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domenica 26 febbraio 2023

STUFATO CIPRIOTA DI CALAMARI

 

 
Mi piacciono i calamari e ne ho sempre un po' in freezer. Volevo consumarli, ma avevo voglia di qualcosa di diverso dal solito. Sono stata fortunata: ho trovato la ricetta di questo stufato e l'idea mi ha subito attirato. Trovata su "Profumi e Colori" di Nino Zoccali. Molto, molto gradevole. La rifarò ogni tanto con piacere.
 
     Ingredienti per 4 persone
 
250 ml di olio evo
1 cipolla tagliata finemente
4 spicchi d'aglio schiacciati
250 ml di vino bianco secco
1,6 kg di pomodori a pezzetti ( polpa a pezzi di miei pomodori, conservata in vasetti sterilizzati )
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
2 foglie di alloro
1/2 cucchiaio di origano greco ( ho quello calabrese )
500 ml di acqua
1 kg di calamari piccoli interi, puliti ( i miei non erano tanto piccoli, per cui li ho tagliati a pezzi )
8 patate novelle, tagliate a metà ( le mie non erano novelle )
2 cucchiai di prezzemolo tritato- facoltativo ( non lo avevo )
sale e pepe

     Procedimento
 
Mettere l'olio e la cipolla in una casseruola e cuocere a fuoco basso finché la cipolla diventa traslucida. Aggiungere l'aglio e cuocere per un minuto. Unire il vino bianco e cuocere per due minuti, quindi i pomodori, il concentrato, l'alloro, l'origano, l'acqua e portare a ebollizione. A questo punto aggiungere i calamari e le patate e continuare la cottura, a fuoco basso, finché i calamari sono teneri: almeno 30 minuti, dapprima col coperchio e poi senza per consumare il liquido. Aggiustare sale e pepe. Volendo, ornare col prezzemolo.   
 
Nota
Siccome ho cucinato per me sola, con le quantità sono andata ad occhio, considerando che partivo da 200 g di calamari puliti.

giovedì 18 agosto 2022

PANINI AL POMODORO

 

 
E' tempo di bei pomodori polposi e saporiti. Girellando su FB ho pescato la ricetta di questi panini che prevede polpa di pomodoro proprio anche nell'impasto. Ho mentalmente ringraziato Stefano Agostinelli che ha pubblicato la ricetta e ho dovuto soltanto andare nell'orto a raccogliere i pomodori più adatti.
Ed ecco qua i panini: morbidissimi e saporiti. Una soddisfazione.
 
 

      Ingredienti

300 g farina 00
300 g semola rimacinata
6 g zucchero semolato
200 g acqua
35 g olio evo
30 g strutto
6 g miele
50 g ricotta vaccina
100 g polpa di pomodoro ( messa a colare un po' di tempo prima di usarla; io l'ho strizzata un po' )
2 g pepe nero macinato
12 g sale
30 g lievito di birra

     Procedimento

Impastare le farine con lo zucchero, il miele, la polpa di pomodoro, il lievito e l'acqua. Aggiungere la ricotta e, una volta incorporata, lo strutto e l'olio. In ultimo aggiungere sale e pepe. Formare una palla e lasciarla lievitare fino al raddoppio. Lavorare l'impasto sul tavolo e staccare pezzi di 70 g; pirlare in modo da ottenere delle palline. Far lievitare al raddoppio pure queste, spennellare la superficie con uovo sbattuto, aggiungere un pizzico di origano e mezzo pomodorino ciliegino nell'incavo centrale, ottenuto pigiando un po' con un dito.
Infornare a 210° per 9/10 minuti. Prova stecchino.
Restano molto morbidi. Con queste quantità ne ho ottenuti 15.

