venerdì 7 aprile 2017

LINZER TORTE




Un certo Johan Konrad Vogel, pasticciere, risulta in genere l'inventore di questa torta della città di Linz, Alta Austria. Ma, su un libro pubblicato dai Sacher di Vienna, questa notizia viene contestata: dicono che lui ha semplicemente reso famosa una torta che già esisteva. 
Visto però che è molto buona e tutto sommato semplice da fare, la propongo senza preoccuparmi troppo delle sue origini. Di ricette ce ne sono diverse, compresa quella che chiamano torta di Linz bianca: non ha le spezie. Io ho scelto quella che segue, molto buona e aromatica.

     Ingredienti  ( per uno stampo da 26 cm di diametro )

200 g burro morbido
200 g zucchero a velo
4 cucchiaini zucchero vanigliato
sale
2 uova ( m )
buccia di un limone
320 g farina 00
2 cucchiaini lievito in polvere
400 g di farina di nocciole ( avevo 250 g di farina di nocciole con la buccia, che ha dato il colore scuro all'impasto; 150 g li ho fatti senza buccia )
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucciaino di chiodi di garofano in polvere
150 g di confettura di ribes rossi
3 cucchiai di rum
200 g di confettura di lamponi
15 g di mandorle a lamelle
zucchero in polvere




     Procedimento

Sbattere il burro, lo zucchero a velo, quello vanigliato e una presa di sale fino ad ottenere una crema spumosa e bianca ( per circa 8 minuti ). Aggiungere un uovo alla volta sempre mescolando. Unire a parte la farina, il lievito, le nocciole, la buccia di limone, la cannella e i chiodi di garofano; quindi aggiungere questa miscela a poco a poco, mescolando delicatamente, al composto precedente. Si ottiene un impasto della consistenza della pasta frolla. Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e metterlo in frigorifero almeno per un'ora; meglio se per tutta la notte. 
Mescolare con una frusta le confetture e il rum fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Con tre quarti della quantità d'impasto coprire la base dello stampo imburrato ( possibilmente a fondo mobile ). Versare di su le confetture, livellarle, ma mantenere tutto attorno un bordo libero di circa 1 cm.
Stendere l'impasto rimanente ad uno spessore di 5 mm, tagliare delle striscioline larghe 1,5 cm con una rotella dentata e disporle a reticolo sulla farcia. Formare un lungo rotolino con il resto dell'impasto e metterlo lungo tutto il bordo, premendolo un po'. Umettarlo con poca acqua e farvi aderire le mandorle a lamelle.
Forno a 180° per circa 50 minuti.




Far raffreddare il dolce per un po' nello stampo ( è molto friabile ), poi sformarlo. Quando è del tutto freddo cospargerlo con zucchero a velo.




Nota. Si può usare anche marmellata di mirtilli rossi.

sabato 18 marzo 2017

TORTA " VECCHIA VIENNA "





Mi è subito piaciuto il nome. Quando poi ho letto gli ingredienti e visto la fotografia, su un libretto di dolci austriaci, ho deciso di prepararla per il compleanno del nipote.


     Ingredienti

8 tuorli ( uova M )
150 g zucchero
1 bustina zucchero vanigliato
8 albumi
30 g farina 00
2 cucchiaini rasi di lievito in polvere
100 g pane finemente grattugiato
100 g cioccolato fondente grattugiato ( ho usato Callebaut al 56% )
100 g nocciole tritate
     Per farcire
Cherry Brandy
4/5 cucchiai di marmellata di albicocche
     Per la crema
200 g zucchero a velo
1 bustina zucchero vanigliato
1 uovo
100 g cioccolato fondente
60 g olio di cocco ( ho usato Mycryo )
     Per decorare
50 g nocciole tritate
50 g cioccolato al latte raschiato




