mercoledì 7 agosto 2019

BARCHETTE DI MELANZANE





Direi che è un goloso piatto estivo, visto che questa è la stagione delle melanzane e del pomodoro. A me, frutta e verdura piacciono nel pieno della loro fragranza naturale. E' davvero difficile che io mi ricordi di un simile piatto in pieno inverno.

Girellando su FB ho visto un filmato di Gianluca Donato che mostrava come preparare le barchette di melanzane con tanto di "mar rosso".
E' stato amore a prima vista... Eccole!

     Ingredienti per due piatti

1 bella melanzana ovale, grande
200 g spaghetti ( ho messo 160 g )
1 cipolla rossa di Tropea a dadini
provola silana a listarelle ( non l'avevo, messo caciocavallo )
salsa di pomodoro qb ( ho usato pomodori freschi e non passata )
parmigiano o pecorino grattugiati ( usato pecorino sardo )
pane grattugiato
olio evo
foglie di basilico
sale

     Procedimento

Tagliare la melanzana in due parti uguali nel senso della lunghezza. Togliere la polpa, ( e metterla da parte ) lasciando un buon centimetro di spessore tutto in giro in modo da formare un contenitore: la "barchetta". Salare leggermente l'interno e ungerlo con poco olio. Adagiare le barchette su teglia coperta da cartaforno e infornarle a 180° per 10/15 minuti. Devono risultare cotte ma non sfatte, poiché devono poter reggere il contenuto.
In una padella con dell'olio soffriggere la cipolla, aggiungere la polpa di melanzana tagliata a dadini e soffriggere pure questa, unire la salsa e alcune foglie di basilico spezzettate, salare e cuocere per circa 15 minuti. Deve risultare un sughetto con cui condire la pasta.
Mettere nelle barchette ormai cotte alcune listarelle di provola.
Cuocere al dente gli spaghetti, condirli col sughetto preparato e con un po' di pecorino e inserirli nelle barchette secondo la loro capacità. Magari pigiarli un po'. Poggiare di su ancora qualche listarella di provola, insaporire con pecorino e finire col pangrattato e foglie di basilico ( che ho dimenticato ). Un filo d'olio e mettere in forno fino a doratura. 
Contornare le barchette messe nel piatto con gli spaghetti avanzati: il.. mar rosso... 
Secondo me il "mar rosso" è necessario perché, tutto sommato, nelle barchette entra una quantità relativa di spaghetti. Poi dipende dall'appetito...


Foto rubata in fretta, in cucina, con pessima luce.




lunedì 29 luglio 2019

PLUM CAKE NOCCIOLE E CIOCCOLATO




Incredibilmente buono!
Mi alzerò più volentieri le prossime mattine solo all'idea della colazione che mi aspetta.
Semplice da fare e discretamente veloce; però punta sulla qualità degli ingredienti: nocciole "Tonda Gentile del Piemonte" e buon cioccolato.

Girellando in cerca d'ispirazione, mi sono imbattuta nel blog "A la marenda sinòira", di Norma Carpignano, dove ho trovato un plum cake alle noci. E lì è scattata l'idea: ho cambiato noci in nocciole e aggiunto un po' di cioccolato. Soddisfattissima.


     Ingredienti

4 uova
150 g zucchero
2 cucchiai di miele ( ho usato acacia )
50 ml olio di semi ( arachide )
1 bicchiere di latte tiepido ( ho messo 100 ml )
200 g farina 00
100 g fecola
16 g lievito in polvere
100 g nocciole tritate finemente
100 g nocciole tritate molto grossolanamente
2 cucchiai di granella di cioccolato fondente

     Procedimento

Le nocciole devono essere tostate e pelate. Per tritarle finemente conviene farlo con un cucchiaio di zucchero preso dal totale: riesce meglio. Le altre, grossolane, meglio tritarle a mano.
Setacciare la farina mescolata con la fecola e il lievito.
Montare a spuma ben ferma le uova con lo zucchero e, sempre continuando a montare, aggiungere il miele e l'olio a filo, quindi, sempre a filo, il latte tiepido. Unire delicatamente all'impasto la farina e per ultime le nocciole fini. Mescolare quel tanto necessario a rendere omogeneo l'impasto, che ha la consistenza di una crema densa.
Versare l'impasto nello stampo da plum cake ( il mio ha 25,5 x 10 cm di larghezza ) e a questo punto aggiungere di su le nocciole grossolane e la granella di cioccolato mescolando solo un po'. Subito in forno a 180° per circa 40/45 minuti. Prova stecchino.