 

 
 Stefano Agostinelli consiglia di farcirli con pesto rustico di basilico, burrata e pomodorini...

lunedì 1 agosto 2022

MELANZANE E POMODORO ALLA SIRIANA

 
 

 
Vedere questa ricetta di Giuliana Fabris e decidere di prepararla subito è stato un attimo: ha entusiasmato me ed è piaciuta a figlia, genero, nipote e tanti amici del nipote al quale ho dato un bel vasetto. 
Il nome è questo: Mirza Ghasemi, ignoro la pronuncia. Io me la ricordo come: melanzane, pomodoro e curcuma.
 
     Ingredienti  ( ad occhio )

melanzane di quelle scure, tondeggianti
pomodoro maturo
olio
aglio
curcuma
basilico
sale

     Procedimento

Bruciacchiare le melanzane sul fornello, girandole bene da tutte le parti. Poi pelarle e tagliarle a pezzi. Passarle in padella con olio, aglio, polpa di pomodoro pelato, tagliata a pezzi, basilico, sale e curcuma. Cuocere quel tanto da amalgamare i sapori.




giovedì 29 aprile 2021

AMATRICIANA

 

 
Guardando tra i miei numerosi libri, ho ritrovato uno di Aldo Fabrizi dal titolo: "La Pastasciutta, ricette e considerazioni in versi". Siccome era tanto che non preparavo un'amatriciana, sono andata a leggere la sua versione.




 Naturalmente mi son preparata una gustosissima amatriciana, ma non ho seguito le sue indicazioni: son rimasta sul classico.

     Ingredienti
 
olio evo
cipolla
guanciale a pezzetti
pomodoro ( ho usato i miei pelati )
sale e peperoncino
pecorino romano grattugiato

Rosolare la cipolla e il guanciale nell'olio; quando la cipolla si colora un po' aggiungere il pomodoro, sale e peperoncino. Cuocere brevemente, insaporire la pasta nel sugo e scodellare.
Come pasta andrebbero i bucatini, ma non li avevo e ho messo spaghetti alla chitarra. Comunque si può usare qualsiasi formato di pasta, purché non piccolo.
 
 

 

venerdì 3 agosto 2018

CIANFOTTA NAPOLETANA




In questa stagione, cosa c'è di meglio di un bel piatto di verdure saporite? Se poi lo si può preparare in anticipo, è appagante e si gusta a temperatura ambiente, la soddisfazione è completa.

Questa cianfotta della cucina napoletana ha tutti i requisiti su descritti; ma per me ne ha anche uno- grandissimo- in più: è piaciuta ai miei nipoti maschi, adolescenti! Ed è tutto dire.


     Ingredienti

1,5 kg di peperoni multicolori
1,2 kg di melanzane
3 bei pomodori
750 g di patate
750 g di cipolle
200 g di olio evo
1 spicchio aglio schiacciato
capperi
olive nere di Gaeta denocciolate ( non le avevo, ho messo taggiasche )
basilico, prezzemolo
sale, pepe

     Preparazione

Sbucciare e tagliare a spicchi le melanzane, poi dimezzarli. Mettere i pezzi sotto sale per circa un'ora. Tagliare i peperoni a strisce e accorciare pure queste; friggerle nell'olio bollente, sgocciolarle e tenerle da parte.
Affettare grossolanamente la cipolla e imbiondirla appena nell'olio dei peperoni.
Tagliare in 4 o 5 pezzi ciascun pomodoro.
Sbucciare le patate e tagliarle a tocchetti.
Quando la cipolla è imbiondita, aggiungere le patate, le melanzane lavate dal sale e asciugate, i pomodori, prezzemolo, aglio, sale e pepe e cuocere il tutto a fuoco lento e recipiente coperto per circa mezz'ora. A questo punto togliere il coperchio, alzare il fuoco e far prosciugare il liquido ceduto dagli ortaggi. Le patate dovrebbero essere già cotte. Aggiungere i peperoni con altro prezzemolo, basilico, capperi, olive e rigirare sul fuoco ancora per qualche minuto.




