venerdì 3 agosto 2018

CIANFOTTA NAPOLETANA




In questa stagione, cosa c'è di meglio di un bel piatto di verdure saporite? Se poi lo si può preparare in anticipo, è appagante e si gusta a temperatura ambiente, la soddisfazione è completa.

Questa cianfotta della cucina napoletana ha tutti i requisiti su descritti; ma per me ne ha anche uno- grandissimo- in più: è piaciuta ai miei nipoti maschi, adolescenti! Ed è tutto dire.


     Ingredienti

1,5 kg di peperoni multicolori
1,2 kg di melanzane
3 bei pomodori
750 g di patate
750 g di cipolle
200 g di olio evo
1 spicchio aglio schiacciato
capperi
olive nere di Gaeta denocciolate ( non le avevo, ho messo taggiasche )
basilico, prezzemolo
sale, pepe

     Preparazione

Sbucciare e tagliare a spicchi le melanzane, poi dimezzarli. Mettere i pezzi sotto sale per circa un'ora. Tagliare i peperoni a strisce e accorciare pure queste; friggerle nell'olio bollente, sgocciolarle e tenerle da parte.
Affettare grossolanamente la cipolla e imbiondirla appena nell'olio dei peperoni.
Tagliare in 4 o 5 pezzi ciascun pomodoro.
Sbucciare le patate e tagliarle a tocchetti.
Quando la cipolla è imbiondita, aggiungere le patate, le melanzane lavate dal sale e asciugate, i pomodori, prezzemolo, aglio, sale e pepe e cuocere il tutto a fuoco lento e recipiente coperto per circa mezz'ora. A questo punto togliere il coperchio, alzare il fuoco e far prosciugare il liquido ceduto dagli ortaggi. Le patate dovrebbero essere già cotte. Aggiungere i peperoni con altro prezzemolo, basilico, capperi, olive e rigirare sul fuoco ancora per qualche minuto.




Ho fatto metà dose della ricetta e mi sono venute sei buone porzioni.

lunedì 23 luglio 2018

FRITTO AI QUATTRO SAPORI





Voglia di qualcosa di stuzzicante.
Il fritto è sempre buono... e perché non variare i sapori?
Nella foto: a sinistra fagiolini, a destra melanzane, sopra zucchine. Zucchine e melanzane tagliate a filetti di circa 1 cm di spessore per uguagliare lo spessore dei fagiolini.

Le melanzane sono pelate, tagliate a fette di circa 1 cm di spessore e messe sotto sale. Poi lavate, asciugate e tagliate a filetti.

     Pastella

80 g farina
2 uova
latte qb per un impasto leggermente denso
sale
olio di arachide per friggere

Il pomodorino, leggermente vuotato e salato, contiene tzatziki. Ne avevo preparato un bel po', tanto  vale usarlo, no?
E finalmente, dopo anni che possiedo l'attrezzino- sempre inutilizzato- ho fatto i nidi di patate fritte.
Molto molto gradevole.

sabato 21 luglio 2018

TZATZIKI




C'era un pranzo di compleanno in famiglia.
Foto rubate durante i preparativi del solo antipasto.
E' piena estate e fa caldo. Cosa c'è di meglio di un fresco tzatziki? E perché non sfruttare quello che l'orticello sta producendo in abbondanza? Così ho pensato di servirlo nei datterini e nei ciliegini- idea datami da un'amica- e ancora in pezzi di cetriolo scavati, ma non fino in fondo, in modo da creare un piccolo cilindro-contenitore. 
Un po' di pazienza, e il risultato è simpatico.

Vi ricordo la ricetta, tratta da un libro sulla cucina greca.

Tzatziki

      Ingredienti per 5/6 persone

500 g jogurt greco
4 o 5 spicchi d'aglio
1 cetriolo
4 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di aceto bianco
sale, pepe

Grattugiare il cetriolo sui fori grossi di una grattugia e scolarlo. ( Io non ho dovuto scolarlo perchè l'ho raccolto nell'orto, bello, fresco e non troppo grosso. )
Aggiungere lo jogurt e l'aglio tritato. Poi versare alternatamente olio e aceto, sbattendo con la frusta. Aggiustare il sale e il pepe.




