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domenica 30 marzo 2025

BISCOTTI AL LIMONE

 

 

Il mio piccolo alberello in vaso, conservato al chiuso d'inverno, mi ha regalato dei bellissimi limoni, ovviamente bio, che più bio non si può... E sono questi da cui ricupero la buccia grattugiata per dolci. Questa volta ho fatto biscotti per il nipote triestino, conservandone un pochi per me. Sono venuti ottimi.

     Ingredienti

100 g di olio di arachide
1 cucchiaio di amido di mais
300 g farina 00
5 g lievito in polvere
1 uovo
succo e buccia di 1 limone
90 g zucchero
zucchero a velo q.b.
 
     Procedimento
 
Mescolare l'uovo con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso; poi aggiungere l'olio ed il limone ( succo e buccia grattugiata ), mescolare e infine unire la farina setacciata con il lievito e l'amido. Si ottiene un impasto morbido. Prendere una piccola quantità con un cucchiaino, formare una pallina da arrotolare tra le mani, schiacciarla, passarla nello zucchero a velo e depositarla su teglia coperta da cartaforno.
Forno a 180° statico, per circa 10/12 minuti, fino a doratura dei biscotti.
 




 

sabato 15 febbraio 2025

BISCOTTI AL LIMONE BIS





Mi è venuta la voglia di fare questi biscotti perchè ho limoni "miei" sani, maturi, profumati e assolutamente bio. Infatti ho ottenuto un risultato davvero notevole per gusto e profumo.

     Ingredienti

1 uovo
100 g zucchero
100 g olio di arachide ( oppure 120 g di burro; io ho usato l'olio )
succo e buccia grattugiata di mezzo limone
300 g farina 00
 4 g lievito in polvere
zucchero a velo q.b. con cui cospergere un piatto a parte

     Procedimento
 
Mettere in planetaria l'uovo, lo zucchero, l'olio, il succo e la buccia del limone e mescolarli molto bene. Quindi aggiungere la farina già setacciata con il lievito e omogeneizzare il tutto continuando a mescolare. Ottenuto un impasto morbido, formare sul tavolo di lavoro infarinato dei rotolini da ritagliare in pezzetti di circa 15 g. Formare con questi delle palline che vanno arrotolate nello zucchero a velo messo sul piatto e poi depositate su teglia ricoperta da cartaforno. Mettere in forno a 180° statico ( o 160° ventilato ) per circa 20 minuti.


















domenica 12 maggio 2024

FLAUTI DI PASTA FILLO - PATATOPITAKIA

 

 
Ho ricevuto in regalo della bellissima pasta fillo e la mia prima preoccupazione è stata quella di cercare una ricetta adatta. Naturalmente sono andata subito a colpo sicuro sul blog grEAT, dove ho trovato qualcosa di non troppo complicato, ma soprattutto con ingredienti che avevo in casa.
Un mio commento: tocca armarsi di santa pazienza.
Riporto in toto lo scritto di grEAT . Potete vedere qui la sua ricetta.
 
     Ingredienti
 
11 fogli di pasta fillo. I miei fogli, rettangolari, avevano 33 cm sul lato più corto per cui ho potuto ricavare tre strisce di 11 cm per foglio, lunghe quanto il foglio.
olio evo per spennellare la pasta 

Per la farcia 
 
400 g circa di patate farinose
80 g di formaggio a pasta semidura
1 uovo
2 cucchiai di panna liquida
1 cipollotto
aneto tritato
sale
pepe nero macinato al momento
olio evo

     Procedimento per la farcia

Lessare le patate con la buccia, sbucciarle, ridurle a puré con lo schiacciapatate e metterle in una ciotola capiente. In una tazza sbattere l'uovo con la panna fino ad ottenere un composto omogeneo.
Grattugiare il formaggio su grattugia a fori grossi. Tagliare il cipollotto a fettine sottili. Versare qualche cucchiaio di olio evo in una padella antiaderente e farvi stufare il cipollotto a fiamma bassa, con pochissimo sale; eventualmente aggiungere poca acqua. Ritirarlo dal fuoco quando sarà ammorbidito.
A questo punto aggiungere alle patate tutti gli altri ingredienti e mescolare per omogeneizzare il tutto.