     Procedimento

Battere a spuma i tuorli aggiungendo a poco a poco 2/3 dello zucchero e lo zucchero vanigliato, fino ad ottenere una massa cremosa chiara. Battere pure gli albumi a neve molto densa aggiungendo il resto dello zucchero. Unirli poi con delicatezza ai tuorli assieme alla farina già miscelata con il lievito, al pane grattugiato, al cioccolato e alle nocciole. Versare l'impasto in uno stampo da 24 cm di diametro, foderato da cartaforno. Infornare a 180° nella parte bassa del forno per 50-55 minuti. Prova stecchino. Quando la torta è ben fredda, tagliarla a metà orizzontalmente; bagnare bene le due metà con il Cherry Brandy e cospargere una metà con la marmellata. Sovrapporre l'altra metà.
Per la crema, riscaldare il Mycryo fino a scioglierlo e aggiungere gli altri ingredienti ( battere leggermente l'uovo per amalgamare tuorlo e albume ). Cuocere come una crema, non oltrepassando gli 82°. Spalmare tutta la torta con la crema. Ornare il bordo con le nocciole tritate e ... fornirsi ora di santa pazienza: si tratta di raschiare, con un coltello solido, lungo e affilato, un bel pezzo di cioccolato al latte per ottenere quei ricciolini più o meno lunghi. Da principio si ottengono delle briciole... non scoraggiatevi! Basta insistere e, una volta capita la manualità, si procede meglio. Lasciar solidificare la crema e poi aggiungere i trucioli sulla sperficie della torta.

Sparita in men che non si dica la gran parte della torta, sono arrivata a fotografare un ultimo resto.




Devo dire che è stata molto apprezzata.

domenica 12 marzo 2017

PATATE, MA CARINE





Era da tempo che cercavo qualcosa dalla giusta consistenza per usare le bocchette russe. Mi sono dovuta arrendere al fatto che l'unica crema adatta è quella al burro; solo che mi rifiuto di usarla perchè la trovo nauseante. Finchè ... idea: e il purè di patate??? Non è certamente dolce, ma si può regolare in consistenza...
Si può vedere che funziona!

Ecco la non-ricetta.

Sottili fettine di patate, oliate e salate, arrostite al forno, a mo' di cestino vuoto, negli stampi da muffin. 
Broccolo romanesco, cotto a vapore, ripassato in padella con aglio, olio e peperoncino.
Purè di patate, che faccio così:
patate farinose, pelate e tagliate a pezzetti, messe in tegame con latte e sale, e cotte in modo che a fine cottura il latte sia tutto assorbito. Poi le schiaccio con una forchetta molto bene e aggiungo un po' di burro.

La composizione si può vedere dalla foto.

venerdì 3 marzo 2017

SEMPLICITA' CON NOCCIOLE





Sfogliando uno dei miei tanti libri, avevo visto, ancora tempo fa, questa semplice e veloce ricettina, poi dimenticata. Oggi dovevo fare un dolcetto per la colazione della mattina, decisa a sfruttare solo quello che avevo in casa... e l'ho ricordata proprio perché in casa avevo tutto meno che uova.


    Ingredie nti

250 g nocciole finemente tritate ( le mie erano pelate e tostate )
200 g zucchero
una bustina zucchero vanigliato
qualche goccia ( ho messo 8 ) di aroma di mandorle amare
250 g farina 00
12 g lievito in polvere ( ho usato un lievito in polvere con zafferano: ha dato un lieve color giallo )
250 ml latte scremato ( ho usato quello intero )





     Procedimento

Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola, e poi unire a poco a poco- sempre mescolando- il latte fino a raggiungere una consistenza tale che l'impasto, sollevato con un cucchiaio, ne ricada pesantemente. Versare l'impasto in uno stampo imburrato e infarinato e infornare a 180° per circa 55 minuti. Prova stecchino.



lunedì 20 febbraio 2017

ARANCE RIPIENE




Questo è un dolce che conclude con una certa leggerezza un bel pranzo, lasciando comunque una fresca sensazione di soddisfazione.

     Ingredienti per 5 persone

5 belle arance, meglio se con buccia spessa
succo di 2 arance
200 g di mandorle
120 g di zucchero a velo
60 ml di panna da montare

     Procedimento

Lavare e asciugare le arance. Poichè si usa solo l'interno, non occorre neppure che siano bio. Tagliare la calotta di ciascun frutto in modo da ricavare tanti cappelli, intatti, da conservare da parte. Con molta delicatezza, per non rompere la buccia, asportare la polpa dei frutti conservando tutto il sugo. Filtrarlo e mettere da parte la quantità corrispondente a due arance- un po' ad occhio...
Tostare leggermente le mandorle e, fredde, tritarle molto finemente con un tritatutto. Conviene farlo aggiungendo alle mandorle un cucchiaio abbondante di zucchero, preso dal totale. Mescolare quindi in una ciotola le mandorle con il resto dello zucchero, il succo delle arance e, delicatamente, la panna montata. Riempire con questa crema le arance, coprirle con i cappellini conservati a parte e metterle in frigorifero per circa una/due ore prima di servirle.
Ornarle con qualche foglia di menta fresca e portarle in tavola.