Ho messo vicino anche i miei mini-mini Gugelhupf, un pochi con una rosetta di speck, altri con Formadi Frant, il caratteristico e squisito formaggio della Carnia.



mercoledì 11 luglio 2018

TRECCIA AL MARZAPANE




Ancora una treccia, trovata come al solito su " essen und trinken ". E' un tipo di dolci che ci piacciono moltissimo per la colazione del mattino. Questo, in particolare, è riuscito squisito. Direi anche che è adatto a famiglie numerose o a qualche riunione di amici: risulta una treccia di ben cinquanta centimetri, che offre venti belle porzioni. Tant'è vero che ho dovuto sistemarlo su una tavola di legno della stessa misura, stretta e lunga, per mancanza di un piatto adatto.

     Ingredienti

250 ml latte tiepido
15 g lievito di birra
75 g zucchero
1 uovo intero e 2 tuorli ( m )
1,5 cucchiaini di sale
500 g farina 00 ( ho usato una con W 330 )
75 g burro morbido
100 g mandorle leggermente tostate e tritate
400 g marzapane
2 albumi
6 gocce di aroma di mandorle amare
2 cucchiai di succo di limone
100 g di confettura di albicocche ( ho usato gelatina di mandarini casereccia )
100 g di zucchero a velo




     Procedimento

Sciogliere il lievito in 50 ml di latte con 75 g di zucchero. ( Si può farlo direttamente in planetaria ) Aggiungere le uova, il latte rimanente, il sale e la farina. Mescolare a velocità media per 3 minuti, poi a velocità maggiore per altri 5. Versare un po' alla volta nell'impasto il burro a pezzettini, continuando a mescolare a velocità sostenuta per altri 5 minuti, fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Farlo lievitare coperto fino al raddoppio, per circa un'ora.
Sbriciolare il marzapane, aggiungere i due albumi, l'aroma di mandorle amare, il succo di limone e mescolare il tutto fino ad ottenere una massa omogenea e cremosa.
Riprendere l'impasto ( risulta morbido ), posarlo sul piano di lavoro infarinato e lavorarlo col matterello in modo da ottenere un quadrato di 45 cm per lato. Cospargerlo uniformemente con la massa cremosa di marzapane e distribuire di su le mandorle.
Formare un rotolo, tagliarlo a metà secondo la lunghezza e intrecciare tra loro le due parti, chiudendo bene le estremità.
Risulterà una treccia, lunga 50 cm, da sistemare su teglia ricoperta di cartaforno. Mettere in forno statico, nella parte bassa, a 190° per circa 30/35 minuti. Prova stecchino!
Far bollire la confettura con 2 cucchiai di acqua e preparare la glassa con lo zucchero a velo e 2 cucchiai di acqua.
Appena uscita dal forno, spennellare la treccia con la confettura bollente, quindi far raffreddare per una decina di minuti. Infine spennellare ancora con la glassa e lasciar raffreddare del tutto.




Morbido morbido e molto aromatico.

sabato 30 giugno 2018

BAVARESE ALLA MENTA




La gente normale, quando va in vacanza, legge dei bei libri. Io leggo libri di cucina. Dove sono ospite, attacco sempre bottone al cuoco del momento e mi faccio prestare i suoi libri. E' molto interessante scoprire la varietà di fonti di ciascuna persona contattata. Chi ha testi di cucina tradizionale- e possibilmente regionale-, chi di ricette innovative e internazionali; qualcuno punta molto sul salato, altri prediligono i dolci. Poi è divertente notare l'interesse esclusivo per la cucina italiana oppure per qualche specifica cucina straniera. 
Leggo e, se mi interessa, copio qualche ricetta qua e là. Ho avuto la fortuna di trovare e leggere testi di notevole rilievo e anche qualche libretto che faceva pena. In qualche caso ho arricchito la mia collezione di libri con qualche testo importante, scoperto in questo modo.