Ho fatto metà dose della ricetta e mi sono venute sei buone porzioni.

domenica 17 giugno 2018

VERDURE " BRIAM "





Non c'è niente di più piacevole che poter sfruttare le verdure del proprio orticello in qualche salutare e gustosa ricetta. Ultimamente sto sbirciando parecchio in qua e là per trovare cose un po' diverse dal solito.
Questa miscela non mi sembra una cosa particolarmente nuova, ma avevo in casa tutti gli ingredienti, tra cui zucchine, melanzane, pomodori, menta e prezzemolo di mia produzione. Perciò ricetta letta ed eseguita.

Dal libro " Cucina Greca "

Per 5/6 persone

1 kg patate
2/3 zucchine
2 melanzane
3/4 pomodori maturi, tagliati grossolanamente
2/3 peperoni
2 tazze d'olio
2/3 cipolle
menta e prezzemolo
sale e pepe

     Preparazione

Tagliare le patate, le melanzane, le zucchine, i peperoni e le cipolle a fette medie. Disporre tutto in una teglia da forno, unire i pomodori, il prezzemolo e la menta tritati, l'olio, il sale, il pepe e mescolare molto bene.
La ricetta dice di aggiungere un po' di acqua calda. Io l'ho messa, ma secondo me avrei potuto farne a meno: ci ha messo parecchio ad asciugarsi.
Cuocere a 190°/ 200° per circa 90 minuti.
Si serve caldo come primo piatto, accompagnato da feta.

Io l'ho servito a temperatura ambiente: ottimo.

 

mercoledì 7 febbraio 2018

UN PRIMO SEMPLICE



 
L'ho mangiato per la prima volta tantissimi anni fa, a Roma, in casa di un amico siciliano. Fatto e rifatto, da allora, molto spesso. E' uno di quei piatti veloci, semplici e saporiti per... famiglia. Assolutamente senza pretese, ma molto pratico.

     Ingredienti con quantità qb

peperoni misti, tagliati a piccoli cubetti
filetti d'acciuga sott'olio, al massimo 1 e mezzo a testa
olio
aglio
poco pomodoro o passata, quel tanto da dare un po' di colore
sale
peperoncino

In un tegame mettere olio, aglio e acciughe; rosolare un po' finché le acciughe si sfaldano ed eliminare l'aglio. Aggiungere i peperoni, il pomodoro e il sale e cuocere molto lentamente a fuoco basso. Poco prima di togliere dal fuoco unire un peperoncino piccante.

Eccoli ad inizio cottura



giovedì 9 novembre 2017

SEPPIE RIPIENE CON PISTACCHI




Avevo adocchiato da tantissimo tempo questa ricetta su "Il Pesce"-Scuola di cucina de La Cucina Italiana. C'era ancora Paola Ricas... Ve le consiglio caldamente, sono ottime!
Finalmente mi sono decisa; ho aspettato la stagione giusta ed ho ordinato le seppie al mio pescivendolo di fiducia. In più ho tentato di prepararle come faceva mia suocera, bravissima con pesce ed affini: lei le lasciava intere con l'osso e, una volta cotte, l'osso si presentava in evidenza come un cappellino sulle ventitrè. Bellissime da vedere. A me i cappellini sono venuti diritti, ma, visto il traffico dei preparativi, sono abbastanza contenta lo stesso.

Per preparare le seppie al mio modo, levare i tentacoli, vuotarle internamente e poi, con moltissima cautela, togliere la pelle facendo molta attenzione nel punto in cui si trova l'osso: deve rimaner coperto da quella sottilissima pellicina che ha sopra.

Da "La Cucina Italiana" , 4 seppie per 4 persone.

