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domenica 24 settembre 2023

PATATOPITA

 


Ho ricevuto in regalo della meravigliosa pasta fillo: è la prima volta che ne vedo di simile.
Naturalmente mi son subito messa alla ricerca di una ricetta per utilizzarla e sono andata a pescare sul blog " grEat mangiare greco", che conosco e apprezzo da tempo.
Ed ecco la patatopita con patate e mortadella.

     Ingredienti
 
10/12 fogli di pasta fillo, metà dei quali leggermente più grandi
olio evo per oliarli 

     Farcitura

500 g patate farinose
80 g di mortadella in una unica fetta
1 uovo leggermente sbattuto
1 cipolla bianca grande tagliata a filetti
noce moscata
sale
pepe nero
3 cucchiai di olio evo + altri 3

     Procedimento
 
Lessare le patate in acqua leggermente salata. Quando sono cotte, sbucciarle e passarle allo spremipatate, aggiungere tre cucchiai di olio, mescolare e lasciar raffreddare.
Stufare a fiamma bassa la cipolla in tre cucchiai di olio per 20/25 minuti; nel caso aggiungere poca acqua: la cipolla deve essere molto morbida. Tagliare la mortadella a cubetti.
Alle patate, ormai raffreddate, aggiungere la mortadella, noce moscata, l'uovo, il sale, pepe abbondante e la cipolla stufata. Omogeneizzare accuratamente il tutto.
Oliare una teglia di 22/23 cm di diametro e stendere il primo foglio di pasta fillo facendolo delicamente aderire alla teglia con le mani e lasciando debordare i bordi. Spennellarlo con olio, stendere un secondo foglio, spennellare anche questo e procedere così con tutti i fogli più grandi, però senza spennellare l'ultimo. A questo punto riempire lo stampo con la farcitura e livellarla accuratamente. Stendere di su il primo dei fogli più piccoli, oliarlo, coprirlo con un secondo foglio, oliarlo e procedere così fino a finire la pasta fillo, oliare l'ultimo foglio. Arrotolare delicatamente i bordi che avanzano attorno alla pita formando una corona e oliare pure questa.
Incidere la pita  segnando le porzioni con un coltello affilato, però senza arrivare fino in fondo.
Forno a 180° per 50 minuti.
Sfornata, lasciar intiepidire la pita senza assolutamente mai coprirla per non correre il rischio di far ammorbidire la pasta fillo croccante.
 
 

Nota
La quantità della farcia  su indicata per me è eccessiva. Sono partita da 300 g di patate e ho calcolato tutto il resto in proporzione, usando ovviamente uno stampo più piccolo.






domenica 26 febbraio 2023

STUFATO CIPRIOTA DI CALAMARI

 

 
Mi piacciono i calamari e ne ho sempre un po' in freezer. Volevo consumarli, ma avevo voglia di qualcosa di diverso dal solito. Sono stata fortunata: ho trovato la ricetta di questo stufato e l'idea mi ha subito attirato. Trovata su "Profumi e Colori" di Nino Zoccali. Molto, molto gradevole. La rifarò ogni tanto con piacere.
 
     Ingredienti per 4 persone
 
250 ml di olio evo
1 cipolla tagliata finemente
4 spicchi d'aglio schiacciati
250 ml di vino bianco secco
1,6 kg di pomodori a pezzetti ( polpa a pezzi di miei pomodori, conservata in vasetti sterilizzati )
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
2 foglie di alloro
1/2 cucchiaio di origano greco ( ho quello calabrese )
500 ml di acqua
1 kg di calamari piccoli interi, puliti ( i miei non erano tanto piccoli, per cui li ho tagliati a pezzi )
8 patate novelle, tagliate a metà ( le mie non erano novelle )
2 cucchiai di prezzemolo tritato- facoltativo ( non lo avevo )
sale e pepe

     Procedimento
 
Mettere l'olio e la cipolla in una casseruola e cuocere a fuoco basso finché la cipolla diventa traslucida. Aggiungere l'aglio e cuocere per un minuto. Unire il vino bianco e cuocere per due minuti, quindi i pomodori, il concentrato, l'alloro, l'origano, l'acqua e portare a ebollizione. A questo punto aggiungere i calamari e le patate e continuare la cottura, a fuoco basso, finché i calamari sono teneri: almeno 30 minuti, dapprima col coperchio e poi senza per consumare il liquido. Aggiustare sale e pepe. Volendo, ornare col prezzemolo.   
 