     Assemblaggio

Versare dell'olio in una tazza e tenerla da parte con un pennello. Oliare una teglia da forno.
Prendere un foglio di pasta fillo e metterlo sul tavolo col lato lungo verso l'alto. Coprire i fogli rimanenti con un panno umido per non farli seccare.
Tagliare il foglio di pasta, in senso verticale, in strisce larghe circa 10 cm. ( i miei fogli, come già scritto, erano larghi 33 cm, per cui ho ricavato tre strisce di 11 cm per foglio ). Spennellare con l'olio i bordi di ogni striscia.
Prendere un cucchiaino di farcia e sistemarlo lungo il lato corto, in basso, della striscia oliata. Arrotolare premendo leggermente per un paio di giri, poi piegare verso l'interno le due estremità del rotolino in modo da richiudere la farcia, e quindi continuare ad arrotolare fino a finire la striscia. Deporre il flauto ottenuto sulla teglia oliata e ripetere il lavoro con le altre strisce di pasta fillo, fino a finire la farcia. Spennellare con l'olio i flauti e metterli in forno a 180° per circa 25/30 minuti, fino a doratura della fillo.
Lasciarli intiepidire prima di servirli.
 



Con questa quantità di farcia ho ottenuto 33 flauti. 




domenica 24 settembre 2023

PATATOPITA

 


Ho ricevuto in regalo della meravigliosa pasta fillo: è la prima volta che ne vedo di simile.
Naturalmente mi son subito messa alla ricerca di una ricetta per utilizzarla e sono andata a pescare sul blog " grEat mangiare greco", che conosco e apprezzo da tempo.
Ed ecco la patatopita con patate e mortadella.

     Ingredienti
 
10/12 fogli di pasta fillo, metà dei quali leggermente più grandi
olio evo per oliarli 

     Farcitura

500 g patate farinose
80 g di mortadella in una unica fetta
1 uovo leggermente sbattuto
1 cipolla bianca grande tagliata a filetti
noce moscata
sale
pepe nero
3 cucchiai di olio evo + altri 3

     Procedimento
 
Lessare le patate in acqua leggermente salata. Quando sono cotte, sbucciarle e passarle allo spremipatate, aggiungere tre cucchiai di olio, mescolare e lasciar raffreddare.
Stufare a fiamma bassa la cipolla in tre cucchiai di olio per 20/25 minuti; nel caso aggiungere poca acqua: la cipolla deve essere molto morbida. Tagliare la mortadella a cubetti.
Alle patate, ormai raffreddate, aggiungere la mortadella, noce moscata, l'uovo, il sale, pepe abbondante e la cipolla stufata. Omogeneizzare accuratamente il tutto.
Oliare una teglia di 22/23 cm di diametro e stendere il primo foglio di pasta fillo facendolo delicamente aderire alla teglia con le mani e lasciando debordare i bordi. Spennellarlo con olio, stendere un secondo foglio, spennellare anche questo e procedere così con tutti i fogli più grandi, però senza spennellare l'ultimo. A questo punto riempire lo stampo con la farcitura e livellarla accuratamente. Stendere di su il primo dei fogli più piccoli, oliarlo, coprirlo con un secondo foglio, oliarlo e procedere così fino a finire la pasta fillo, oliare l'ultimo foglio. Arrotolare delicatamente i bordi che avanzano attorno alla pita formando una corona e oliare pure questa.
Incidere la pita  segnando le porzioni con un coltello affilato, però senza arrivare fino in fondo.
Forno a 180° per 50 minuti.
Sfornata, lasciar intiepidire la pita senza assolutamente mai coprirla per non correre il rischio di far ammorbidire la pasta fillo croccante.
 
 

Nota
La quantità della farcia  su indicata per me è eccessiva. Sono partita da 300 g di patate e ho calcolato tutto il resto in proporzione, usando ovviamente uno stampo più piccolo.






martedì 10 gennaio 2023

INVOLTINI DI VERZA

 

 
Avevo comperato un bel cavolo verza per fare la verza al forno, che mi era tanto piaciuta in questa ricetta. Così ho approfittato per usare le foglie grandi, esterne, per preparare gli involtini che da tempo mi attiravano.