     Ingredienti

250 g pomodoro
mezza cipolla
pangrattato
30 g di pistacchi tritati
vino bianco secco
olio evo 
basilico
sale e pepe

     Procedimento

Io ho preparato 6 seppie, ma piccolette, mantenendo i 30 g di pistacchi e le altre indicazioni.
Tritare grossolanamente i tentacoli. Preparare il ripieno mescolandoli con 4 cucchiaiate di pangrattato, 2 di olio, 4 foglie di basilico spezzettate, i pistacchi, sale e pepe. Il testo dice di farcire le seppie ( ho salato pochissimo l'interno e messo qualche goccia d'olio ) e chiuderle con degli stecchini. 
Ma, prima di farcirle, ho preferito rosolare brevemente, mescolando, il ripieno in padella su un filo d'olio per essere sicura di una buona cottura finale, non eccessivamente lunga.
Disporre le seppie in un tegame da forno, irrorarle con un mezzo bicchiere di vino e cuocerle per 20 minuti a 180°. Così il testo; io ho preferito cuocerle su fuoco medio, coperte, per circa 25 minuti.
Nel frattempo tritare la cipolla, farla appassire in 2 cucchiaiate d'olio, unire il pomodoro in dadolata, ( ho usato la mia salsa ), sale e pepe e cuocere per 5 minuti. Aggiungere il sughetto rilasciato dalle seppie cotte e consumare un po'.
Servire i molluschi con la salsa.




In questa foto si vedono i buchini lasciati dagli stecchini, già tolti, sopra il limite della salsa. Ho dovuto studiare la posizione degli stecchini per non interferire con l'osso, che in cottura sarebbe dovuto uscire dalla sua posizione, per effetto della contrazione della polpa. Come infatti è avvenuto.

venerdì 11 agosto 2017

PEPERONI RIPIENI ALLA SICILIANA




E' una ricetta tratta dal libro: " Accademia Italiana Della Cucina " e viene dalla Sicilia.
Si dovrebbero riempire i peperoni interi, dopo aver tolto loro solo un coperchietto. Ma i miei erano parecchio grandi e ho preferito dividerli a metà.
In tutti i casi, per quattro bei peperoni questi sono gli 

     Ingredienti

240 g pangrattato
sale e pepe
una manciata piena di foglie di basilico tritate
100 g di caciocavallo grattugiato
2 cucchiai di capperi
4 bei pomodori maturi, pelati, senza semi e tagliati a pezzetti
4 acciughe sotto sale, lavate, pulite e tagliate a pezzetti
olio evo

Rosolare in una padella il pangrattato con due cucchiai d'olio, poi, fuori dal fuoco, insaporire con sale, pepe e basilico. Aggiungere gli altri ingredienti, un po' d'olio e omogeneizzare con cura la miscela. Riempire i peperoni e metterli in una teglia oliata, ungendoli ancora di su con un po' d'olio. Coprire il tutto con un foglio di alluminio e mettere in forno a 200°. Dopo 15 minuti togliere l'alluminio e continuare ancora per 10-15. 
Ottimi freddi.

giovedì 3 agosto 2017

SAPORE D'ESTATE



Assolutamente semplice: una bella fetta di pomodoro bistecca su una piadina romagnola appena fatta con tutti i santi crismi, sul testo. Solo profumo e sapore d'estate, quello genuino. 
Il pomodoro che ho raccolto meritava di esser valorizzato!



giovedì 2 febbraio 2017

LA DIETA SECONDO ALDO FABRIZI





Se pensate che sia di dieta, fate questa pasta con la coscienza pulita. Se non lo fosse... buonissima comunque e godetela, ché merita.




martedì 1 novembre 2016

POLENTA E CALAMARI



 Ho comperato in Carnia una buonissima farina per polenta: mi hanno detto che è la miscela di tre diversi tipi di farina di mais. Squisita. Oggi l'ho cotta nel paiolo di rame per circa un'ora, come sempre quando faccio la polenta. Quando l'ho scodellata, l'ho messa negli stampini monoporzione per presentarla col condimento di calamari.