Nota
Siccome ho cucinato per me sola, con le quantità sono andata ad occhio, considerando che partivo da 200 g di calamari puliti.

giovedì 21 luglio 2022

CREPES DI ZUCCHINE




 
Con grande soddisfazione ho trovato un'altra ricetta per utilizzare le zucchine che l'orticello produce in discreta quantità. Presa da internet, dove ho visto il filmato per preparare la base delle crepes.
 
     Ingredienti
 
350 g zucchine
1 cipolla bianca media
3 uova
3 cucchiai di farina
sale, pepe
prezzemolo
 
     Procedimento
 
Lavare, asciugare e spuntare le zucchine. Tagliarle a pezzetti e metterle in un frullatore dove si aggiungono la cipolla- pure tagliata a pezzetti-, le uova, il sale, il pepe e il prezzemolo già sminuzzato. Frullare molto, molto bene il tutto e poi aggiungere la farina frullando ancora: con questa si determina la giusta cremosità dell'impasto... quindi attenzione nell'aggiunta.
 
C'è una cosa da dire: cuocere questo tipo di crepes non è facile.
Secondo la mia esperienza, è meglio usare più burro del solito per ungere la padella ed essere ben sicuri che la crêpe si è consolidata anche un po' sulla parte superiore, altrimenti si rischia un pasticcio come mi è successo con la prima crêpe.

Come farcia: 
pomodorini ciliegia a pezzeti, privati di un po' di semi e di sughetto, basilico e feta a pezzetti. Poco sale e pochissimo olio. Penso che si possa usare anche mozzarella, ma io non l'avevo. Nel filmato non era specificato il tipo di formaggio.


 Con queste quantità mi sono venute 7 crepes con una padella di 19 cm di diametro.

Più scure sono le zucchine, più verdi saranno le crepes.


venerdì 24 giugno 2022

ZUCCHINE AL VINO



Visto che l'orticello produce, il problema è diversificare le ricette. Sono andata naturalmente a spulciare nei miei archivi ed ho trovato queste zucchine con tanto di nota in matita: ottime! Evidentemente le avevo già fatte temporibus illis... e dimenticate.
Rifatte con molta soddisfazione: semplici e veloci.

     Ingredienti

1 kg zucchine
800 g cipolla bianca
5 spicchi aglio
1 cucchiaio sale grosso
2 cucchiai aceto bianco
1 bicchiere vino bianco secco
1/2 bicchiere olio evo
20 foglie basilico
1 rametto rosmarino

( Devo dire che olio, aceto e vino li ho messi ad occhio )

     Procedimento

Tagliare le zucchine a rondelle, le cipolle a fette sottili e mettere tutti gli ingredienti assieme in una capace padella, a freddo. Mescolare, accendere un fuoco medio, coprire e cuocere per circa 30 minuti dapprima col coperchio e alla fine senza per far asciugare il liquido, mescolando ogni tanto.
Servire freddo.



 
E' un vecchia ricetta di Daniela Cartella.

venerdì 4 febbraio 2022

NON SOLO POLENTA


 
Tutto colpa di un libretto che riporta le ricette di 500 stuzzichini...
Avevo visto come usare la polenta, che a me piace moltissimo: si trattava di fare dei cannoli di polenta fritti, riempiti di baccalà mantecato.  Avete presente quella voglia... subito subito subito... ???
Per cui polenta ( 500 g farina di mais bramata )
 
 

 
... e quindi le prove per ottenere i cannoli: polenta messa tra due fogli di carta forno e schiacciata e livellata col matterello ad uno spessore di circa un centimetro. Maaa... non c'è stato verso di ricoprire un cannolo! La polenta si sbriciola, non intende piegarsi, si rompe subito. Perciò grande delusione. Siccome però son cocciuta, ho pensato che se taglio la polenta a mo' di tartina, la friggo e la farcisco col baccalà mantecato il sapore è lo stesso.
Eccola in primo piano, rotonda, col prezzemolo.
 
 
 


Così, già che c'ero, ho preparato anche le tartine ovali ( semplice polenta, non fritta ) con i filetti di acciuga sott'olio e la cipolla caramellata.

     Preparazione della cipolla

Padella con due cucchiai di olio evo in cui si fa appassire una cipolla tagliata a fette molto sottili, più sale e pepe. Si aggiungono poi due cucchiaini di zucchero di canna e lo si fa caramellare a fuoco basso, con poco timo.
Sulla tartina si distribuiscono un po' di cipolla caramellata, qualche pezzo di acciuga e poco timo.