     Ingredienti

8 foglie di verza
   Per la farcia:
480 g di carne di maiale tritata ( non avendo tanto maiale ho aggiunto manzo e salsiccia )
100 g pecorino grattugiato
1 uovo
3 cucchiai di pangrattato
sale, peperoncino
olio evo
aglio
   Condimento
salsa di pomodoro pronta

     Procedimento

Scottare per pochi minuti le foglie di verza in acqua bollente salata. Si deve soltanto poter piegare le nervature delle foglie senza che si spezzino.
Scolarle e farle raffreddare su uno straccio di cucina.
Per la farcia: riscaldare in una padella olio, aglio e peperoncino e rosolarvi la carne. Togliere dal fuoco e far raffeddare.
In una ciotola mescolare la carne col pecorino, l'uovo, il pangrattato. Aggiungere un pizzico di sale. Dividere il tutto in otto parti e farcire le otto foglie richiudendole ad involtino. Ho usato spago da cucina per fermare gli involtini perché uno spiedino mi stracciava le foglie.

 

 
 Aggiungere la salsa
 
 
 

 
Infornare a 200° per circa 15 minuti.
 
Il piacevole risultato: 
 
 

 

giovedì 1 settembre 2022

TORTINO DI PATATE E SALSICCIA

 

 
Ho ripescato tra i miei libri di cucina uno che rappresenta in pieno il vecchio compianto Forum della Cucina Italiana. 
Dovete ricordare il tremendo nubifragio che si era scatenato nell'ottobre del 2011 sul Levante della Riviera Ligure. Aveva fatto morti e distruzioni e reso pericolanti e invivibili le strutture di una Cooperativa Sociale che si prendeva cura di anziani, disabili e venti bambini già provati dalla vita.
Patrizia Bosso ebbe l'idea di chiedere ricette ai partecipanti del Forum, ne ricevette 240 e fece un libro; il ricavato della vendita  andò ai bambini della Casa Famiglia di Borghetto di Vara.
Sul libro, a pag. 106, ho trovato la ricetta di questo tortino, data da Alessandra di Palermo. Copio le sue quantità; io sono andata ad occhio con le mie patate ed ho usato una sola salsiccia, oltre all'uovo.




     Ingredienti
 
4 patate di media grandezza, bollite, pelate e schiacciate
1 uovo battuto
250 g di salsiccia spellata, spezzettata e rosolata in padella con poco olio

     Procedimento
 
Amalgamare tutti gli ingredienti e aggiustare il sale.
La ricetta dice a questo punto di distribuire il composto in stampini monoporzione. Io ho preferito usare uno stampo unico. Forno a 200° per 15 minuti circa per gli stampini. Io ho tenuto lo stampo per 20 minuti e poi ho fatto dorare la superficie con il grill.
La ricetta dice di usare questa salsa per condire: 
mescolare due cucchiai circa di parmigiano con pochissima farina, stemperare col latte e cuocere fino a che si addensa un po'. Salare, pepare e profumare con erba cipollina tritata.

Io avevo pronta un po' di salsa, fatta con la polpa dei miei pomodori, e ho usato quella.





venerdì 15 luglio 2022

MILLEFOGLIE DI ZUCCHINE E RICOTTA

 


Zucchine, zucchine , zucchine... L'orticello produce; il problema è diversificare l'utilizzo.
Cercando qua e là, ho trovato questa simpatica ricettina che mi ha subito stuzzicato: ringrazio "La Belle Auberge" per questo primo piatto per quattro persone.

