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lunedì 31 luglio 2023

POLPETTE DI ZUCCHINE

 

 
Con sole tre piante di zucchine nel mio orticello, quest'anno potrei mettere una bancarella fuori dalla porta per venderne in abbondanza. Così mi son data da fare per trovare modi diversi per utilizzarle.
Guardando su Pinterest, ho trovato un interessante filmato da cui ho copiato questa ricetta: polpette di zucchine in forno. Fatte e gustate, per cui le propongo.

     Ingredienti

3 zucchine grattugiate ( circa 400 g )
1/2 cipolla rossa grattugiata
sale
70 g parmigiano gratt.
1 uovo ( li compero medi, ne ho messi 2 )
180 g ricotta vaccina
140 g pane grattugiato
erba cipollina
pepe
 
     Procedimento
 
Mescolare le zucchine, la cipolla e sale e mettere da parte: rilasceranno parecchio liquido che andrà buttato. A questo punto spremere molto bene le verdure e metterle in una terrina: unire tutti gli altri ingredienti e mescolare per omogeneizzare il tutto. Formare delle polpette e sistemarle sulla teglia da forno, coperta da cartaforno. Forno a 180° per circa 30 minuti.
 
Sono molto buone ma asciutte, per cui le ho accompagnate con una ottima salsa dei miei pomodorini. Nulla vieta di usare qualche altra salsetta.
 
 

 
Penso che le rifarò con la forma e la grandezza di una noce per presentarle come aperitivo...
 
 

 

martedì 13 febbraio 2018

GNOCCHETTI SARDI AI PISELLI




Ogni tanto ho voglia di usare i miei giocattoli di cucina, così oggi ho fatto gli gnocchetti sardi. Rapidissimi da fare, ma ovviamente ci vuole la caccavella adatta... Come potrei stare senza???


     Ingredienti per due persone

220 g di semola rimacinata
acqua qb

Si lavora in modo da ottenere un impasto consistente, leggermente più morbido di quello per le tagliatelle. Si formano via via dei rotolini lunghi, del diametro di un mignolo, che di volta in volta si trafilano con l'apparecchietto adatto. Con questo si possono ottenere sia gli gnocchetti sardi che i cavatelli.


Una volta preparati, lasciarli asciugare almeno un'oretta sulla tavola di legno cosparsa di semola.
 



Nel frattempo preparare il condimento.

     Ingredienti

40 g di battuto per soffritto: carota, sedano e cipolla
piselli: ho usato 125 g di quelli già pronti, cotti a vapore
1 spicchio di aglio schiacciato
prezzemolo
erba cipollina
olio evo
sale
pepe verde

Rosolato nell'olio il battuto con l'aglio, aggiungere i piselli, farli insaporire, unire il prezzemolo e aggiustare la sapidità. Cotti gli gnocchetti ( non buttare l'acqua! ), aggiungerli alle verdure mescolando sul fuoco brevemente. Se il tutto è troppo asciutto, aggiungere un cucchiaio dell'acqua di cottura. Servire con pepe verde macinato al momento ed erba cipollina tagliuzzata.



lunedì 5 giugno 2017

PENNE GORGONZOLA E PISTACCHI




Questa volta ho ceduto a Montersino...
Dopo due sane orette di lavoro nell'orto ( ho curato i pomodori ), ero in relax: poltrona, caffè e per non annoiarmi ho pescato tra i libri uno di Montersino. Come forse già sapete- l'ho detto più volte- non è un mio grande amore a causa di una sua gubana triestina che non esiste. Ma, leggiucchiando qua e là, ho trovato questa ricettina: semplice, veloce, con ingredienti a noi graditi e che- soprattutto- avevo in casa. Aggiudicata!

     Ingredienti per 4 persone

350 g di penne rigate
150 g gorgonzola dolce
50 g pistacchi sgusciati
30 g burro
2 cucchiai di olio evo
100 ml panna fresca
1 mazzetto erba cipollina
noce moscata, sale, pepe

Scottare i pistacchi in acqua bollente per 30 secondi, scolarli e pelarli. Eliminare le pellicine e tritarli grossolanamente. ( Per pura pigrizia ho saltato il passaggio della pelatura ). Scaldare burro e olio in una padella e insaporirvi i pistacchi per alcuni minuti. Aggiungere il gorgonzola a tocchetti e la panna e mescolare finchè tutto diventa cremoso. Togliere dal fuoco, unire l'erba cipollina tagliuzzata, sale, pepe e un po' di noce moscata. Condire la pasta scolata al dente.



domenica 23 ottobre 2016

RISOTTO ALLA MELAGRANA



 
Visto che il mio alberello è stato davvero prodigo nel fornirmi questi bei frutti, mi son data da fare per poterli usare in vari modi. E qui ho trovato una ricettina che faceva proprio al caso mio: un gradevolissimo risotto, pure allegro da vedere.