     Per completare il mix
 
quadratini di polenta grigliata con un fiore di Tête de Moin, il formaggio svizzero che ho in casa in questi giorni e che mi piace moltissimo. Si vedono bene nella prima foto.




martedì 14 dicembre 2021

BISTECCA ALLA BOEMA

 

 
 
Anni fa una cara amica, che ora non c'è più, tra altre diverse ricette, mi aveva dato questa: bistecca alla boema. Questa sera me la sono preparata: un po' per smaltire la panna acida che avevo in frigo, e un po' perché mi piace veramente molto.
 
     In padella
 
Appassire poca cipolla tritatissima nel burro, aggiungere la carne salata ( spessa almeno 1 cm ), coprire e cuocere a fiamma bassa finché la carne è dorata e quasi cotta. Aggiungere mezzo bicchiere di panna acida ( la mia era molto densa perciò ho messo poco poco latte ) e far bollire due minuti. Lasciar riposare un po' prima di servire.
 
Come carne
manzo: cappello di prete o scamone. 

Merita provare.

mercoledì 1 settembre 2021

INSALATA DI MELONE

 

 
Avevo adocchiato da un po' questa ricetta di Irene sul suo blog grEAT; finalmente, complice il piccolo melone che l'orto mi ha regalato, sono riuscita a prepararla: soddisfattissima.
E' semplice, veloce da fare e molto gustosa.

     Ingredienti per due persone

500 g circa di melone maturo, già pulito
70 g di feta
qualche oliva nera ( indifferente la qualità; io non avevo olive nere, le ho messe verdi )
una piccola cipolla ( anche qui è indifferente il tipo; io ho usato una di Tropea )
foglioline di menta fresca
sale
pepe nero appena macinato
un peperoncino tritato ( facoltativo; io l'ho messo )
olio evo
1 cucchiaio da minestra di succo di limone

      Procedimento

Pulire il melone e tagliarlo a fette sottili. Denocciolare le olive. Sbriciolare la feta con una forchetta. Sbucciare la cipolla e tagliarla a filetti o anelli sottili.
Mescolare gli ingredienti.
Io ho lasciato che il tutto si insaporisse per un'oretta prima di servire.

domenica 23 maggio 2021

TORTA DI BROCCOLI

 

 
 
In autunno avevo messo in terra, nell'orto, solo sei piantine di broccoli. Devo dire che mai, come quest'anno, ho mangiato broccoli in quantità ed in tutti i modi.
Questi sono gli ultimi e li ho sfruttati per questa torta; ricetta trovata scartabellando uno dei miei tanti libri di cucina. Mi è piaciuta e ve la propongo.
Quantità per uno stampo da 26 cm di diametro.


     Ingredienti per l'impasto

200 g di farina 00
100 g di burro a ta
1 uovo
2 cucchiai di acqua
sale

     Procedimento

Salare la farina e mescolarla al burro; aggiungere l'acqua e l'uovo e lavorare brevemente fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Avvolgerlo nella pellicola e mettere in frigo per un'ora circa.
 
 
     Ingredienti per la farcia
 
1 cipolla media
120 g prosciutto cotto
2 cucchiai di olio evo
1 spicchio d'aglio
500 g di broccoli
sale 

     Procedimento

Tagliare la cipolla a rondelle, metterla in padella con l'olio e farla soltanto appassire; aggiungere il prosciutto a striscioline e l'aglio pressato e mescolarli brevemente.
Lessare non completamente i broccoli in acqua leggermente salata, scolarli e lasciarli asciugare.


     Ingredienti per la salsa
 
187 ml di latte intero, fresco
187 ml di panna
3 tuorli
1 uovo
80 g di parmigiano grattugiato
sale
pepe 
noce moscata

     Procedimento

Mescolare accuratamente tutti gli ingredienti.


     Composizione

Stendere l'impasto ad uno spessore di circa 3 mm e foderare lo stampo. Bucherellare la base con una forchetta; mescolare tra loro i broccoli e il contenuto della padella e cospargere il tutto sulla base in modo omogeneo. Versare di su la salsa.
Forno statico a 200° per circa 40 minuti.


 

 
 
Prima di servire lasciar riposare la torta per 10 minuti nello stampo.

 
 

 

venerdì 14 maggio 2021

VERDURE FRITTE

 


Lo so che il fritto non è il massimo in quanto a dietetica, ma mi era venuta una voglia... direi incontrollabile. 

