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giovedì 24 agosto 2023

CONFETTURA DI FICHI AL PEPERONCINO

 

 
Tempo fa avevo trovato al mercato un piccolo vasetto che mi aveva incuriosito: marmellata di fichi piccante al peperoncino. ( Si dovrebbe chiamare confettura... ). L'ho provata su un pecorino stagionato: fantastica! Così ho deciso di prepararmela, visto che in questo momento ho una notevole quantità di fichi in giardino.
Ho letto gli ingredienti del vasetto, ho consultato internet, ho raccolto i miei fichi, misti, un po' neri e un po' verdi e... via con la produzione!

     Ingredienti

650 g fichi  già pelati
7 g senape di Digione
60 g aceto balsamico
120 g zucchero di canna
2 g sale
peperoncino piccante q.b. , secondo il proprio gusto. Io ho messo due piccoli calabresi che coltivo in giardino.
10 g di Fruttapec 4:1

     Procedimento

Frullare tutti gli ingredienti assieme, tranne il Fruttapec. Versare il composto ottenuto in una pentola un po' alta perchè all'ebollizione schizza in giro. Aggiungere il Fruttapec, mescolando per non formare grumi, e portare ad ebollizione. Sempre mescolando, lasciar bollire per tre minuti e spegnere. Riempire vasetti sterilizzati e procedere come normalmente per le marmellate.

Mi sono venuti questi vasetti, più ancora uno già dato a mia figlia.




venerdì 8 gennaio 2016

POLPETTE TRIESTINE UBRIACHE



Queste polpette sono decisamente versatili: piccole, gustose, da usare asciutte nei pirottini per l'aperitivo, oppure accompagnate dal loro sughetto per un veloce secondo con contorno adatto.

     Ingredienti

200 g di carne macinata per ciascun tipo: manzo, vitello, maiale
pane grattugiato, inumidito con poco latte freddo
1 cucchiaio di senape
2 uova
parmigiano grattugiato
prezzemolo e poco aglio
sale e pepe
olio evo

     Procedimento

Mescolare molto bene gli ingredienti e poi formare con le mani delle polpette piuttosto piccole.
Io le ho appoggiate su un piatto cosparso di poco pangrattato, in attesa di cuocerle.





Rosolarle in padella in un po' d'olio finchè sono quasi cotte del tutto. A questo punto versare nella padella due bicchieri di buon vino rosso ( circa 250 ml ) e lasciarle sobbollire lentamente senza coperchio, per circa 15 minuti, rigirandole di tanto in tanto.

Con queste quantità si ottiene una bella ciotola.



 Le ho accompagnate col loro sughetto, servite come secondo.



                                    7/01/'22

Ho rifatto queste ottime polpette, sempre valide!




sabato 19 luglio 2014

IL LIPTAUER




E' conosciutissimo a Trieste come un saporito formaggio spalmabile. Ma non è un vero e proprio unico formaggio: è dato da una miscela di vari componenti, e le ricette sono tante quante le persone che lo offrono. 
Una volta arrivava nella nostra città dalla Slovacchia, ma, sparito l'impero austro-ungarico, è sparito pure quel tipo di formaggio. Sono andata a curiosare e ho trovato che in Slovacchia esiste una cittadina di nome Liptovsky, dove appunto, tra altre cose, facevano pure formaggio. Chissà se veniva da lì, certo che il nome lo lascia pensare.
Evidentemente i triestini erano tanto abituati a quel sapore che hanno pensato di riprodurlo, ciascuno a modo suo, e ognuno sicuro di avere la ricetta migliore.
Naturalmente lo preparo anch'io. Dopo varie ricette di diverse amiche, sono arrivata ad una di origine ungherese, del famoso chef Kàroly Gundel. E qui mi sono fermata: a noi piace decisamente molto. Ho persino piantato dell'erba cipollina, per averla sempre fresca a portata di mano!



Scrivo dunque pari pari la ricetta di Gundel, unica variante le quantità: le ho tutte esattamente dimezzate. Lui aveva un albergo con ristorante... A noi la quantità già ridotta dura una settimana. Per fortuna, in frigo dura benissimo, anzi dopo qualche giorno è ancora migliore perché i sapori si amalgamano meglio.

     Ingredienti

225 g formaggio di pecora molto fresco**
100 g di burro
15 g di senape ( uso quella di Digione )
10 g di paprica dolce ungherese
1 sardina ( o olio di sardine o pasta - uso sempre solo sardine )
semi di cumino
erba cipollina
** siccome non trovo il formaggio di pecora così fresco, uso ricotta - sempre di pecora

Gundel dice di setacciare il formaggio di pecora; io schiaccio con una forchetta la ricotta.
Si mescolano tutti gli ingredienti, meno l'erba cipollina, e si frullano per ottenere un impasto omogeneo, cremoso, spalmabile. Se non è sufficientemente cremoso, si diluisce con poca birra chiara. A questo punto si aggiunge un po' di erba cipollina tagliuzzata.
Si possono ancora aggiungere - a piacere - capperi, rotelle di peperone (non devono essere però i nostri peperoni gialli o rossi, dolci. Possono andar bene i friggitelli verdi o comunque quelli verde-chiaro, lunghi ), e cipolla " giovane ".
A chi piace... sta benissimo una spruzzatina di paprica piccante.




Sono una piccola tartina e un bibanese, stuzzichini caserecci. Ma non vi scrivo la ricetta dei bibanesi perché non l'ho ancora messa del tutto a punto.