     Ingredienti

850 g zucchine
750 g ricotta di pecora freschissima
1 uovo,
sale e pepe appena macinato
2 cucchiai di parmigiano grattugiato + un po' per la gratinatura
buccia gratt. di mezzo limone
olio evo

     Procedimento

Lavare e spuntare le zucchine. Asciugarle e affettarle per il lungo ad uno spessore di circa 3 mm. Disporle su carta da cucina per far assorbire eventuale acqua di vegetazione. Ungere con l'olio una padella antiaderente e scottare le fette di zucchine un paio di minuti per lato fino a dorarle appena. Salarle e toglierle dalla padella, disporle su un piatto e lasciarle raffreddare.
Versare la ricotta nel mixer con l'uovo, il parmigiano e la scorza di limone. Aggiungere sale e pepe e frullare.
Ungere con olio una pirofila e foderare la base con uno strato di zucchine. Spalmare di su uno strato di ricotta, poi continuare con le zucchine alternate alla ricotta.  Finire con le zucchine. Sarebbe bene arrivare a 5 strati di zucchine e 4 di ricotta. ( Io non avevo una pirofila dai bordi tanto alti per cui mi sono fermata a 4 strati di zucchine ) Cospargere la superficie con un po' di parmigiano e un filo d'olio.
Gratinare in forno a 190° per circa 25 minuti.
 



Eh, sì... la foto non è una meraviglia... Ma appena più tardi, quando sono andata a controllare le foto, mi sono accorta di averla scattata con la pirofila molto ben coperta da pellicola. Ma ormai non potevo più rifarla... già mangiata!

lunedì 16 maggio 2022

DOLCE AL CAFFÈ

 

 
 Ho trovato su un sito tedesco "Ich koche.at" questo semplicissimo dolce, che mi ha attirato per la notevole quantità di caffè nella ricetta. Ed effettivamente si sente, eccome! E' morbidissimo e molto buono. La contropartita- e lo dicono anche nella ricetta- è il colorino che presenta una volta sfornato: necessita decisamente di un decoro. Io ho provato con una glassa di zucchero.
 
 

 
     Ingredienti
 
150 g burro morbido
200 g zucchero
1 uovo
250 ml caffè nero
400 g farina 00
16 g lievito in polvere
1 bustina zucchero vanigliato ( io ho messo aroma vaniglia )
aroma limone- a piacere
 
     Procedimento
 
Mescolare a spuma il burro con lo zucchero e unire l'uovo. Aggiungere la farina già setacciata assieme al lievito, lo zucchero vanigliato, eventuale limone e per ultimo il caffè. Mescolare per omogeneizzare il tutto e versare il composto in uno stampo rivestito da cartaforno. Forno a circa 190° per circa 45 minuti. Prova stecchino.
La ricetta dice che lo si può cospargere, una volta freddo, con marmellata di ribes o con glassa al cioccolato o di zucchero o anche con semplice zucchero a velo.
 
 

 

domenica 31 ottobre 2021

GNOCCHI DI ZUCCA senza patate

 


Pranzo di famiglia con l'aiuto di un'amica: si è offerta di insegnare a me e mia figlia come si fanno gli gnocchi di zucca senza patate e li ha preparati nella mia cucina. Poi, naturalmente, abbiamo pranzato tutti assieme, con secondo, frittelle e fave dei morti, tipiche a Trieste in questo periodo. Eravamo in cinque e abbiamo trascorso una piacevolissima giornata.
Avevo già fatto gli gnocchi di zucca tempo fa, ma con le patate.

Il giorno prima ho cotto la zucca, pulita, a fette: 180°, forno ventilato, con lo sportello tenuto leggermente aperto col manico di un cucchiaio di legno. Circa mezz'ora. Ne è uscita una zucca asciuttissima che ho passato subito, ancora calda, allo schiacciapatate.
Da 2 kg abbondanti di zucca cruda, ancora da pulire, ho ottenuto circa 1 kg di purea.

     Ingredienti

circa 1 kg di purea di zucca
1 uovo medio
sale
pochissima farina perché la zucca era di per sè molto asciutta.

L'amica ha formato gli gnocchi come chenelle, con due cucchiai, poggiandoli su un piatto ricoperto di poca farina. Buttati in acqua bollente salata, cuociono rapidamente: scarsi 5 minuti. Bisogna toglierli quando sono cotti perché non vengono a galla da soli.



Sono stati conditi separatamente nei piatti in tre modi diversi: burro e salvia, salsa di pomodoro con eventuale peperoncino e salsiccia semplicemente sbriciolata e rosolata in padella. 
 