E fritto fu. Ma leggero... di sole verdure 😁
 
     Le verdure
 
cipolla
zucchine
melanzane
gambi di bietola costa
falde di peperoni arrostiti e pelati
foglie di salvia
e poche patatine ( erano di pessima qualità e son venute mollicce )
 
Cipolla: tagliata a fette, in modo da ricavare anelli, e messa con sale a cedere acqua come i bastoncini di melanzane. Il tutto poi molto ben asciugato.
Gambi di bietola: belli larghi e tagliati ad una lunghezza di circa 7 cm
Zucchine tagliate a bastoncini. Melanzane a fette.
Tutto infarinato, passato nell'uovo sbattuto, impanato e fritto. Salato alla fine.
Decorato con germogli, ma non chiedetemi quali.

I germogli sono del mio orticello, nati per sbaglio e per fortuna. Avevo da anni, almeno quattro o cinque, delle buste di semi appositi per ottenere germogli. Rimaste là a languire, finché ho deciso di buttare i semi. Invece che nelle immondizie, li ho buttati in terra, sparpagliandoli. Poi li ho ben che dimenticati. Dopo un certo periodo, passando da quelle parti, mi sono accorta che erano tutti spuntati! Ma, avendo gettato via la busta, non ho idea di che piantine si tratti. Sono molto gradevoli con un fondo leggermente pizzichino. Il loro colore sta bene col fritto, perciò li ho usati.
 


martedì 9 febbraio 2021

ZUPPA DI CIPOLLE

 

 


Ricordate che tra i tanti frequentatori del vecchio, indimenticabile forum di CI c'era ALB3ERTO ?
Bene: ho imparato da lui tantissimo, specialmente in fatto di dolci. Ma anche questa ricetta è sua ed è particolarmente buona. Naturalmente francese, visto che sua madre era francese.
 
 
Una vera  SOUPE  À  L'OIGNON



Copio pari pari quanto aveva scritto lui.

" In casa mia le ricette si sono sempre imparate con il passaparola senza uso di bilance. In ogni modo le cipolle affettate fini a rondelle è meglio se sono di due qualità diverse, un po' bianche e un po' gialle. Ad occhio ce ne va un po' meno di 1 kg: 800/900 g. Si mettono in una pentola dal fondo bello spesso e si fanno andare lentamente con 2 o 3 cucchiai di burro, rimestando. Quando si riducono a circa 2/3 si aggiunge farina, direi più o meno lo stesso quantitativo del burro. Appena cominciano a dorare un po' si aggiunge brodo a coprire abbondantemente; potrebbe bastarne 1 l o 1,5 l. Il brodo più indicato è quello di gallina o quello di carne. Quello di verdura va bene in mancanza d'altro, però tende a cambiare il gusto delle cipolle mentre quello animale ne esalta il sapore. Il tutto va portato lentamente a ebollizione e poi, abbassando la fiamma al minimo dei minimi, si continua la cottura per circa un'ora e mezza. Il Cognac, circa mezzo bicchiere, si può aggiungere in qualsiasi momento di questa cottura; ovviamente prima si mette e prima perderà il tono alcolico ( qui si va a gusti, a me piace e lo metto verso la fine ). Si aggiusta di sale, pepe e noce moscata e si preparano dei crostini di pane in forno. La soupe viene versata in coquotte da forno monoporzioni, si adagiano in superficie i crostini tostati di pane e si fa uno strato abbastanza spesso di Gruviera grattugiato. Si mette sotto il grill fino a creare la crosticina dorata e si serve calda. "

Così si presenta la zuppa finita  prima di ricevere i crostini di pane e il formaggio e di finire sotto il grill.
 
 
 


 

 

martedì 13 ottobre 2020

SARDONI IN SAVOR alla triestina

 