Calamari in umido

     Ingredienti

700 g di calamari affettati
i loro tentacoli tritati
1/2 bicchiere scarso di olio evo
2 spicchi d'aglio sbucciati e schiacciati
1 ciuffo di prezzemolo tritato
1 tazza di pomodori ben maturi, pelati e tritati
sale e pepe

     Procedimento

Rosolare l'aglio nell'olio a colore scuro ed eliminarlo. Unire il prezzemolo e subito dopo i tentacoli tritati, ancora poco sale e pepe e cuocere a fiamma bassa, coperto. Quando i tentacoli avranno rilasciato il loro liquido, aumentare la fiamma e aggiungere i pomodori. Quando il tutto inizia a bollire, abbassare di nuovo la fiamma e far condensare un po' la salsa a recipiente scoperto. Aggiungere i calamari, sale, incoperchiare, e finir di cuocere per circa una decina di minuti. Controllare ancora il sale e macinare un po' di pepe.





 4 novembre 2017

Ho rifatto la polenta con i calamari in umido: ci piace molto. Ma questa volta l'ho presentata così




lunedì 8 agosto 2016

BAVARESE AL POMODORO, CANAPE' DI BARBABIETOLE, FROLLINI AL ROQUEFORT




Fatti per stuzzicare l'appetito in un pigro sabato di agosto, nell'occasione di una ricorrenza...


 BAVARESE  AL  POMODORO




     Ingredienti

300 g pomodoro: è molto importante che sia assai maturo e gustoso, ne va del sapore finale.
300 g panna fresca
15 g colla di pesce
1 limone
2 cucchiai latte
3 cucchiai olio evo
sale

     Procedimento

Mettere a bagno la colla di pesce in 75 g di acqua fredda. Pelare i pomodori, togliere i semi e frullarli con l'olio, il succo del limone e sale. Sciogliere nel latte, su fuoco dolce, la colla strizzata. Amalgamare il pomodoro con la panna leggermente montata e con la colla di pesce. Controllare la sapidità, eventualmente aggiungere sale. Versare in uno stampo unto d'olio e mettere in frigo per almeno tre ore.
Io ho usato stampini di silicone non unti, e ho messo in freezer. Un'ora prima dell'uso ho sformato le bavaresi e lasciate in frigorifero.


CANAPE'  DI  BARBABIETOLE





     Ingredienti

barbabietole rosse

     Per la crema di rafano

50 g rafano ( cren ) pulito e grattugiato
2 cucchiai di formaggio fresco ( ho usato certosino ) 
2 cucchiai di olio evo
prezzemolo tritato

     Procedimento

Tagliare le barbabietole a fette di 1 cm di spessore. Cuocerle a vapore per 3 minuti, lasciandole croccanti. ( Vanno bene anche quelle che si trovano precotte, basta tagliarle ). Ritagliarle con gli stampini preferiti e coprirle con la crema di cren, preparata mescolando semplicemente  gli ingredienti.
Il contrasto dei gusti è davvero notevole, piacevolissimo.





FROLLINI  AL  ROQUEFORT





     Ingredienti

80 g Roquefort ( ho usato il Papillon. In mancanza si può usare anche gorgonzola piccante )
110 g burro
130 g farina 00
1 cucchiaino lievito in polvere
50 g noci
30 g panna liquida
50 g parmigiano reggiano grattugiato
10 g sesamo nero  ( non l'avevo, ho usato il bianco )
sale, pepe

     Procedimento

Tritare le noci e metterle da parte. In una ciotola mescolare il Roquefort col parmigiano. Lavorare la farina con il burro, il lievito, sale e pepe fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio. Aggiungere la miscela di formaggi, formando un panetto, ricoprire con pellicola e mettere in frigorifero per circa mezz'ora.
Stendere l'impasto su tavolo infarinato ad uno spessore di 1 cm circa. Ritagliare i biscotti con uno stampino di 3 cm di diametro ( il mio era di 4 cm ) e porli su teglia coperta da cartaforno. Spennellare i biscotti con la panna e cospargerli di noci tritate e sesamo. Forno a 180° per circa 20 minuti. Farli raffreddare su griglia.



domenica 24 luglio 2016

SPAGHETTINI E LUPINI



A Trieste si usano moltissimo i lupini, che noi chiamiamo caperòzoli. Sono più piccoli delle vongole, ma molto saporiti.
Il piatto è semplicissimo.