Con grande soddisfazione, ho rispolverato i due pentolini di rame da mettere in tavola- mantenuti caldi dalle candele- con i due sughi di pomodoro e salsiccia, nel caso qualcuno volesse servirsi ancora... Retaggio di un viaggio in Ungheria, dove eravamo stati serviti in questo modo. Avevo girato parecchi negozi sul posto per trovarli!


 
 
Queste sono le nostre tipiche favette, tipiche del periodo.









venerdì 23 aprile 2021

POLPETTE CON GERMOGLI

 

 
Queste polpette sono nate per caso. 
Sono entrata per la prima volta in un nuovo mercato. Curiosando qua e là, come si fa nei posti non ancora noti, ho visto tutto un banco di germogli diversi e mi sono ricordata di un magnifico piatto, mangiato in Romagna, a base di porcini, una verdura che non ricordo e germogli dal colore rosso intenso. Piatto bellissimo e molto buono. 
Naturalmente mi ero subito comperata tutto il necessario per produrre i germogli, diversi semi e un libro di ricette con germogli.
Dopo aver provato con insuccesso a produrli, ho rinunciato, messo tutto in disparte e dimenticato la faccenda.
Ma ritrovarsi con le piccolissime piantine già pronte sotto il naso... è un altro discorso! E così ho preso due vaschette di rafano, ( radice piccante molto usata dalle nostre parti ): uno bianco e uno rosso di cui non conoscevo l'esistenza.
A casa ho subito ripescato il libro di ricette per scoprire che col rafano ce n'era una sola, e per niente accattivante per il mio gusto. Così... pensa che ti pensa, sono uscite queste polpette con quello che avevo in casa: coppa di maiale, che ho macinato.
Dal momento che sono andata ad occhio, metto solo gli ingredienti senza dosi. Per delle semplici polpette non credo che sia un problema.

     Ingredienti

carne cruda di maiale, macinata
aglio
sale 
pepe
pangrattato qb
uovo
vino bianco secco qb per aggiustare la consistenza
germogli di rafano ( conosciuto qui da noi come cren )

     Procedimento

Impastare gli ingredienti e formare le polpette mettendo al centro i germogli. Io non l'ho fatto, penso che sia meglio tritare le foglioline per inserirle con più facilità: un cucchiaino circa.
Rotolare le polpette nel pangrattato e friggerle in olio profondo.
Servirle calde contornate da altri germogli.

 
 
 
Se piace il rafano, sono ottime.
 
 

 
Con gli stessi germogli ho fatto anche dei rotolini di prosciutto cotto. A Trieste un piatto tipico è il prosciutto cotto con la radice del cren ( rafano ) grattugiata di su. In questo caso si sente molto il piccante del cren. I germogli, invece, hanno un sapore molto delicato.
 
 


 
 


 

venerdì 25 settembre 2020

COTOLETTE DI PEPERONI

 

 

Ho scoperto per caso, sfogliando un libro ( "Buono di Natura" ), questa ricetta che mi è apparsa subito molto stuzzicante.

La stagione dei peperoni è quasi passata, peccato! Però si può trovare ancora qualcuno di quelli belli carnosi che danno tanto sapore e soddisfazione in cucina.

Calcolare circa un peperone a testa.

La ricetta è semplicissima: si tratta di arrostire dei peperoni gialli, già tagliati a falde regolari, dopo averli messi in una teglia coperta da cartaforno. Una volta pronti,  ( forno a 200° finché la pelle è bruciacchiata ), coprirli a campana con una ciotola e farli riposare per alcuni minuti: in questo modo sarà molto facile spellarli.

Passare le falde nella farina scuotendo via l'eccesso, poi nell'uovo sbattuto e quindi nel pangrattato. Friggere in abbondante olio ( di arachide ).

Servirli caldi su carta per fritti, salati all'ultimo momento.



Sono un ottimo sostituto delle cotolette di carne.



