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giovedì 1 marzo 2018

ARINGHE AFFUMICATE DA ANTIPASTO




Mi piacciono molto le aringhe affumicate e le faccio assai volentieri per me e i due generi; il resto della famiglia non le apprezza: sono sapori intensi. E, secondo me, questa è la stagione giusta per servirle.

La prima foto presenta una

Mousse di aringa agli agrumi

     Ingredienti

150 g aringhe affumicate
2 manciate di pane raffermo sbriciolato
succo di 1 limone
4 cucchiai di olio evo
fettine di arancia, limone e pompelmo rosa
pane integrale 

     Preparazione

Togliere la pelle ai filetti di aringa ( per farlo più facilmente scottare la pelle sulla fiamma per qualche istante ), spezzettare la polpa e metterla nel frullatore assieme al pane, al succo di limone e all'olio, versato a filo dopo aver azionato il frullatore. Quando il composto sarà omogeneo e cremoso, trasferirlo in una coppetta e metterlo almeno un'ora in frigorifero.
Si serve la mousse con fettine di agrumi ( avevo in casa solo arance bio da poter affettare ), accompagnata da fettine di pane integrale tostate, calde.


 Aringhe e cipolla

Questa è una preparazione che si è fatta da sempre in casa mia, fin da quando ho ricordi di bambina. Nel periodo invernale la faccio sempre, anche perché, essendo in vasetto, dura abbastanza a lungo, circa una decina di giorni. Ha un sapore decisamente forte, adatto a chi ama le cose rustiche.



 E' semplicissima e velocissima da preparare.

     Ingredienti

filetti di aringa affumicata
cipolla bianca, finemente affettata
olio evo

Non metto le quantità perché queste dipendono solo dalla capienza del vasetto che volete riempire. 
Si tratta di tagliare a pezzetti i filetti di aringa. Mettere sul fondo del vasetto un po' d'olio, poi uno strato di aringa, uno strato di fettine di cipolla, pigiare un po', e nuovamente aringa e poi cipolla, alternando con l'aggiunta d'olio, fino a riempire il vasetto. Ultimo strato di cipolla, coperto d'olio. E' bene preparare il tutto tre giorni prima del consumo per far amalgamare i sapori.



venerdì 8 aprile 2016

LO SPINACINO DI MARIA LUISA




Avrei voluto prepararlo giorni fa, ma non sono arrivata...E' una ricetta che fa parte di un libretto regalatomi da Maria Luisa, la Lulisa del forum de " La Cucina Italiana ". Libretto per me preziosissimo, caro ricordo di una persona indimenticabile.
Ho già fatto le sue crespelle e una sua crostata, squisite le prime quanto la seconda. Lo spinacino non è da meno!

     Ingredienti

1 spinacino di vitello: farlo preparare dal macellaio in modo da ottenere una tasca
80 g di carne macinata di vitello
80 g di carne macinata di maiale
80 g di carne macinata di vitellone
60 g di mortadella
40 g di parmigiano grattugiato
1 uovo
la mollica di un panino ( del giorno prima ) ammollata nel vino bianco
prezzemolo 
sale, pepe
salvia, rosmarino, alloro, 1 spicchio d'aglio
     eventualmente
500 g patate

 

     Procedimento

Mettere a bagno la mollica di pane. Tritare la mortadella con qualche foglia di prezzemolo ( io l'ho dimenticato... ) e poi mescolare, in una terrina, le carni con la mortadella, l'uovo, la mollica strizzata, il parmigiano, sale e pepe. Amalgamare bene tutto e inserirlo nella tasca, salata e pepata pure quella. Cucire l'apertura con un filo incolore, ( io ho usato dei mini spiedini d'acciaio ), salare e pepare lo spinacino anche all'esterno. Mettere in forno oliando tutto lo spinacino, aggiungere le erbe e qualche fiocchetto di burro e arrostire a 180°. Maria Luisa dice per 40-50 minuti, io l'ho lasciato 70 minuti. Sicuramente dipende anche dalle dimensioni dello spinacino, oltre che dal forno.





Ha rilasciato un sughino molto saporito e invitante. Inoltre lei ha arrostito nella stessa teglia, contemporaneamente, delle patate.




lunedì 3 marzo 2014

GNOCCHI DI PANE

 

A Trieste li chiamiamo gnocchi di pane, in Austria sono Knoedel, altrimenti canederli. Rappresentano una nostra tipica tradizione e, naturalmente, ogni famiglia ha la sua ricetta.
Bene, allora vi spiego come li faccio io. Sono gnocchi di pane, perciò è un modo per utilizzare il pane vecchio. Il particolare, che ho sempre visto nella mia famiglia, e di cui vado orgogliosa, è che negli gnocchi - anche dopo cotti - si vedono i cubetti di pane originali. Chi affoga il pane nell'acqua per ammollarlo, e poi lo strizza, non avrà mai questo risultato.
Metterò alcune foto dei passaggi salienti.

                   


Questi sono i cubetti di pane secco, circa 400 g.

 

                  



Questi sono i cubetti a cui ho aggiunto 350-400 ml circa di latte. Li ho coperti con pellicola e lasciati là una notte.
Il risultato è che sono tutti uniformemente umidi.




Così appaiono dopo l'aggiunta di 2 uova, 2-3 cucchiaiate di parmigiano grattugiato, e 120-130 g di quello che ho a casa :
o prosciutto cotto o speck o pancetta pepata ( qui pancetta ), sale solo per le uova, e 3-4 cucchiai di farina.
Si mescola con cura e si compattano con una certa energia gli gnocchi. Si passano rotolandoli in poca  farina.
Si cuociono in abbondante acqua bollente salata per 5-6 minuti. A noi piacciono con uno spezzatino misto di manzo e maiale.




Dopo cotti si possono congelare. Con queste quantità ho fatto 16 gnocchi.