sabato 28 settembre 2024

AD OGNI ASOLA IL SUO BOTTONE poesia

 

 
               AD OGNI ASOLA IL SUO BOTTONE ...
 
Che certe unioni siano benedette
è un dato di fatto,
ma se un'asola perde il suo bottone, si compie un grande misfatto !
Era un'asola ben rifinita,
ma non riusciva a dare un senso alla propria vita,
se ne stava muta e sola 
senza che nessuno le rivolgesse la parola.
Aveva tanta nostalgia per quel tempo 
in cui cingeva fermandolo il suo bottone,
il suo primo amore luccicante e dorato,
talmente bello da togliere il fiato.
Ma un brutto giorno quel bottone si staccò da lei e si perse lontano
e l'asola si trovò da sola, poveretta,
e senza il suo bottone si sentiva imperfetta ! 
Era un'asola ben rifinita,
cucita su un cappotto di lana infeltrita,
dimenticato in un armadio,
ormai diventato il suo triste sudario.
Passarono le stagioni, Primavera ed estate,
poi l'Autunno e l'inverno con le sue gelate,
qualcuno, per ripararsi dal freddo,
di quell'armadio apri' le porte,
ed improvvisamente cambiò la sua sorte.
Il padrone indossò quel cappotto
e chiudendo tutti i bottoni,
s'accorse che uno era andato perduto
e prontamente trovò un sostituto.
L'asola, emozionata e riconoscente,
circondo' felice quel suo nuovo pretendente,
non era bello come il suo primo amore,
ma quel degno sostituto le promise di restare,
e stretti in un abbraccio fraterno,
insieme superarono quel gelido inverno.
Adesso ogni asola di quel cappotto aveva il suo bottone,
ed è presto detto,
asola + bottone, insieme formano una splendida unione.
M.B.


domenica 15 settembre 2024

PANE PER TOAST

 

 
Mangio volentieri dei toast con prosciutto cotto e formaggio. Ma il pane che si trova nei mercati è contro ogni tentazione. Perciò ho cercato una buona ricetta e me lo sono preparato. Avevo già fatto tempo fa il pane a cassetta perciò sapevo il peso dell'impasto da mettere nel mio stampo: 1 kg.

     Ingredienti
 
680 g farina ( ho usato il tipo 1 )
310 ml di acqua tiepida
10 g di lievito secco
1 cucchiaino di malto ( o due cucchiaini scarsi di zucchero )
13 g sale

     Procedimento

Mescolare in planetaria gli ingredienti mettendo da buon ultimo il sale. A impasto incordato formare un panetto lungo quanto lo stampo, metterlo nello stampo specifico oliato, coperchio compreso. Farlo lievitare finché raggiunge i 3/4 dello stampo in altezza e quindi infornare a 220°- 230° per 40/45 minuti. Prova stecchino. Togliere il pane dallo stampo e lasciarlo ancora in forno per circa 5 minuti. Poi estrarlo e farlo raffreddare. Io lo lascio all'aria una giornata prima di tagliarlo a fette, così si asciuga bene.

 

 







 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

GUGELHUPF ALLE MELE


 

 
In crisi da astinenza da cùguluf - oops ... Gugelhupf - ho trovato una nuova ricetta. È la numero 23 della mia collezione di questi dolci, perfetta perché ho la fortuna di poter comperare mele squisite.
 
     Ingredienti
 
120 g burro morbido 
150 g miele
aroma vaniglia
5 uova
1 cucchiaino raso di cannella
aroma rum
20 g cacao
250 g di nocciole tritate
200 g farina integrale
16 g ( 1 bustina ) di lievito in polvere
500 g mele tagliate a cubetti come da foto
sugo di 1 limone
Per ornare 
4/5 cucchiai di confettura di ribes senza granini
1/2 mela tagliata in cubetti più piccoli dei precedenti
 
 

 
     Procedimento

Mescolare a spuma in planetaria il burro, aggiungere poi - sempre mescolando - il miele, la vaniglia, le uova, la cannella, il rum e il cacao. Quindi unire le nocciole e poi la farina setacciata con il lievito. Lavare e pelare le mele, tagliarle a cubetti e aggiungerle all'impasto.
Imburrare e cospargere di pangrattato lo stampo, riempirlo con l'impasto e metterlo in forno nella parte più bassa a 175° per circa 55 minuti. Prova stecchino.
Sformare il dolce e, quando è ancora caldo, spennellarlo abbondantemente con la confettura di ribes e ornarlo con i cubetti di mela.
 