 



domenica 31 maggio 2020

BRIOCHE FILANTE




Eh, sì... ennesima brioche. C'è poco da fare, ma, quando penso alla colazione del mattino, mi vengono in mente soltanto impasti tipo brioche o Gugelhupf, più o meno farciti, ma sempre di quel genere. Talvolta mi scappa una crostata, ma più raramente.
Questa l'ho trovata su "la mia pasticceria moderna" e per dir la verità il titolo è: brioche filante con gocce di cioccolato. Solo che non ho potuto mettere il cioccolato perché il marito non deve mangiarlo. Pazienza, è davvero ottima lo stesso... anche se mi è venuta meno filante dell'originale, almeno a vedere le foto. Comunque è una nuvola.
Purtroppo, quando si fanno certi lavori, non bisogna assolutamente aver fretta. Ma in questo periodo, rimasta senza aiuti in casa a causa del coronavirus, di fretta ne ho sempre tanta per la quantità di lavoro da fare. In più ho fatto qualche modifica alla ricetta originale.

     Ingredienti

320 g di farina 0 forte con W 350 o anche manitoba ( io ho usato farina 00 con W 330 )
150 g latte tiepido
8-10 g lievito di birra fresco ( messi 10 per fare più in fretta )
75 g di zucchero
5 g di sale
70 g di burro Lurpak a temperatura ambiente ( ho usato burro bavarese )
1 uovo
100 g di gocce di cioccolato ( che io non ho potuto mettere )


      Procedimento

Sciogliere nella ciotola della planetaria il lievito con il latte tiepido, 15 g di zucchero e 150 g di farina presi dal totale. Mescolare e attendere che si formino delle bollicine. Aggiungere la farina e lo zucchero rimanenti, l'uovo e miscelare con la foglia finché è tutto ben amalgamato. Unire il burro a cubetti poco alla volta, facendolo assorbire prima di aggiungerne altro. Lavorare fino ad ottenere un impasto liscio, incordato. Cambiare gancio mettendo l'uncino, aggiungere il sale e amalgamare. Formare una palla e metterla a lievitare, coperta, fino al raddoppio.
Ho diviso l'impasto in sette palline per ottenere, a dolce sfornato, delle parti di circa 80 g come da foto. ( Gli 80 g fanno parte della dieta del marito .. )



Formare dei rotolini da ogni pallina inserendo in ciascuno parte dei 100 g di gocce di cioccolato ( cosa che io non ho fatto ), sistemarli in uno stampo da plum cake di 30x11 cm, imburrato e infarinato. Lasciar lievitare al raddoppio, spennellare con latte, ( eventualmente cospargere con altre gocce di cioccolato ) e mettere in forno a 170° per circa 25 minuti. Prova stecchino!

Sono convinta che, con le gocce di cioccolato, la brioche ci guadagna; ma è davvero ottima anche così e soprattutto morbidissima.



giovedì 4 ottobre 2018

DOLCE CON CONFETTURA DI FICHI NOCI E RUM





Ho sempre il problema della panna: ne uso un po' da una confezione, sperando di trovare il motivo per finirla. Ma regolarmente me la dimentico e la butto ( con arrabbiatura ). 
Avevo fatto, tempo fa, il pan di panna di Paoletta, e ci era piaciuto molto. Ho deciso di rifarlo, tenendo presente il solito problema: servono 100 g di panna e me ne avanza un bel po'. Pazienza... Ma qui ho fatto un errore grossolano: ho chiesto al marito di comperarmi una confezione. Con gentilezza e generosità me ne ha portate due! Ed ora??? 
Bene, tutto sta ad attivare l'arte di arrangiarsi; e così è nato un nuovo dolce nel quale sono riuscita ad infilare una intera confezione di panna.  La seconda sta aspettando un altro lampo di genio... ( si fa per dire! )




Molto semplicemente ho modificato la ricetta di Paoletta, sperando in un buon risultato. Devo dire che sono molto soddisfatta.

     Ingredienti

600 g farina 0
250 g panna liquida
100 g latte
20 g burro
80 g zucchero
1 uovo
10 g lievito di birra
10 g sale

Per la farcia

1 vasetto di confettura di fichi con le noci, ( la mia è home made ) mescolata con 2 cucchiai di rum