Era tanto che non li preparavo così. Per i non triestini: i sardoni sono le alici. 
Non so perché, ma talvolta mi capita di dimenticare per un po' qualche ricetta, anche amatissima. Improvvisamente li ho ricordati con una gran voglia di gustarmeli. Ed eccoli pronti; devo solo aspettare  due giorni affinché si insaporiscano per bene.
C'è anche una simpatica leggenda che li riguarda, viva tra i pescatori dell'Alto Adratico, raccontata da Cesare Fonda, con le altre informazioni storiche.
Nella prima metà dell'ottocento, il Signore scelse proprio un mercoledì d'agosto per chiamare a sé il venerato arciprete di Chioggia. Messo al corrente del luttuoso evento, il Patriarca di Venezia espresse il vivo desiderio di dare l'estremo saluto al prelato, ma, a causa di inderogabili altri impegni, non avrebbe potuto essere presente prima del lunedì successivo.
"Sinque giorni!", esclamò un vecchio pescatore "Con 'sto caldo? A ne tocarà fare l'arciprete in savor, ciò!"
Anche da questa battuta del pescatore si può dedurre che "il savor" nasce dalla necessità di conservare il pesce pescato abbondantemente d'estate.
La prima notizia sicura su questa preparazione, che ha generato tutte le marinate oggi note con questo e altri nomi ( carpione, scapece, escabeche, scapeccio ecc. ), si rintraccia nel De Re Coquinaria di Apicio, del primo secolo a.C. E' molto probabile che la ricetta sia tra quelle che furono aggiunte più tardi, data la sua estrema semplicità in contrasto con la complessità e sontuosità delle altre ricette apiciane.
Tanta semplicità si è conservata soltanto nel "savor triestin".

 


     Ingredienti

1 kg di sardoni fritti, sgocciolati e raffreddati

1 cucchiaio di olio evo delicato

1 kg di cipolla tagliata a fettine molto sottili

1 bicchiere abbondante di buon aceto bianco

1 o 2 foglie di alloro 

sale e pepe

     Procedimento

Versare l'olio in un tegame largo e basso, ungendo con cura tutto il fondo. Il tegame deve contenere comodamente tutta la cipolla; aggiungere sale e pepe e, dopo aver mescolato bene, coprire il tegame e metterlo su fiamma molto bassa per cinque minuti: la cipolla cederà la sua acqua. Continuare la cottura a recipiente scoperto, sempre a fiamma bassa, mescolando ogni tanto. Se la cipolla tende a scurirsi troppo aggiungere un po' d'acqua. Quando tutta la cipolla sarà diventata trasparente e di colore rosato, unire un bicchiere abbondante di ottimo aceto bianco e un po' meno di acqua fredda. Il liquido dovrebbe coprire di almeno un dito tutta la cipolla. Unire l'alloro, alzare la fiamma al massimo e far bollire a recipiente scoperto finché il liquido sarà ridotto della metà.
Stendere sul fondo di una terrina uno strato di savor, disporre su questo uno strato di sardoni fritti, e continuare alternando gli strati. L'ultimo deve essere di savor. Versare nella terrina anche tutto il liquido rimasto e conservare in luogo fresco. E' bene lasciar marinare il pesce almeno un paio di giorni, prima di servirlo.

venerdì 9 agosto 2019

TRE CONTORNI





Ho brutalmente copiato due contorni: le cipolle gratinate al forno da "Ricette con Gusto" e il carpaccio di zucchine al balsamico da "Ferny ai Fornelli". Poi ho aggiunto un po' di colore con le mie patate viola, semplicemente lessate e condite con olio e aceto ( di vino ).

La soddisfazione è avere patate e zucchine quasi... a metri zero!
Raccogliere le zucchine , lavarle, affettarle e metterle in piatto, il tutto nell'arco di mezz'ora, è impagabile. Ripaga delle fatiche fatte nell'orticello, fatiche di gran lunga migliori e più redditizie di quelle da... palestra!

     Carpaccio di zucchine

     Ingredienti per due 

4 zucchine 
grana qb ( ho messo pecorino ) a scaglie sottili
olio evo
2 cucchiai di aceto balsamico
sale e pepe

     Procedimento

Non ho seguito quello della ricetta, ho fatto diversamente.
Tagliare le zucchine crude a rondelle sottili ( circa 2 mm ) e sistemarle sul piatto da portata. Salarle leggermente, versare un filino d'olio su tutte, coprire ciascuna con una scaglia di formaggio, irrorarle con un filo continuo di aceto balsamico e finire con una macinatina di pepe.


Cipolle gratinate al forno

1 cipolla da circa 500 g ( ne ho usate 2 più piccole )
120 g di pangrattato
30 g di parmigiano grattugiato ( ho usato pecorino )
pizzico di sale, pepe e noce moscata qb
prezzemolo tritato
olio evo

     Procedimento ( ho cambiato qualcosa rispetto all'originale )

Per la gratinatura mescolare il pangrattato con il formaggio, il prezzemolo, sale, pepe e noce moscata.
Tagliare a fette di circa 1/2 cm la cipolla in senso orizzontale e depositare le fette su una teglia coperta da cartaforno. Salarle poco e cospargerle con circa la metà del pangrattato pronto. Irrorarle con un po' d'olio e metterle in forno a 200° ventilato ( ho messo a 220° statico) fino a doratura, circa 15 minuti. A questo punto girare le fettine con una paletta e cospargerle col resto del pangrattato, finendo con ulteriore doratura.