Questa è la granella che ho usato.



giovedì 25 luglio 2019

VENERE IN BARCACCIA





Ho trascurato un giorno di controllare le zucchine nell'orto e sono stata punita dalla crescita di due che sono "scappate" per arrivare oltre ai 600 g di peso. Questa che ho usato ne aveva 640, ma era bella soda e verde. 
Siccome non si butta via niente, ho pensato di utilizzarla come contenitore per una fresca insalata di riso Venere.
Divisa in due parti, ho scavato nel mezzo per togliere la polpa con i semi, lasciando un bel bordo tutto in giro. Ho ben asciugato le due parti, le ho spennellate con olio dentro e fuori e messe in forno a 220°.  Quando le ho viste belle raggrinzite, ho acceso il grill per far prendere loro un po' di colore. Sfornate e fatte raffreddare, le ho leggermente salate all'interno.
Nel fratempo ho lessato del riso Venere, a questo- raffreddato- ho aggiunto dei pomodorini datterini a pezzi, fettine sottili di zucchina e olive verdi denocciolate; poi ho condito il tutto con olio, limone e un pizzico di sale. Una volta ben mescolata e insaporita l'insalata di riso, l'ho sistemata nelle due mezze... "barcacce".

Difficile è stato trovare dei piatti che le contenessero...

In quanto alle quantità son andata ad occhio. 
Posso dire che ogni mezza zucchina di questa grandezza può contenere circa due cucchiai di riso oltre al resto.



martedì 9 luglio 2019

CIAMBELLA DI LEGUMI





Era da un po' che avevo voglia di fare questa ciambella e precisamente da quando, circa un anno fa, avevo visto la ricetta su un libro di cucina, prestatomi in un agriturismo in Carnia. Purtroppo non mi sono scritta nè il titolo nè l'autore del libro.
Finalmente il momento è arrivato.

Questa è una ciambella monoporzione; ho solo uno stampo piccolo e l'altro che ho è troppo grande per la quantità che mi bastava: per noi ho usato circa un terzo delle quantità indicate. Così ho adoperato uno stampo diverso per tutto il resto della preparazione.

Devo dire, però, che la preparazione rende di più nella forma a ciambella.


     Ingredienti per 4 persone

600 g fagiolini
600 g carote
600 g pisellini
2 grosse cipolle
1 dado ( non l'ho messo )
50 g burro
timo
500 ml acqua
5 fogli ( 10 g ) di colla di pesce
sale, pepe

     Preparazione

Appassire la cipolla tritata, in una padella capiente, assieme al burro e timo per 15 minuti, senza farla dorare. Aggiungere fagiolini a tocchetti, carote a fettine e i pisellini. Insaporirli brevemente, quindi versare l'acqua ( eventualmente unire il dado ), sale e pepe. Cuocere per 30 minuti. Aggiungere la gelatina ammorbidita, togliere dal fuoco e mescolare per bene. Versare tutto nello stampo e mettere in frigo. La ricetta dice per 7 ore. Io ho messo un'ora in freezer e poi in frigo. Buona mezz'ora a t.a. prima di servire.

 

mercoledì 26 giugno 2019

DOLCE ALLE FRAGOLE




Fragole: già, non si vedono ma ce ne sono tante. Sono belle e fanno molta figura quando sono appoggiate sul dolce e lo decorano. Qui, invece, ne fanno parte integrante dando tanto sapore.


     Ingredienti

250 g di fragole fresche 
25 g zucchero
succo di mezzo limone
50 g olio evo
200 g farina 0
100 g fecola di patate
160 g zucchero di canna
16 g lievito in polvere
una manciata abbondante di fragolette intere e/o fragole tagliate a pezzetti
zucchero a velo

     Procedimento

Frullare le fragole con 25 g di zucchero e il succo di limone; poi aggiungere l'olio ed emulsionare per bene. In planetaria mescolare la farina con la fecola, il lievito e lo zucchero di canna; versarvi l'emulsione già preparata e omogeneizzare il tutto. Poi aggiungere delicatamente la manciata di fragolette intere e/o fragole sminuzzate, distribuendole con cura nell'impasto.
Versare l'impasto in uno stampo oliato e infarinato o- molto meglio- in uno di silicone.
Forno a 180° per circa 45 minuti. Prova stecchino. 
Ecco il dolce sfornato e sformato.




Quando è freddo si cosparge di zucchero a velo.