     Procedimento

Sciogliere il burro nel latte, far intiepidire, versare nella planetaria e aggiungere il lievito, 20 g di zucchero dal totale e l'uovo; miscelare bene quindi unire tanta farina da ottenere un impasto morbido; far lievitare.
Proseguire aggiungendo alternativamente panna, farina e zucchero. Per ultimo il sale. Lavorare l'impasto per renderlo omogeneo, fino ad incordarlo. Lasciarlo lievitare, coperto, fino al raddoppio. 
Versarlo sul tavolo e, senza rilavorarlo, stenderlo col matterello a forma di rettangolo con uno spessore di circa 1/1,5 cm. Distribuire di su la confettura e arrotolare formando un lungo e abbastanza grosso salsicciotto. Poggiarlo su teglia coperta da cartaforno e farlo lievitare nuovamente al raddoppio.
Si può spennellarlo con un tuorlo e un po' di panna ( io ho usato burro fuso ) prima di infornare a 180° per circa 45/50 minuti. Prova stecchino.






VARIAZIONI  SUL  TEMA


Naturalmente era rimasta da consumare la seconda confezione di panna. Senza stare a complicarmi la vita, mi son limitata a fare delle semplici modifiche: stesso impasto, forme diverse.

Ho diviso l'impasto in palline da circa 50 g l'una, ho inserito in ciascuna un cucchiaino da caffè nero di confettura di albicocche, aromatizzata alla lavanda- home made- e infornato sempre a 180° per circa 20/25 minuti. Prima di infornare ho spennellato col latte le palline, messe già a lievitare negli stampini da muffin. Con questa quantità mi sono venuti 21 dolcetti. Ottimi, ma penso che avrei potuto mettere un cucchiaino più abbondante di confettura...




mercoledì 12 luglio 2017

COPPETTE DI CETRIOLI





E' una ricetta "salva-cetrioli-scappati"... nonché una cosa fresca e sfiziosetta, adatta alle temperature estive.
Mi succede spesso di non accorgermi che nell'orto c'è qualche cetriolo pronto da raccogliere. Bastano uno o due giorni in più per trovarlo di taglia XL, "scappato" di misura. Poco male... si può utilizzare benissimo per un piacevole antipasto.


     Ingredienti per 4 persone

cetrioli molto grossi
100 g di gamberetti lessati
175 ml di yogurt naturale ben denso
1/2 cucchiaio di menta fresca tritata
1 falda di peperone rosso sottaceto, scolata e tritata
sale e pepe




     Procedimento

Spuntare i cetrioli alle due estremità e tagliarli in tronchetti uguali, di circa 5 cm di altezza. Svuotarli lasciando delle pareti di circa 1/2 cm di spessore, poi, con un coltello ben affilato, tagliare via delle strisce di buccia, larghe circa 1 cm, ad intervalli regolari pure di 1 cm.  Poggiarli su carta da cucina per asciugarli del liquido che rilasciano.
Tritare i gamberetti, mettendone alcuni da parte per il decoro. Mescolare quindi tutti gli ingredienti e riempire con questo impasto le coppette di cetriolo, decorandole con un gamberetto. Mettere in frigorifero almeno mezz'ora prima di servire e ricordare di aggiungere qualche foglia di menta fresca prima di portare in tavola.


Li ho serviti con dei pancakes salati, tutta soddisfatta perché in questo modo ho potuto usare un nuovo "giocattolo".





     Per i pancakes

125 g farina 00 ( io ho usato la 0 )
125 ml latte
2 cucchiaini ( 7 g ) di lievito in polvere
1 uovo
2 cucchiai rasi di parmigiano grattugiato
sale

Sbattere l'uovo con una frusta in una ciotola capiente, aggiungere il latte e mescolare, quindi unire la farina setacciata con il lievito, infine il sale e il formaggio.

Ungere con poco burro una padella ( deve avere un diametro di 27 cm ), riscaldarla su fuoco basso per un paio di minuti, inserire lo stampo e, fuori dal fuoco, riempire gli spazi a metà. Non di più perché i pancakes si gonfiano. Rimettere tutto sul fuoco per 3 minuti, girare e finir di cuocere.






domenica 17 luglio 2016

GNOCCHI DI ALBICOCCHE




Questo è indiscutibilmente un piatto da triestini, che sono abituati agli gnocchi di prugne ( gnochi de susini ) e a quelli di albicocche ( gnochi de armelini ). Possono fungere sia da primo piatto che da dessert, a seconda di come vengono conditi.
Io li ho sempre serviti come primo piatto: vecchia tradizione di famiglia.
Solo che questa volta mi sono sbizzarrita. Ho raccolto un po' di patate viola ed ho pensato di giocare con i colori. Devo dire che sono molto soddisfatta del risultato...

