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martedì 13 marzo 2018

PANINI DOLCI




Ho trovato l'ispirazione per questi panini nel blog grEAT, che frequento spesso. I lazarakia mi sono piaciuti molto, ma ho pensato di trasformarli perché la loro forma, in Grecia, ha un significato religioso, qui ovviamente non sentito.
Ho modificato pure, anche se leggermente, l'impasto. Ne sono usciti questi panini morbidi ed aromatici, perfetti per la colazione.

     Ingredienti

200 g di manitoba
200 g di farina 0
9 g di lievito di birra fresco
250 ml di latte, circa, tiepido
60 g di zucchero
60 g di uva sultanina, ammollata e asciugata
1 cucchiaino di cannella

     Procedimento

Con 50 ml di latte tiepido, 50 g di manitoba, il lievito e un cucchiaino di zucchero ( tutte quantità prese dal totale ) formare un lievitino.
Mescolare intanto il resto della farina, un pizzico di sale, lo zucchero e la cannella. Aggiungere il lievitino, ormai gonfiato, e il resto del latte a filo, continuando a mescolare fino a raggiungere la consistenza di un bell'impasto elastico e morbido che non si attacca alle mani. Unire ancora l'uvetta, formare una palla e lasciarla lievitare al raddoppio in una ciotola leggermente oliata.
Una volta lievitato, dividere l'impasto: mi sono venuti 10 pezzi da 76 g. Formare delle palline e sistemarle direttamente su teglia coperta da cartaforno. Farle nuovamente lievitare al raddoppio, ben coperte, e quindi metterle in forno a 180° per circa 20 minuti. Prova stecchino.

 

lunedì 12 febbraio 2018

BRIOCHE ALL'ARANCIA E MIELE




Avete presente una nuvola al sapore di arancia? Ecco, questo pan brioche è proprio così.
Mi aveva colpito la quantità di succo d'arancia presente nella ricetta ed ho voluto provarlo, visto che adesso è il periodo perfetto per gli agrumi.

L'ho trovato qui e ringrazio Lorena. Già lavorare l'impasto dopo la prima lievitazione è piacevolissimo, ha una morbidezza del tutto particolare.

Ho seguito la ricetta consigliata per usare il lievito di birra con qualche lieve modifica: farina 0 al posto della 00, 9 g di sale al posto di 8 g, 45 g di arancia candita al posto di 40 g, 17 g di lievito al posto  di 12 g. Ci sono pure le indicazioni per chi vorrebbe usare il lievito madre. 


     Ingredienti 

850 g di farina: 425 g di farina 0, 425 g di manitoba
17 g lievito di birra
80 g miele
2 uova m
450 g succo d'arancia filtrato
140 g burro morbido a pezzetti
9 g sale
45 g arancia candita, tagliata a piccolissimi pezzettini
1 uovo e poco latte per spennellare
granella di zucchero per cospargere- non l'ho usata




     Procedimento

Setacciare la farina nella ciotola dell'impastatrice, unire il lievito di birra sbriciolato, il miele, le uova e cominciare ad impastare aggiungendo un po' alla volta il succo d'arancia. Far incordare e poi inglobare il burro poco alla volta; infine aggiungere il sale e l'arancia candita.
Dividere l'impasto in due parti uguali e metterle a lievitare- fin quasi a triplicare il volume- in due contenitori leggermente oliati e coperti. Non avendo due stampi delle stesse dimensioni, mi son regolata " a naso " con le due quantità.
A lievitazione completata, lavorare ogni parte brevemente e dividerla in tre: formare dei rotolini abbastanza lunghi e quindi una treccia.
Trasferire le trecce in due stampi da plumcake rivestiti di cartaforno ( oppure oliati e infarinati ), ricoprirli con pellicola e far lievitare nuovamente fino al raddoppio.
Spennellare con la miscela di uovo e latte e infornare a 180°( statico ) sulla seconda posizione del forno, a partire dal basso, per circa 30 minuti. Prova stecchino. Tende a colorirsi velocemente; nel caso, coprire  la superficie con cartaforno.
Sfornare, lasciar raffreddare e poi togliere dallo stampo.  Si presta ad essere congelato.




domenica 5 aprile 2015

PASQUA DOLCE 2015




Davvero non riesco ad affrontare la Pasqua senza fare i dolci della nostra tradizione. E mi piace distribuirne un po' a tutti i nipoti. Questa volta però non ho fatto le titole: le ho sempre preparate per i bimbi, ma ormai son cresciuti.

Ecco le pinze di quest'anno...




... e queste sono le putize




La ricetta è sempre la stessa che ho scritto in un post dell'anno scorso. Ho fatto un solo cambiamento: su due chili totali di farina, ho messo uno di farina 00 e uno di manitoba. Con questa quantità ho formato ( a impasto crudo ) quattro pinze da mezzo chilo. Ogni putiza ha circa 750 g sempre di impasto crudo, più la farcia, naturalmente.
E questo è quanto è rimasto di sera delle due putize... un misero codino.





 Se volete su " pinze putize e titole " potete controllare com'erano quelle dell'anno scorso...

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Pinze e putize aggiornate: queste sono state fatte il 30/03/2018 per la Pasqua del primo aprile.









E com'è piacevole la tipica merenda pasquale: prosciutto cotto in crosta di pane, tiepido, con il cren grattugiato al momento, e una fetta di pinza...