      Ingredienti per 4 persone

320 g di riso Arborio o Carnaroli
2 melagrane
1/2 cipolla bianca
80 g di burro
1/2 bicchiere di vino bianco
brodo vegetale qb
parmigiano reggiano
qualche stelo di erba cipollina




     Procedimento

Sgranare le melagrane e spremere di chicchi di una per ottenerne il succo. Preparare il risotto: imbiondire la cipolla tritata nel burro, tostarvi il riso, spegnere col vino e farlo sfumare, aggiungere il succo della melagrana e continuare a cuocere col brodo bollente come da norma. A fuoco spento mantecare con una noce di burro,  aggiungere il parmigiano e i chicchi di melagrana. Servire il risotto cosparso di erba cipollina tagliuzzata.



giovedì 19 novembre 2015

CRACKERS ALLE ERBE






Mi piace avere qualcosa da sgranocchiare quando, in attesa del pranzo o della cena, mi arriva un improvviso languorino. E se quel "qualcosa" è molto semplice e poco impegnativo non mi crea neppure sensi di colpa...
Ho già presentato qui dei crackers aromatizzati col fiore di finocchio e altri semplici. Questa volta li ho preparati con un mix di erbe aromatiche.
Un cracker alle erbe- tutte fresche- è già aromatizzato, non ha bisogno di cremine, salsette, o altre aggiunte. Ma nulla vieta di completarlo, a seconda della propria fantasia, con una cosina golosa.
La ricetta che uso è sempre quella, sperimentata e validissima, delle Sorelle Simili, un po' modificata; mi risulta comoda tutte le volte che ho del lievito madre in eccesso.

     Ingredienti

300 g di lievito madre
80 g olio evo
250 g farina ( ho usato il tipo 1 )
100 g di acqua
2 cucchiaini di sale
7 g prezzemolo
7 g erba cipollina
7 g maggiorana
4 g salvia
un pizzico di pepe bianco macinato al momento

     Procedimento

Mescolare tutti gli ingredienti della lista sale compreso, lavorando per 8/10 minuti. Si ottiene un impasto morbido. A questo punto tritare le erbe molto finemente, mescolarle con un pizzico di pepe e aggiungerle all'impasto lavorandolo ancora fino ad una omogenea distribuzione del trito di erbe. Lasciar lievitare per circa 3/4 ore finchè si sarà un poco gonfiato. Stendere la pasta molto sottile, tagliarla in forme a piacere, posare queste su teglia ( non occorre ungere ), forarle con i rebbi di una forchetta e infornare a 200° fino a doratura.



sabato 19 luglio 2014

IL LIPTAUER




E' conosciutissimo a Trieste come un saporito formaggio spalmabile. Ma non è un vero e proprio unico formaggio: è dato da una miscela di vari componenti, e le ricette sono tante quante le persone che lo offrono. 
Una volta arrivava nella nostra città dalla Slovacchia, ma, sparito l'impero austro-ungarico, è sparito pure quel tipo di formaggio. Sono andata a curiosare e ho trovato che in Slovacchia esiste una cittadina di nome Liptovsky, dove appunto, tra altre cose, facevano pure formaggio. Chissà se veniva da lì, certo che il nome lo lascia pensare.
Evidentemente i triestini erano tanto abituati a quel sapore che hanno pensato di riprodurlo, ciascuno a modo suo, e ognuno sicuro di avere la ricetta migliore.
Naturalmente lo preparo anch'io. Dopo varie ricette di diverse amiche, sono arrivata ad una di origine ungherese, del famoso chef Kàroly Gundel. E qui mi sono fermata: a noi piace decisamente molto. Ho persino piantato dell'erba cipollina, per averla sempre fresca a portata di mano!



Scrivo dunque pari pari la ricetta di Gundel, unica variante le quantità: le ho tutte esattamente dimezzate. Lui aveva un albergo con ristorante... A noi la quantità già ridotta dura una settimana. Per fortuna, in frigo dura benissimo, anzi dopo qualche giorno è ancora migliore perché i sapori si amalgamano meglio.

     Ingredienti

225 g formaggio di pecora molto fresco**
100 g di burro
15 g di senape ( uso quella di Digione )
10 g di paprica dolce ungherese
1 sardina ( o olio di sardine o pasta - uso sempre solo sardine )
semi di cumino
erba cipollina
** siccome non trovo il formaggio di pecora così fresco, uso ricotta - sempre di pecora

Gundel dice di setacciare il formaggio di pecora; io schiaccio con una forchetta la ricotta.
Si mescolano tutti gli ingredienti, meno l'erba cipollina, e si frullano per ottenere un impasto omogeneo, cremoso, spalmabile. Se non è sufficientemente cremoso, si diluisce con poca birra chiara. A questo punto si aggiunge un po' di erba cipollina tagliuzzata.
Si possono ancora aggiungere - a piacere - capperi, rotelle di peperone (non devono essere però i nostri peperoni gialli o rossi, dolci. Possono andar bene i friggitelli verdi o comunque quelli verde-chiaro, lunghi ), e cipolla " giovane ".
A chi piace... sta benissimo una spruzzatina di paprica piccante.




Sono una piccola tartina e un bibanese, stuzzichini caserecci. Ma non vi scrivo la ricetta dei bibanesi perché non l'ho ancora messa del tutto a punto.