Il piatto è semplice e rustico, ma davvero particolarmente buono.




     Ingredienti

1 kg patate viola
1 uovo
farina qb
sale
albicocche
zucchero
burro, una grossa noce
pangrattato ( calcolare poco meno di due cucchiai per gnocco )

     Procedimento

Lessare le patate, pelarle caldissime e passarle subito allo schiacciapatate. Aggiungere un po' di farina, rompere di su l'uovo, sbatterlo un po', salare e impastare. Con le normali patate bianche si usano all'incirca 250 g di farina per kg di patate. Queste viola però sono molto asciutte ed ho usato senz'altro molto meno farina: sono andata ad occhio, aggiungendola a poco a poco, fino a giusta consistenza dell'impasto. Lavorare il minimo indispensabile per ottenere un impasto omogeneo.
Dividere a metà le albicocche, togliere il nocciolo, e nell'incavo rimasto di ogni mezza albicocca aggiungere 1/2 cucchiaino di zucchero. Negli gnocchi di susini ci va un frutto intero, ma le albicocche sono troppo grandi e bisogna dimezzarle.

Avvolgere ogni mezza albicocca con una parte di impasto fino a formare un grosso gnocco molto ben chiuso.

Gettarli in acqua bollente salata, lasciandoli cuocere per circa 5 minuti: prelevarli poco dopo che sono venuti a galla.

In una padella sciogliere il burro e rosolare il pangrattato.




Servire gli gnocchi accompagnati dal pangrattato.

Se, rosolando il pangrattato, si aggiungono un po' di zucchero e cannella, il piatto diventa dessert e in questo caso si serve un solo gnocco.

Con 1 kg di patate vengono dai 12 ai 14 gnocchi, a seconda delle dimensioni delle albicocche.

sabato 9 gennaio 2016

NODI AL PAPAVERO



 
In fondo non è che una morbida brioche, aromatizzata con semi di papavero e arrotolata per darle una forma un po' inconsueta. Simpatica e ottima per la colazione o un tè, fa una discreta figura.




     Ingredienti

300 ml latte
20 g ldb fresco
75 g zucchero
500 g farina 00
1 uovo
75 g burro morbido
1 presa di sale
40 g burro
3 cucchiai zucchero
2 cucchiai semi di papavero macinati




     Procedimento

Intepidire il latte e sciogliervi il lievito e 75 g di zucchero. Mescolare la farina, l'uovo, il burro morbido, il sale e il latte e lavorare l'impasto per 8 minuti. Ne risulta una massa molto, molto morbida, ma non aggiungere farina. Coprire la ciotola con un panno umido e far lievitare al caldo per un'ora circa. Alla fine l'impasto sarà sempre molto morbido, ma lavorabile.
Sciogliere i 40 g di burro; aggiungere lo zucchero ai semi di papavero. (Se non è possibile macinarli, si possono tostare leggermente in una padella, senza nessuna aggiunta e mescolando.)
Stendere l'impasto lievitato col matterello sul piano leggermente infarinato, dandogli una forma rettangolare di 40 cm x 50 cm. Spennellarlo col burro sciolto, ancora tepido, e rapidamente cospargere con la miscela di zucchero e semi di papavero, in modo che questi restino fissati dal burro.
Dividere il lato lungo in 12 parti ( di circa 4 cm ) e quindi tagliare 12 striscioline lunghe 40 cm. Arrotolare ciascuna su se stessa e disporla a cerchio non troppo stretto, inserendo la parte finale nel mezzo. E' il momento in cui bisogna capire come arrotolare ogni striscia su se stessa senza perdere troppo zucchero e papavero, che diventano quasi un ripieno.
Porre i nodi, separati  tra loro, su una teglia coperta da cartaforno, farli lievitare ancora per 30 minuti e quindi infornarli a 200° per 12-15 minuti. Sconsigliato il forno ventilato.
Tepidi rendono al massimo!