     Ingredienti

1 kg di lupini per 2 persone 
olio evo
aglio
peperoncino piccante
pomodoro

Mettere i caperozoli, ben puliti, in una padella larga, possibilmente in un solo strato. Coprire, accendere il fuoco e farli aprire.
A parte, in una padella più piccola, mettere olio, un po' di aglio tritato, un po' di peperoncino piccante, il liquido rilasciato dai molluschi e poca salsa di solo pomodoro: il sughetto deve essere rosato. Niente sale! Consumare il liquido fino a giusta consistenza, aggiungere i molluschi, una girata in padella e condire gli spaghettini.
 
 
Rifatti il 3/8/'24 





martedì 17 novembre 2015

POLENTA E ZUPPA





La polenta mi piace moltissimo e di tanto in tanto la preparo, variando gli abbinamenti. Mi piace farla con la farina bramata gialla, nel paiolo di rame, cotta almeno per tre quarti d'ora. Deve essere soda e le fette vanno tagliate col filo. Così l'ho mangiata da bimbetta in su, solo che quella volta mia mamma la tagliava col filo bianco da cucito.
Oltre ad essere un piatto per me sempre gustoso, rappresenta un ricordo molto particolare, rimasto indelebile, come fosse una foto sempre davanti agli occhi: ero piccola , davanti alla porta di casa aperta. Davanti a me c'era un signore, accucciato per essere alla mia altezza, che mi salutava. Era mio padre, appena tornato dalla Russia, che mamma era andata ad accogliere a Milano. Per festeggiare, la nonna aveva fatto una grande polenta, gialla e soda. Ne ricordo il profumo e il vapore che usciva dal paiolo; non ricordo da cosa era accompagnata...




Tempo fa avevo visto di sfuggita la fotografia di un minuscolo bicchiere fatto di polenta, ripieno, da offrire come antipasto. Mi aveva colpito ed ho voluto interpretarlo come primo piatto. Il problema era: come fare la scodella? 
Ho scovato un mini-stampo per dolci con cerniera apribile, l'ho oliato e riempito con la polenta appena rovesciata sul tagliere e ancora morbida; ho schiacciato la polenta con un vasetto di vetro di misura adatta, ricoperto esternamente da cartaforno per evitare che la polenta vi si attacchi, ed ho ottenuto quanto vedete qua sotto.






Il contenuto  non è altro che una buona zuppa di cavolo nero, già fatta più volte e già da me presentata. Ci piace molto, posso usare i cavoli neri, freschi, dell'orto e sta davvero bene con la polenta.

     Ingredienti per la polenta

500 g farina di mais bramata, gialla
2 l di acqua
sale

     Portare quasi a ebollizione l'acqua ( non di più per evitare uno shock termico alla farina ), salare e versare la farina a pioggia mescolando velocemente per evitare la formazione di grumi. Continuare la cottura per almeno 3/4 d'ora.

   



LA  POLENTA

Ghe xé una caldièra
tacàda sul fògo
che par una vampa
de incendio o de rogo:
vicin gh'è una polvere
che par d'oro fin,
a qua gh'è la spatola
del gran Trufaldin.
Principia el miracolo...
Se vede de drento
levarse una brombola,
d'arzento, d'arzento
po subito un'altra
la vien a trovar,
a l'acqua nel fondo
scominzia a cantar.
La canta, la ronfa,
la sùbia, la fuma,
de qua la se sgionfa
de là la se ingrùma,
el fogo consuma
col vivo calor
le brombole in s-ciùma
la s-ciùma in vapor.
La bogie debòto
Atenti! Ghe semo!
Più fiama de soto
supíemo, supíemo.
Che gusti! Che zogie!
La bogie, la bogie.
La va, la galopa, la zira, la s-ciopa,
la fa la manfrina...
farina!, farina!
Òcio, òcio, òe, Batòcio!
Ciàpa in man tècia e caèna,
missia, volta, zira, mena;
dème el tocio - òcio, òcio!
Mola, tira, tira, mola
E destira e stinca, e fola.
La zé frola - dài de qua,
dài, dài, dài, la broa, la scota,
la xé cota, la xé cota...
Sior Fiorindo, la se senta
che xé fata la polenta!                                      

di Arrigo Boito ( musicista e librettista, padovano )