CIAMBOTTA CALABRESE





Questa è la ciambotta, ricetta della consuocera calabrese, appena finita di cuocere e ancora nel tegame. 
Poiché è tempo di raccolta delle verdure dell'orticello, mi piace godermele servite in vari modi, possibilmente uno più saporito dell'altro.

     Ingredienti

cipolla ( possibilmente cipolla ramata di Montoro )
pochi pomodorini 
friggitelli
melanzane
olio evo
sale
il tutto qb

     Procedimento

Si tratta di preparare quantitativamente i diversi ingredienti- meno i pomodori- in modo tale da poter fare tre strati più o meno uguali.
In un tegame mettere dell'olio; sempre a freddo fare un primo strato di cipolla tagliata a pezzi, mettere di su pochi pomodorini dimezzati; altro strato di friggitelli puliti internamente e tagliati a quadrettoni e ultimo strato di melanzane, tagliate a pezzi con la buccia. Di su aggiungere ancora qualche pomodorino dimezzato. Salare e mettere su fuoco, diciamo medio: non devono bruciacchiarsi nè lessarsi. Coprire il tegame e lasciar appassire le verdure senza mescolare. Quando si vedono appassite si possono mescolare e si continua a cuocere sempre col coperchio. Le verdure devono essere morbide e cotte ma non sfatte.

martedì 9 luglio 2019

CIAMBELLA DI LEGUMI





Era da un po' che avevo voglia di fare questa ciambella e precisamente da quando, circa un anno fa, avevo visto la ricetta su un libro di cucina, prestatomi in un agriturismo in Carnia. Purtroppo non mi sono scritta nè il titolo nè l'autore del libro.
Finalmente il momento è arrivato.

Questa è una ciambella monoporzione; ho solo uno stampo piccolo e l'altro che ho è troppo grande per la quantità che mi bastava: per noi ho usato circa un terzo delle quantità indicate. Così ho adoperato uno stampo diverso per tutto il resto della preparazione.

Devo dire, però, che la preparazione rende di più nella forma a ciambella.


     Ingredienti per 4 persone

600 g fagiolini
600 g carote
600 g pisellini
2 grosse cipolle
1 dado ( non l'ho messo )
50 g burro
timo
500 ml acqua
5 fogli ( 10 g ) di colla di pesce
sale, pepe

     Preparazione

Appassire la cipolla tritata, in una padella capiente, assieme al burro e timo per 15 minuti, senza farla dorare. Aggiungere fagiolini a tocchetti, carote a fettine e i pisellini. Insaporirli brevemente, quindi versare l'acqua ( eventualmente unire il dado ), sale e pepe. Cuocere per 30 minuti. Aggiungere la gelatina ammorbidita, togliere dal fuoco e mescolare per bene. Versare tutto nello stampo e mettere in frigo. La ricetta dice per 7 ore. Io ho messo un'ora in freezer e poi in frigo. Buona mezz'ora a t.a. prima di servire.

 

sabato 6 aprile 2019

RISOTTO AL BALSAMICO




Ho avuto la fortuna di ricevere in regalo da amici un favoloso aceto balsamico: devo dire che è stata una scoperta. Mai assaggiato qualcosa di simile.
Si trattava di provarlo; ho cominciato con un risotto molto semplice, ma squisito.

Ingredienti per 4 persone

320 g riso ( ho messo Carnaroli )
1 cipolla bianca
70 g burro
80 g parmigiano
1 bicchiere vino bianco
brodo vegetale
sale qb

Rosolare la cipolla con metà burro, unire il riso, tostarlo brevemente, aggiungere il vino e sfumare. Procedere alla cottura aggiungendo man mano il brodo fino a cottura, aggiustando la sapidità. Poi unire il burro rimanente, il parmigiano e un cucchiaino di aceto balsamico per ogni piatto pronto.

domenica 27 gennaio 2019

RISOTTO ALL'ARANCIA




E' un risotto di stagione, molto aromatico: mi è sembrato degno di un pranzo domenicale. 
Si dovrebbero usare arance rosse, ma queste sono il massimo del rosso che sono riuscita a trovare... In tutti i casi è venuto buono lo stesso. La ricetta è di una bravissima cuoca di Langhirano, casalinga, ma famosa per la sua bravura in una zona dove la cucina in genere è da stelle.