 
Avevo confettura di ribes home made...
 
 

 




venerdì 23 agosto 2024

DOLCE BICOLORE

 

 
Su un " Ricettario mitteleuropeo" di suor Antonija, Orsolina, ho trovato questa ricetta che mi ha stuzzicato: ottima per le mie colazioni mattutine. Perciò, nonostante il caldo torrido, ieri ho acceso il forno e son rimasta molto soddisfatta del risultato.
 
     Ingredienti
 
100 g burro morbido
100 g zucchero
2 tuorli
250 ml latte
450 g farina 00
15 g lievito secco
rum
buccia di limone
2 albumi a neve
50 g uvetta  ( io l'ho ammollata in precedenza nel rum )
30 g mandorle pelate a filetti 
cannella
chiodi di garofano in polvere
sale
1 cucchiaio di cacao




     Procedimento

Mescolare in planetaria il burro e lo zucchero fino a spuma chiara, incorporare i due tuorli, quindi aggiungere il latte, la farina, un pizzico di sale, il lievito sciolto in poco latte tiepido preso dal totale e un cucchiaio di rum. Lavorare il tutto mescolando molto bene. Poi unire la buccia di limone, l'uvetta, le mandorle, un pizzico di cannella e di chiodi di garofano e per ultima, con attenzione, la neve dei due albumi . Omogeneizzare molto bene il tutto. Preparare uno stampo ben imburrato e infarinato e versarvi metà dell'impasto. All'altra metà aggiungere un buon cucchiaio di cacao e mescolare molto bene per omogeneizzare, poi versare l'impasto sul precedente già nello stampo. Pareggiare la superficie e mettere in forno a 160° ventilato, per circa 30/35 minuti   ( o 180° statico ). Prova stecchino.
Prima di capovolgere il dolce dallo stampo bagnarlo con 2 cucchiai di rum, lasciarlo nello stampo ancora qualche minuto e quindi sformarlo. Cospargere di zucchero a velo.




martedì 13 agosto 2024

PLUMCAKE NERO FONDENTE di Massari

 

 
Questa volta, nella ricerca di un dolce per la colazione del mattino, mi sono lasciata attirare da Massari. Devo dire che non è difficile entusiasmarsi davanti alle sue creazioni; il problema è riuscire a copiarle almeno con buona approssimazione.
Ma quando ho letto la ricetta mi è sembrata molto ben spiegata e relativamente semplice, insomma fattibile. Infatti sono molto soddisfatta del risultato. Uso cioccolato di marca Callebaut, belga.

     Ingredienti

120 g di burro morbido
20 g di miele di acacia
100 g di uova ( 2 medie )
40 g di tuorli ( 2 tuorli di uova medie )
85 g di farina 00
29 g di fecola
3 g di lievito in polvere
20 g di cacao in polvere
8 g di rum
50 g di cioccolato fondente
50 g di cioccolato al latte
q.b. gelatina di frutta
100 g di zucchero a velo
20 g di acqua

     Procedimento

Mescolare la farina con il cacao, la fecola e il lievito setacciati, quindi lavorare il burro con le polveri. A questo punto aggiungere lentamente i liquidi e, per ultimo, i due cioccolati tritati grossolanamente. Versare il composto in uno stampo da cake unto col burro e infarinato. Incidere il cake in senso longitudinale con un tarocco ( io ho usato un coltello affilato ) immerso nel burro liquido.
Cuocere in forno statico a 210° per 10 minuti, poi a 165° per 10 minuti e ancora a 155° per altri 10 minuti. Prova stecchino.
Una volta sfornato il dolce e sformato ancora caldo, apricottare  subito la superficie con la gelatina di frutta ( io ho usato la mia di uva ) adoperando un pennello. Ripassare il pennello più volte perché il dolce  assorbe molto. Massari usa il verbo " apricottare "... noi diremmo spalmare... Poi glassarlo con la glassa piangente all'acqua:
mescolare zucchero a velo e acqua fino ad ottenere una massa lucida.  




Il mio stampo misura misura 25x11 cm. Se avessi avuto uno stampo di 23 cm il dolce sarebbe venuto più gonfio, come a Massari. Peccato...