 Tratta dal libro "Al fumar della polenta ", di Silvano Bertossi e Silvia Airoldi.

martedì 15 settembre 2015

TIMBALLO DI ZITI




E' un primo piatto fatto diverso tempo fa. Ma siccome è buono e pure scenografico, lo ripropongo.

Serve uno stampo a ciambella che viene foderato con melanzane e bucce di melanzane, poi riempito con gli ziti già cotti e conditi. Per le quantità... regolatevi a seconda della dimensione dello stampo.

     Ingredienti

melanzane, meglio se lunghe
ziti
scamorza
burro per lo stampo

     Per il ragù

carne macinata e prosciutto crudo in parti uguali
olio evo
aglio e cipolla
vino rosso
poca passata di pomodoro 
timo, rosmarino, basilico, noce moscata

Si rosolano carne e prosciutto con aglio e cipolla; si spegne con vino rosso, che si fa evaporare. Si aggiungono il pomodoro, gli aromi e il sale. Il sugo deve essere abbastanza ristretto.


     Procedimento

La preparazione dello stampo è un lavoretto di pazienza, ma tutto sommato merita.
Si sbucciano le melanzane con un coltello molto affilato, tentando di ricavare delle striscioline più lunghe e regolari possibile. Larghezza delle striscioline: almeno 2,5 cm perchè, naturalmente, i bordi vengono irregolari e poi si tagliano diritti con le forbici. Quindi si scottano per un attimo in acqua bollente e si mettono da parte. 
Si tagliano le melanzane già sbucciate a fette sottili ( 3-4 mm circa ), lunghe più o meno come le bucce, ma più larghe ( 3-3,5 cm ). Non occorre tagliare diritti i bordi di queste. Si fanno rosolare brevemente in padella con poco olio, dalle due parti, ma senza farle colorire.
Quando pasta e ragù sono pronti, si condiscono gli ziti e si taglia a fettine la scamorza.

     Preparazione dello stampo

Lo stampo, bene imburrato, viene foderato con le bucce messe a raggi concentrici, intervallati da uno spazio che- verso la parte esterna dello stampo- è, poco più poco meno, di 2 cm. Verso l'interno si toccano, o quasi. E' bene che, sia nella parte interna che in quella esterna dello stampo, le striscioline avanzino oltre il bordo. Sugli spazi lasciati vuoti, si appoggiano le fette di melanzana sovrapponendole un po' alle bucce, in modo da non lasciare spazi vuoti. Si riempie lo stampo foderato con gli ziti conditi, alternando gli strati con fettine di scamorza. Su tutto si ripiegano le fette e le bucce di melanzana debordanti. Se sono avanzate fette e bucce, si mettono di su.
Lo stampo va in forno a 180° per circa 20 minuti. Si lascia riposare un po' il timballo prima di sformarlo.




domenica 19 luglio 2015

UNA CENA ESTIVA




Avevo due amici a cena e, nonostante il caldo, ho preparato davvero con molto piacere qualcosa di sfizioso da assaporare sia fresco che a temperatura ambiente:

bavarese di cetrioli e dip di pomodoro freschi; e poi, a temperatura ambiente,
frittata con friggitelli
polpettine di pesce
cipolla di Giarratana gratinata
pomodori gratinati
ciotola con pomodorini misti




Bavarese di cetrioli, per 4 persone

     Ingredienti

1/2 mazzetto di aneto ( ho messo finocchio selvatico )
1 cetriolo medio
una piccola cipolla pelata
1 spicchio d'aglio
350 ml di brodo vegetale
 4 g di agar agar
2 cucchiai di panna acida
sale e pepe
un po' di olive nere e un po' di capperi tritati