Nota
Siccome mi è avanzata della crema, penso che le quantità indicate siano sufficienti per sei arance.

mercoledì 15 febbraio 2017

GUGELHUPF ALL'ARANCIA




 Con questo sono undici i diversi Gugelhupf proposti: due salati e nove dolci. Non c'è niente da fare: trovo questi ultimi insuperabili per la colazione del mattino; alla pari, forse, solo di qualche morbida brioche. Per di più questo è senza uova e molto, molto aromatico.


     Ingredienti

250 g burro morbido
250 g zucchero
1 bustina zucchero vanigliato
200 g marzapane sminuzzato finemente
300 g farina 00
16 g lievito in polvere
100 g mandorle tritate ( avevo farina di mandorle da dover consumare e ho messo quella )
2 arance bio da cui buccia e 100 ml succo filtrato
100 ml Grand Marnier

     Per la glassa

120 g zucchero in polvere
succo d'arancia qb
Grand Marnier  qb



     Procedimento

Battere a spuma il burro con lo zucchero e lo zucchero vanigliato. Miscelare la farina con il lievito e le mandorle e aggiungerli, assieme al marzapane, all'impasto di burro. Mescolare bene il tutto poi unire 100 ml di succo e 100 ml di Grand Marnier. Tritare le bucce d'arancia e aggiungerle all'impasto. Versare tutto in uno stampo da 2 litri imburrato e infarinato e infornare a 190° per circa 50-60 minuti. Come sempre con questi dolci, ricordare di mantenere lo sportello del forno leggermente socchiuso con un cucchiaio di legno per i primi 15 minuti. Prova stecchino.
Lasciar raffreddare il dolce nello stampo per una decina di minuti e poi sformare.
Una volta freddo, cospargerlo con la glassa.



Nota.
Per avere la giusta consistenza, tipica dell'impasto dei Gugelhupf, ho dovuto aggiungere ancora del succo d'arancia, forse 10-15 ml. Questo probabilmente perchè ho usato la farina di mandorle al posto delle mandorle tritate.
Inoltre una cosa buffa: le due arance che mi hanno dato il succo per l'impasto erano bionde; la terza, spremuta per la glassa, era rossa e mi ha dato quel decoro colorato.

domenica 12 febbraio 2017

BREZELN




Quasi quasi ci scappa una bella merenda...

Era già da tanto che volevo rifarli... Li avevo preparati e pubblicati ai tempi del vecchio forum de "La Cucina Italiana", dopo averli gustati all'Oktober Fest di Monaco. Ho ancora la vecchia fotografia; quella volta avevo pure una splendida salsiccia calabrese e avevo fatto l'impasto anche con farina integrale. Ma la birra è sempre la Hainfelder!




Poi ho ancora avuto l'occasione di mangiare quelli autentici, bavaresi, accompagnati dalle tipiche Würste bianche. Ed ora mi è venuta un po' di nostalgia sia dei Brezeln che di alcuni allegri momenti passati.
Così eccoli: è l'ultima produzione di oggi.




Tovaglia con i colori della bandiera bavarese, ricetta germanica dei Brezeln, Speck e birra austriaci, bicchiere tipico ( Pfiff= 1/8 l ) di un locale del cuore di Vienna dal nome impronunciabile... Questa è la globalizzazione che adoro!
Ah, dimenticavo: farina friulana.

     Ingredienti

500 g di farina 0 ( oppure- come nei precedenti- 400 g farina 0 e 100 g integrale )
18 g strutto ( o burro )
17 g lievito
11 g sale
250 ml acqua tiepida
1 cucchiaino malto ( o zucchero )
idrossido di sodio puro per alimenti, da comperare in farmacia
semi di sesamo e papavero e sale grosso per cospargere

     Procedimento

Preparare un lievitino mescolando il lievito con poca acqua, presa dal totale, malto e un po' di farina , pure presa dal totale. Quando è gonfio, aggiungerlo al resto della farina e mescolare con l'acqua rimanente, lo strutto e il sale. L'impasto deve risultare omogeneo e piuttosto sodo ed elastico. Farlo lievitare al raddoppio.
Riprendere l'impasto, dividerlo in panetti di circa 70/72 g e formare i Brezeln come da fotografia.










