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venerdì 27 dicembre 2019

DESSERT FRESCO E LEGGERO





E' un fine pasto decisamente rinfrescante, molto gradevole e senz'altro leggero.
Velocissimo da preparare, ha solo bisogno di tempi lunghi e frigo per solidificare al meglio, in modo da essere facilmente sformabile.
Ho trovato l'ispirazione da una ricetta di Stefania Roccasalva, che poi ho adattato ai miei gusti.

     Ingredienti

775 ml di succo di clementine filtrato
155 g zucchero
77,5 g amido di mais
gelatina di melagrana, home made
qualche foglia di menta per il decoro

     Procedimento

Versare in una pentola il succo di clementine, aggiungere lo zucchero e mescolare bene fin quasi a scioglierlo; poi, poco alla volta, mescolando velocemente con una frusta, unire l'amido e non aggiungerne altro se la soluzione non è omogenea: questo per evitare grumi. Portare su fuoco basso e mescolare in continuazione, anche qui piuttosto velocemente, fino ad inizio ebollizione. Togliere subito dal fuoco.
Riempire gli stampi, lasciar raffreddare e mettere in frigo almeno un paio d'ore. 
Sformare su piattini, contornare la base delle cupolette con la gelatina e ornare con la menta. Ho usato questa gelatina perché mi piaceva il contrasto di colore; i due sapori stanno comunque bene assieme.

Con queste quantità mi sono venute dieci cupolette da 8 cm di diametro, però non completamente ripiene.

domenica 23 ottobre 2016

RISOTTO ALLA MELAGRANA



 
Visto che il mio alberello è stato davvero prodigo nel fornirmi questi bei frutti, mi son data da fare per poterli usare in vari modi. E qui ho trovato una ricettina che faceva proprio al caso mio: un gradevolissimo risotto, pure allegro da vedere.

      Ingredienti per 4 persone

320 g di riso Arborio o Carnaroli
2 melagrane
1/2 cipolla bianca
80 g di burro
1/2 bicchiere di vino bianco
brodo vegetale qb
parmigiano reggiano
qualche stelo di erba cipollina




     Procedimento

Sgranare le melagrane e spremere di chicchi di una per ottenerne il succo. Preparare il risotto: imbiondire la cipolla tritata nel burro, tostarvi il riso, spegnere col vino e farlo sfumare, aggiungere il succo della melagrana e continuare a cuocere col brodo bollente come da norma. A fuoco spento mantecare con una noce di burro,  aggiungere il parmigiano e i chicchi di melagrana. Servire il risotto cosparso di erba cipollina tagliuzzata.



domenica 16 ottobre 2016

CROSTATA CON ARANCIA E MELAGRANA



 
Fresca, aromatica e senza la solita crema pasticciera, proprio come piace a me!
Ci vuole un po' di tempo per farla perché si cuoce a rate, ma merita decisamente.


     Pasta frolla

270 g farina
115 g zucchero
90 g burro freddo
45 g strutto freddo
4 tuorli
buccia d'arancia 

Io mi trovo molto bene con questa ricetta di Artusi perché  non c'è nessun bisogno di mettere in frigorifero l'impasto, dopo averlo preparato e prima di infornarlo; non uso neppure fagioli secchi o similia per la cottura in bianco, perché regge benissimo, basta bucherellare con cura il fondo con i rebbi di una forchetta.
Mescolare, omogeneizzandoli, burro e grassi, aggiungere i tuorli, l'aroma e poi la farina. Lavorare il minimo possibile, senza riscaldare l'impasto con le mani. Stenderlo ad uno spessore di 5/8 mm e foderare lo stampo, dopo aver messo solo sul fondo della cartaforno. Bucherellare come già detto e infornare a 190° per 20 minuti.

     Crema al marzapane

200 g di marzapane
2 albumi
50 g zucchero
pizzico sale

Sbriciolare il marzapane e mescolarlo per 5 minuti con gli altri ingredienti in modo da ottenere una crema ben omogenea.
Distribuirla sul fondo di frolla già in parte cotto, e cuocere ancora per altri 20/25 minuti, sempre a 190°.



     Farcia

4 arance
1/2 melagrana
100 g marmellata di arancia
2 cucchiai succo d'arancia
zucchero a velo

Pelare molto bene le arance e tagliarle a fette molto sottili. Far bollire la marmellata con il succo e poi colarla attraverso un passino. ( Io ho dimenticato di farlo ). Distribuire le fette sopra il dolce tolto dal forno, versare di su la miscela marmellata-succo e rimettere in forno per circa 15 minuti.
Sfornata la crostata, cospargerla ancora calda con i chicchi di melagrana.
Si serve fredda con zucchero a velo. 




Queste quantità valgono per uno stampo da 26 cm di diametro.
Un consiglio. Affettatela con un coltello dalla lama molto affilata: bisogna tagliare nettamente le fette d'arancia!

domenica 9 ottobre 2016

MELAGRANA E RICOTTA



E' un dessert di stagione dalla semplicità disarmante, ma tanto fresco e gradevole.