Gli ingredienti sono un po' qb perché, a lei, dare il dosaggio sembrava quasi vergognoso.
Perciò:

     Per il sugo

Rosolare la cipolla in burro e olio, aggiungere pelati e molti funghi. 
Io ho usato un po' della mia passata e porcini che avevo ancora in freezer dall'autunno. I funghi champignon vanno bene lo stesso.

     Per il risotto

Rosolare la cipolla nel burro, aggiungere il riso ( Carnaroli ) e rosolarlo, spegnere con vino bianco secco e farlo evaporare. Continuare aggiungendo il succo d'arancia ( possibilmente rossa ) filtrato. Mantecare con burro e formaggio grattugiato. 
Servirlo sul piatto, aggiungere il sugo e guarnire con fette d'arancia.

Avevo arance piccolette e per due persone ne ho usate tre; il succo dell'ultima diluito con poca acqua.

venerdì 3 agosto 2018

CIANFOTTA NAPOLETANA




In questa stagione, cosa c'è di meglio di un bel piatto di verdure saporite? Se poi lo si può preparare in anticipo, è appagante e si gusta a temperatura ambiente, la soddisfazione è completa.

Questa cianfotta della cucina napoletana ha tutti i requisiti su descritti; ma per me ne ha anche uno- grandissimo- in più: è piaciuta ai miei nipoti maschi, adolescenti! Ed è tutto dire.


     Ingredienti

1,5 kg di peperoni multicolori
1,2 kg di melanzane
3 bei pomodori
750 g di patate
750 g di cipolle
200 g di olio evo
1 spicchio aglio schiacciato
capperi
olive nere di Gaeta denocciolate ( non le avevo, ho messo taggiasche )
basilico, prezzemolo
sale, pepe

     Preparazione

Sbucciare e tagliare a spicchi le melanzane, poi dimezzarli. Mettere i pezzi sotto sale per circa un'ora. Tagliare i peperoni a strisce e accorciare pure queste; friggerle nell'olio bollente, sgocciolarle e tenerle da parte.
Affettare grossolanamente la cipolla e imbiondirla appena nell'olio dei peperoni.
Tagliare in 4 o 5 pezzi ciascun pomodoro.
Sbucciare le patate e tagliarle a tocchetti.
Quando la cipolla è imbiondita, aggiungere le patate, le melanzane lavate dal sale e asciugate, i pomodori, prezzemolo, aglio, sale e pepe e cuocere il tutto a fuoco lento e recipiente coperto per circa mezz'ora. A questo punto togliere il coperchio, alzare il fuoco e far prosciugare il liquido ceduto dagli ortaggi. Le patate dovrebbero essere già cotte. Aggiungere i peperoni con altro prezzemolo, basilico, capperi, olive e rigirare sul fuoco ancora per qualche minuto.




Ho fatto metà dose della ricetta e mi sono venute sei buone porzioni.

domenica 17 giugno 2018

VERDURE " BRIAM "





Non c'è niente di più piacevole che poter sfruttare le verdure del proprio orticello in qualche salutare e gustosa ricetta. Ultimamente sto sbirciando parecchio in qua e là per trovare cose un po' diverse dal solito.
Questa miscela non mi sembra una cosa particolarmente nuova, ma avevo in casa tutti gli ingredienti, tra cui zucchine, melanzane, pomodori, menta e prezzemolo di mia produzione. Perciò ricetta letta ed eseguita.

Dal libro " Cucina Greca "

Per 5/6 persone

1 kg patate
2/3 zucchine
2 melanzane
3/4 pomodori maturi, tagliati grossolanamente
2/3 peperoni
2 tazze d'olio
2/3 cipolle
menta e prezzemolo
sale e pepe

     Preparazione

Tagliare le patate, le melanzane, le zucchine, i peperoni e le cipolle a fette medie. Disporre tutto in una teglia da forno, unire i pomodori, il prezzemolo e la menta tritati, l'olio, il sale, il pepe e mescolare molto bene.
La ricetta dice di aggiungere un po' di acqua calda. Io l'ho messa, ma secondo me avrei potuto farne a meno: ci ha messo parecchio ad asciugarsi.
Cuocere a 190°/ 200° per circa 90 minuti.
Si serve caldo come primo piatto, accompagnato da feta.