     Procedimento

Tritare grossolanamente l'aneto. Tagliare a pezzetti il cetriolo ( con la buccia ), la cipolla e l'aglio. Far bollire il brodo e cuocervi dentro il cetriolo, la cipolla e l'aglio per 3 minuti. Poi mettere il tutto, con l'aneto, nel mixer e quindi passare attraverso un setaccio medio. Si ottiene del liquido un po' denso. Mettere il ricavato in una pentola assieme all'agar agar, mescolare bene e portare ad ebollizione. Regolare il sale e aggiungere pepe macinato al momento. Togliere dal fuoco, mescolare con la panna acida e suddividere negli stampini. Mettere in frigo per almeno due ore. Sformare e servire le bavaresi decorate con il trito di olive e capperi.




Frittata con friggitelli per 4 persone

     Ingredienti

olio evo
friggitelli ( non saprei dire la quantità: vado ad occhio... ho coperto con un solo strato il fondo della    padella ) 
6 uova
3 bei cucchiai di parmigiano grattugiato
sale

     Procedimento

Pulire e tagliare a metà i friggitelli. Farli appassire in padella con l'olio. Mescolare le uova senza montarle, salare e aggiungere il parmigiano. Versare le uova sui friggitelli, regolare la loro distribuzione nella frittata e cuocerla da ambo le parti. Una volta fredda la coppate come preferite. Io ho ricavato dei dischetti.

Polpettine di pesce

Ho già pubblicato questa ricetta, ma le polpette avevano nel mezzo i cucunci. Questa volta ho messo in ciascuna solo un cappero. Ho usato polpa di sgombri e sarde.




Dip di pomodori, acciughe e capperi.
Per questa ricetta sono riconoscente ad Irene : vista alla mattina, fatta per la sera, apprezzatissima da tutti. Copio da lei.

     Ingredienti

1 scatola di polpa di pomodoro ( 200 g circa ). Devo dire che ho raccolto nell'orto 200 g di pomodori perini 
1 pomodoro perino maturo ( ne ho perciò raccolto uno in più ) 
4 filetti di acciughe sott'olio
una manciata di capperi sotto sale
1 peperoncino piccante tritato
2 spicchi d'aglio (o più o meno, a piacere )
1 cucchiaino da caffè di succo di limone
prezzemolo tritato
la punta di un cucchiaino di scorza di limone gratt.

     Procedimento

Sbollentare per 1 minuto il pomodoro perino, pelarlo e tagliarlo a dadini. Io l'ho fatto con tutti i miei. Mettere i capperi in acqua fredda e lasciarli per mezz'ora cambiando l'acqua un paio di volte. Scolarli e tritarli molto grossolanamente. Sgocciolare i filetti d'acciuga e tritarli.
Versare tutti gli ingredienti in una ciotola, mescolare bene, coprire e mettere in frigo per un paio d'ore. servire con grissini, nachos, patatine fritte, crostini... Si può anche scaldare e condire la pasta... Io ho servito con crostini del mio pane casereccio.





     Procedimento

Tagliare i pomodori a metà orizzontalmente, vuotarli dei semi, salarli e appoggiarli con la parte tagliata su carta da cucina, in modo che perdano l'acqua.
Mescolare in una ciotola gli altri ingredienti, tranne l'olio. Riempire i pomodori, metterli su teglia da forno rivestita di cartaforno, irrorarli con l'olio e infornarli a 200° fino a gratinatura.

Cipolla di Giarratana gratinata

      Ingredienti

Cipolle di Giarratana
sale
peperoncino in polvere
prezzemolo
pangrattato
olio evo

     Procedimento

Tagliare una cipolla ben pulita in due, orizzontalmente. Cospargerla con gli ingredienti nell'ordine scritto, e mettere in forno come i pomodori precedenti.