     Ingredienti

1 melagrana 
250 g ricotta vaccina
4 cucchiai di foglie di mandorle
4 cucchiai di miele
cannella in polvere




     Procedimento

Sgranare il frutto e ricavare il succo da metà dei chicchi. Versarlo in una ciotola, unire il resto dei chicchi e mettere da parte.
A questo punto si può versare su un piatto ( da portare in tavola ) tutta la ricotta di un vasetto, semplicemente capovolgendolo- e quindi procedere- oppure, come ho fatto io, "coppare" la ricotta per darle una forma più aggraziata.
Dorare in padella, senza alcun grasso, le foglie di mandorle e poi aggiungere il miele mescolando, in modo che il tutto si amalgami. Togliere dal fuoco.
Cospargere la ricotta con le mandorle e poi con i chicchi e il sugo di melagrana. Aggiungere di su una spruzzatina di cannella in polvere. Io ho dimenticato di farlo...



In questo caso si usa solo il semplice succo. 

Chi volesse usare la confettura o la gelatina, trova QUI la ricetta

domenica 11 ottobre 2015

GELATINA E CONFETTURA DI MELAGRANA





Il mio melograno quest'anno è stato prodigo. Munita di santa pazienza, ho sfruttato l'occasione per fare una certa scorta di gelatina e di confettura, derivata- quest'ultima- dagli avanzi della prima.
La successione delle foto narra il lavoro meglio delle parole...









A questo punto  2,780 kg di chicchi sono finiti in pentola con un bicchiere d'acqua, cotti. Hanno rilasciato un bel sughetto, che è stato messo in un'altra pentola attraverso un colino. Ho poi spremuto i chicchi con un piccolo torchietto ricavando altro sugo, finito assieme al precedente sempre passando attraverso il colino.





Però il torchietto non ha privato i chicchi di tutta la polpa, per cui li ho ripassati nel passaverdure ottenendo una certa quantità di polpa, servita per la confettura.

GELATINA


     Ingredienti

1,125 l di sugo
400 g di zucchero
2 bustine di fruttapec 2:1

Aggiungere il fruttapec al sugo di melagrana, mescolando molto bene per non avere grumi. Portare a ebollizione, aggiungere lo zucchero sempre mescolando e far bollire per 1 minuto dalla ripresa del bollore. Schiumare. Invasare bollente regolandosi come per le marmellate.





CONFETTURA


     Ingredienti

775 g di polpa di melagrana
250 g di zucchero ( i frutti erano molto maturi, quasi dolci! )
1 bustina di fruttapec 2:1

Mescolare la polpa col fruttapec, portare a ebollizione, aggiungere lo zucchero e far bollire per 2/3 minuti dalla ripresa del bollore. Invasare bollente come tutte le marmellate. 





La faccenda è senz'altro un po' laboriosa, ma garantisco che merita!

 

                     26 ottobre '21

Quest'anno ho avuto tantissime melagrane. Ne ho mangiate, regalate e infine ho fatto confettura. Ho sgranato i frutti per tre giorni, ricavando 4 kg netti di chicchi.
 
 

 
Messi a sbollentare, passati al passaverdure, buttato 1 kg di semini e tutto il ricavato trasformato in confettura, con aggiunta di tre bustine di Fruttapec e 250 g di zucchero per chilo.
Risultato: 9 bei vasetti

venerdì 31 ottobre 2014

VITELLO E MELAGRANA




Gradevole, facile, veloce e di stagione.

     Ingredienti per 4 persone

8 fettine di vitello
una manciata di farina
2 cucchiai di olio, o altrettanto burro o strutto
una presa di erbe aromatiche miste ( rosmarino, timo, maggiorana, salvia )
2-3 cucchiaini di succo di melagrana
2 cucchiai di chicchi di melagrana

     Procedimento

Salare e pepare le scaloppine, passarle poi nella farina.
Rosolarle nel grasso, facendole colorare bene sui due lati. Spolverizzare la carne con le erbe e versare il succo di melagrana. Farlo evaporare e ricuperare il sughetto con un cucchiaio di acqua bollente, che si fa ridurre un po'. A cottura ultimata, aggiungere i chicchi di melagrana.




Come contorno... libertà di scelta! Ci vedo bene anche del purè, ma io ho preferito fare le patate al tegame ( le tipiche " patate in tecia " triestine, di cui siamo ghiotti ).

PATATE  IN  TECIA

E' un contorno rustico, invernale, che va, naturalmente, mangiato caldo.
Si tratta di rosolare lentamente abbondante cipolla, tritata grossolanamente, in olio o strutto;




Si aggiungono patate già lessate, tagliate a pezzettoni o fette, sale e pepe, e su fuoco molto basso si continua a cuocere molto lentamente, mescolando e schiacciando le patate e dimenticando ogni tanto la padella. Si forma di sotto una crosticina che va mescolata e incorporata al resto.




Si continua così fino a raggiungere un bel colore, ben dorato. Ma non ci vuole fretta: le patate devono stare al fuoco a lungo, almeno 3/4 d'ora, per acquistare " quel sapore ". Alla fine si aggiustano sale e pepe.