Anche la ricetta di questa bavarese è copiata da un libro prestatomi. Purtroppo, però, non ho scritto il titolo del libro nè l'autore.

     Ingredienti per 4 persone

500 ml latte
250 ml panna
10 rametti di menta
100 g zucchero
3 fogli di gelatina

In quanto al sapore di menta, si tratta di tritare nel mixer 10 foglie di menta con lo zucchero, far bollire il tutto nel latte e poi filtrare. Sciogliervi la gelatina già ammollata; far raffreddare ed addensare parzialmente, quindi versare sulla panna montata, mescolare, versare in stampini monoporzione e mettere in frigorifero almeno 4 ore.

Ma... ho due varietà di menta in giardino, tra cui la piperita. Però, così ad occhio, non mi sono fidata dell'aroma che sarebbero riuscite a darmi 10 foglie, come mi ha lasciata perplessa la quantità di gelatina. In più dovevo pensare a sei persone.
In conclusione, fatti un po' di conti e varie modifiche, la ricetta finale della bavarese che vedete in fotografia è la seguente:

     Ingredienti

750 ml di latte intero
375 ml di panna
150 g di zucchero
18 g di fogli di gelatina
90 ml acqua
0,75 ml di olio di menta piperita
una micro puntina di mini cucchiaino di colore verde alimentare
frullato di fragole al 10% di zucchero per il decoro

     Procedimento

Riscaldare quasi ad ebollizione il latte con lo zucchero per farlo sciogliere. Versarvi la gelatina ammollata nell'acqua e mescolare molto bene. Aggiungere l'olio di menta e il colorante, rimescolare e mettere in frigorifero ad addensare: dovrà raggiungere la consistenza della panna che nel frattempo avrete montato. Versare poi il latte sulla panna mescolando delicatamente per non smontarla, quindi riempire lo stampo o diversi stampini monoporzione. Mettere in freezer per una notte; sformare sul piatto di portata e riporre in frigorifero per alcune ore prima dell'uso, dopo aver riempito- nel mio caso- l'anello vuoto della superficie con la purea di fragole. La quantità è abbondante: per otto o dieci persone.



CHENELLE RICOTTA E RUCOLA




Molto saporite e con ingredienti semplici. Le abbiamo assaggiate nell'agriturismo " Al Borg", in Carnia- dove abbiamo fatto una breve vacanza- e ci sono piaciute molto. La signora Marcellina è stata tanto gentile da darmi la ricetta e le ho preparate il prima possibile. Purtroppo la ricotta che ho trovato io in città non ha lo stesso sapore di quella che si trova lì in montagna!

     Ingredienti

500 g ricotta vaccina fresca
2 uova intere
2 cucchiai parmigiano
2 manciate rucola cruda, tritata
1 bicchiere farina o poco più, se necessario
burro e parmigiano per condire 

     Preparazione

Mescolare gli ingredienti in modo da ottenere un impasto dalla consistenza come in fotografia, piuttosto sodo. Formare una chenella alla volta e immergerle, subito, una dopo l'altra, nell'acqua salata bollente. Estrarle quando vengono a galla, e continuare fino alla fine dell'impasto.
Condire con burro fuso e parmigiano.




APERITIVO CON BIBANESI




Semplicissimo e veloce da preparare. I bibanesi, particolari grissini, mi sono stati regalati ed ho pensato di sfruttarli così, oltre- naturalmente- a sgranocchiarli semplici semplici. Ci piacciono molto, e prima o dopo riprovo a farli. Li ho già sfruttati col formaggio liptauer

Questi sono insaporiti col "formadi frant", un formaggio molto saporito che trovo in Carnia, Friuli.




Questi, invece, li ho insaporiti con la 'nduia calabrese: naturalmente sono "piccantini"...