E' morbido e profumato




Ho preso lo spunto per questo dolce da una torta di " Rossella in padella", ma ho cambiato parecchio la ricetta.

lunedì 17 giugno 2019

BRIOCHES CARDAMOMO E CANNELLA





In pratica queste brioches sono la rivisitazione, con forma diversa, dei miei rotolini alla cannella.

Ho trovato una ricettina interessante su "panelibrienuvole", che però ho modificato.

     Ingredienti

200 g farina Manitoba
200 g farina 0....     ho eliminato la Manitoba e usato 400 g di farina 0
240 ml latte intero
60 g burro fuso, fatto intiepidire
50 g zucchero semolato
poco meno di una bustina di lievito di birra in granuli.... ho usato 8 g di lievito di birra fresco
6 bacche di cardamomo pestate nel mortaio
sale

     Procedimento

Il cambio del lievito ha naturalmente modificato il procedimento dell'impasto.
Setacciare la farina nella ciotola della planetaria, unire lo zucchero e il cardamomo e mescolare bene il tutto. Formare una fossetta centrale. Intiepidire il latte, in una parte di questo ( circa 1/3 ) sciogliere il lievito e versarlo nella fossetta. Coprirlo con un velo della farina circostante e attendere che si gonfi. A questo punto azionare la planetaria e mescolare aggiungendo il resto del latte e il burro. Lavorare fino ad omogeneizzare l'impasto, aggiungere il sale e continuare a lavorare finchè l'impasto si stacca dalle pareti della ciotola. Formare una palla e farla lievitare al raddoppio, coperta, nel forno con la luce accesa.
Nel frattempo preparare la

     Farcitura

75 g burro molto morbido
65 g di zucchero di canna ( ho messo Demerara ) oppure zucchero semolato
1 cucchiaio di cannella in polvere

Miscelare i tre ingredienti e metterli da parte.

Riprendere l'impasto lievitato e stenderlo col matterello, su ripiano infarinato, in un quadrato di 35x35 cm. Coprirlo con delicatezza con la farcitura completamente, senza lasciare bordi e ripiegarlo in due a libro. Col matterello stenderlo delicatamente per formare un rettangolo di 35x20 cm. Con un coltello molto affilato tagliare tutto il rettangolo in strisce di circa 1,5 cm di larghezza e 35 cm di lunghezza. Fare in modo di ottenere un numero pari di strisce.
A questo punto preparare la teglia da forno coperta da cartaforno.
Attorcigliare due strisce e arrotolarle nascondendo un'estremità di su e l'altra di sotto; riporle sulla teglia. Ripetere l'operazione con le rimanenti strisce, sempre due alla volta.
Far lievitare nuovamente le brioches coperte, spennellarle con un tuorlo sbattuto con poco latte, quindi metterle in forno a 180°per circa 20-25 minuti finché risultano ben dorate. Prova stecchino.

Tagliate a metà son belle variegate e... ottime!



lunedì 10 giugno 2019

UN PIATTO TRADIZIONALE




Il prosciutto cotto, possibilmente in crosta di pane, è un piatto tradizionale che compare in molte occasioni: può essere una merenda, un antipasto con sottaceti e qualche sott'olio, un secondo accompagnato da un contorno; ma soprattutto, a Trieste, è caratteristico della tipica merenda pasquale delle dieci del mattino, unito a fette di pinza, e servito assieme ad uova sode colorate e molto altro.

Deve essere assolutamente tagliato a mano: nessun vero triestino comprerebbe un prosciutto cotto o crudo che non fosse stato tagliato a mano!
Se poi vien servito tiepido, con del cren ( rafano ) fresco grattugiato di su al momento... è davvero una squisitezza: provare per credere!

La poesia seguente elenca tutte le possibilità usate per esprimere un peso...


PARSUTO COTO: VENTIZINQUE DECA

“Taiado a man, vorìa, se no ghe seca,
parsuto coto, ventizinque deca.”

“Eco do eti e mezo, qua, signora!
Cossa ghe servi, la me disi, ancora?”
“Forsi, cussì, la scolti, me xe poco;
zontàr dovessi, penso, ancora un toco.”
“Signora, mi un bon quarto ghe go dado
con la jozèta, rosa, profumado.”
“Xe tropo, alora! No magnemo in venti!
Semo do veci soli, senza denti!”
“Dozento xe e zinquanta grami, siora,
cossa la vol? Che semo qua de un’ora!”
“Ma la xe mato? Lei la me remèna!
Go de magnàr persuto pranzo e zena?”

                                            di Laura Borghi Mestroni