colla di pesce
6 ml liquore ( Grand Marnier )

Mettere a bagno la colla di pesce in 10-15 ml d'acqua. Far bollire per 2 o 3 minuti il succo con lo zucchero. Togliere dal fuoco, aggiungere la colla di pesce e mescolare bene. Filtrare, lasciar raffreddare e unire il liquore. Conservare in frigorifero.


venerdì 1 gennaio 2016

CROSTATA ALLA FRUTTA




Dovevo portare un dolce ad una cena da amici. Immediata e spontanea la domanda che mi sono fatta: che tipo di dolce? Considerando il particolare periodo festivo dell'anno, in cui le calorie sono state più che abbondanti, ho deciso che ci voleva qualcosa di " fresco ".  Scartati i dolci al cucchiaio per la difficoltà di trasporto, ho ripiegato su una semplice crostata di frutta: pasta frolla, frutta fresca e gelatina di limone- naturalmente fatta da me- al posto della crema pasticcera di prammatica. 

Mi soffermo sulla pasta frolla: uso da sempre una ricetta del buon vecchio Artusi per questo tipo di crostate. Oltre ad essere ottima, secondo me ha un grosso vantaggio. Una volta preparata, non ho mai avuto il bisogno di metterla in frigo prima di infornarla, nè di usare alcunchè per non farla gonfiare quando la si cuoce in bianco. E non mi sembra poco.

     Ingredienti per la frolla

270 g di farina
115 g di zucchero a velo
90 g di burro
45 g di strutto
4 tuorli
buccia di limone 

    Procedimento

Con questa quantità ho usato uno stampo rotondo, a cerchio apribile, di 23 cm di diametro. 
Artusi dice di mescolare la farina con lo zucchero,  poi aggiungere i grassi e impastare, quindi le uova e l'aroma.
Coprire il fondo di uno stampo con cartaforno e adagiare la pasta anche sul bordo, tutto in giro. Punzecchiare con i rebbi di una forchetta molto bene il fondo della frolla, ornare a piacere la parte superiore del bordo e infornare a 190° per 20 minuti.
Come frutta ho preparato un po' di uva nera, qualche spicchio d'arancia pelato a vivo e una fetta di kiwi. 
Tolto lo stampo dal forno, ho disposto la frutta, l'ho ricoperta di uno straterello di gelatina di limone ed ho rimesso il tutto in forno per altri 20 minuti.





Ho sempre in dispensa diversi vasetti di gelatina di limone, che preparo nel modo seguente.

    Ingredienti

1/2 l di succo di limone filtrato
3/4 l di acqua
400 g zucchero
buccia grattugiata di due limoni
50 g di fruttapec 2:1 ( 2 bustine )

     Procedimento

Portare a ebollizione l'acqua con il succo di limone, il fruttapec e la buccia di limone. Aggiungere lo zucchero e far bollire tutto per un minuto. Versare il liquido bollente attraverso un colino in vasi sterilizzati e trattarli come si usa fare con la marmellata.




Per avere un ottimo strutto casalingo, che vi garantisca la qualità, potete leggere qui

domenica 11 ottobre 2015

GELATINA E CONFETTURA DI MELAGRANA





Il mio melograno quest'anno è stato prodigo. Munita di santa pazienza, ho sfruttato l'occasione per fare una certa scorta di gelatina e di confettura, derivata- quest'ultima- dagli avanzi della prima.
La successione delle foto narra il lavoro meglio delle parole...









A questo punto  2,780 kg di chicchi sono finiti in pentola con un bicchiere d'acqua, cotti. Hanno rilasciato un bel sughetto, che è stato messo in un'altra pentola attraverso un colino. Ho poi spremuto i chicchi con un piccolo torchietto ricavando altro sugo, finito assieme al precedente sempre passando attraverso il colino.





Però il torchietto non ha privato i chicchi di tutta la polpa, per cui li ho ripassati nel passaverdure ottenendo una certa quantità di polpa, servita per la confettura.

GELATINA


     Ingredienti

1,125 l di sugo
400 g di zucchero
2 bustine di fruttapec 2:1

Aggiungere il fruttapec al sugo di melagrana, mescolando molto bene per non avere grumi. Portare a ebollizione, aggiungere lo zucchero sempre mescolando e far bollire per 1 minuto dalla ripresa del bollore. Schiumare. Invasare bollente regolandosi come per le marmellate.





CONFETTURA


     Ingredienti

775 g di polpa di melagrana
250 g di zucchero ( i frutti erano molto maturi, quasi dolci! )
1 bustina di fruttapec 2:1

Mescolare la polpa col fruttapec, portare a ebollizione, aggiungere lo zucchero e far bollire per 2/3 minuti dalla ripresa del bollore. Invasare bollente come tutte le marmellate. 





La faccenda è senz'altro un po' laboriosa, ma garantisco che merita!

 

                     26 ottobre '21

Quest'anno ho avuto tantissime melagrane. Ne ho mangiate, regalate e infine ho fatto confettura. Ho sgranato i frutti per tre giorni, ricavando 4 kg netti di chicchi.
 
 

 
Messi a sbollentare, passati al passaverdure, buttato 1 kg di semini e tutto il ricavato trasformato in confettura, con aggiunta di tre bustine di Fruttapec e 250 g di zucchero per chilo.
Risultato: 9 bei vasetti