Io l'ho servito a temperatura ambiente: ottimo.

 

giovedì 1 marzo 2018

ARINGHE AFFUMICATE DA ANTIPASTO




Mi piacciono molto le aringhe affumicate e le faccio assai volentieri per me e i due generi; il resto della famiglia non le apprezza: sono sapori intensi. E, secondo me, questa è la stagione giusta per servirle.

La prima foto presenta una

Mousse di aringa agli agrumi

     Ingredienti

150 g aringhe affumicate
2 manciate di pane raffermo sbriciolato
succo di 1 limone
4 cucchiai di olio evo
fettine di arancia, limone e pompelmo rosa
pane integrale 

     Preparazione

Togliere la pelle ai filetti di aringa ( per farlo più facilmente scottare la pelle sulla fiamma per qualche istante ), spezzettare la polpa e metterla nel frullatore assieme al pane, al succo di limone e all'olio, versato a filo dopo aver azionato il frullatore. Quando il composto sarà omogeneo e cremoso, trasferirlo in una coppetta e metterlo almeno un'ora in frigorifero.
Si serve la mousse con fettine di agrumi ( avevo in casa solo arance bio da poter affettare ), accompagnata da fettine di pane integrale tostate, calde.


 Aringhe e cipolla

Questa è una preparazione che si è fatta da sempre in casa mia, fin da quando ho ricordi di bambina. Nel periodo invernale la faccio sempre, anche perché, essendo in vasetto, dura abbastanza a lungo, circa una decina di giorni. Ha un sapore decisamente forte, adatto a chi ama le cose rustiche.



 E' semplicissima e velocissima da preparare.

     Ingredienti

filetti di aringa affumicata
cipolla bianca, finemente affettata
olio evo

Non metto le quantità perché queste dipendono solo dalla capienza del vasetto che volete riempire. 
Si tratta di tagliare a pezzetti i filetti di aringa. Mettere sul fondo del vasetto un po' d'olio, poi uno strato di aringa, uno strato di fettine di cipolla, pigiare un po', e nuovamente aringa e poi cipolla, alternando con l'aggiunta d'olio, fino a riempire il vasetto. Ultimo strato di cipolla, coperto d'olio. E' bene preparare il tutto tre giorni prima del consumo per far amalgamare i sapori.



lunedì 13 novembre 2017

SPÄTZLE CON QUARK E CIPOLLA




Era tanto che non li facevo. Mi sono imbattuta in questa ricettina su "Küchenzaubereien", e mi è piaciuta subito. Semplice e gustosa: l'abbiamo apprezzata molto.
Ho fatto da poco una bella incetta di farine di tanti tipi, per cui avevo in casa tutto il necessario. 

     Ingredienti per 4 porzioni di Spätzle

250 g di farina di spelta ( è un tipo di farro; si può sostituire col normale farro )
250 g di Quark magro
3 uova
eventuale poca acqua
sale

Mescolare gli ingredienti brevemente, in modo da ottenere un impasto omogeneo che cola dal cucchiaio con difficoltà. Nel caso sia troppo denso, aggiustare la consistenza con poca acqua. Ne ho già parlato in un'altra ricetta.
Colare l'impasto con l'apposito attrezzo direttamente nell'acqua bollente salata. Estrarre gli Spätzle con un cucchiaio forato quando vengono a galla, metterli in un colapasta e passarli brevemente sotto l'acqua corrente: questo serve a far sì che non si attacchino tra loro. Scolarli bene, metterli in una terrina e ripetere l'operazione col resto dell'impasto.

     Condimento

burro
2 belle manciate abbondanti di Emmental grattugiato
sale e pepe

1 cipolla
sale, una puntina di zucchero
burro
farina

Prima di tutto tagliare a fette sottili la cipolla e metterle, per almeno mezz'ora, in una ciotola con del sale ( come si fa con le melanzane ) assieme ad un pizzico di zucchero, che esalta il sapore della cipolla. Colare l'acqua che emettono e asciugarle bene. Infine infarinarle e farle dorare in una padella con del burro, a fuoco vivace.
Riscaldare gli Spätzle in una padella con del burro, mescolando; quando sono ben caldi, aggiungere il formaggio, sale e pepe, mescolare e quando comincia a filare versare nei piatti completando con la cipolla dorata.




Nota interessante. 
Una volta cotti e raffreddati, si possono tranquillamente congelare: restano perfetti.