Lasciarli lievitare coperti da uno strofinaccio di cucina, quindi mettere la teglia in frigorifero, scoperta, per almeno un'ora, ed anche di più: devono formare una superficie asciutta.
A questo punto interviene il bagnetto nella soluzione di idrossido di sodio ( o NaOH ) al 3%. Questa concentrazione è sufficiente a dare quel colore e quel gusto caratteristici.
Il recipiente della fotografia contiene 800 ml utili per l'immersione di un Brezel alla volta, quindi servono 24 g di idrossido di sodio. Per preparare la soluzione, usare l'idrossido, e immergere i Brezeln nell'acqua è bene usare i guanti di gomma.
Quando si mette l'idrossido nell'acqua la soluzione si riscalda: è normale. Conviene sciogliere le pastigliette in un recipiente con una parte dell'acqua, tenendolo a bagno in acqua fredda. Mescolare bene finchè si scioglie e poi versare il tutto nel recipiente scelto col resto dell'acqua. La soluzione da usare deve essere fredda.
Si immerge un Brezel alla volta, tenendolo a bagno per circa 10/15 secondi, non di più. Prelevarlo con qualcosa di forato, sgocciolandolo bene, e appoggiarlo su teglia coperta con cartaforno. Alla fine cospargere i Brezeln con i semi e/o con il sale, volendo inciderli sulla parte davanti, e quindi infornare a 200° per 20-25 minuti.




Non è il caso di spaventarsi ad usare questa soluzione: al 3% è piuttosto diluita, basta usare i guanti. Inoltre l'idrossido col calore del forno si decompone. Pensate che i pediatri, in Germania, consigliano alle mamme di dare un Brezel ai bimbi piccoli col mal di pancia.

sabato 4 febbraio 2017

UN DOLCE QUASI SOTTOSOPRA



 
Sono stata attirata dall'inconsueta aria bitorzoluta di questo dolce, che comunque ha delle pretese perché glassato e decorato. In più è senza uova, e anche questo è notevole per un dolce. 
Controllata la dispensa, appurato che avevo il necessario, considerata la visita di un'amica e la mancanza di qualcosa per la prima colazione... mi sono lanciata per curiosità.
Posso dire che è stato molto apprezzato.


     Ingredienti per l'impasto

300 ml latte tiepido
20 g ldb
1 cucchiaino zucchero
500 g farina
10 g sale
75 g burro

     Ingredienti per la farcia

50 g nocciole tostate e tritate grossolanamente
175 g cioccolato fondente ( il mio è  Callebaut al 56% )
150 g di Nougat freddo ( sostituibile con nutella o similari )
120 g di burro freddo
1 cucchiaino di olio




      Procedimento

Sciogliere il lievito nel latte assieme allo zucchero. Mescolare la farina col sale e aggiungere il latte. Lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, quindi farlo lievitare al raddoppio. 
Nel frattempo tritare il cioccolato e dividerlo in due parti: da 100 g e da 75g. Tagliare a piccoli pezzetti il Nougat e il burro e rimetterli in frigorifero.

Stendere l'impasto lievitato, col matterello, in un rettangolo di 45x35 cm e cospargerlo con i pezzetti di Nougat e burro- appena tolti dal frigorifero- e ancora con i 100 g di cioccolato. 
Ora la manualità si complica un po', per cui preferisco guidarvi passo passo con le foto che spiegano meglio di tante chiacchiere.
1) Tagliare il rettangolo farcito in 6 strisce ( fate i conti... 45 cm : 6...)




2 ) Sovrapporre con molta cautela le strisce




3 ) Tagliare quanto ottenuto in 4 parti




4 ) Ungere uno stampo a cassetta con del burro e posizionare i 4 pezzi mettendoli in verticale: questa è la manovra più difficile perchè il ripieno tende ad uscire. Ma con un po' di pazienza ci si arriva... Attenzione: l'ultimo pezzo deve presentare alla parete dello stampo il lato pulito, non farcito, in pratica la base.




Lasciar lievitare ancora 45 minuti circa e quindi infornare a 180° per circa 35 minuti. Negli ultimi 10 minuti coprire il dolce con cartaforno. Prova stecchino.
Sciogliere il cioccolato avanzato con l'olio, colarlo qua e là sul dolce ormai freddo e distribuire di su le nocciole.





Pensierino del giorno dopo, della serie " perché complicarsi la vita ??? "
Secondo me, fermandosi al Nr. 2, e posizionando nello stampo le 6 strisce come si presentano, cioè orizzontali, il gusto del dolce non cambia... ma la difficoltà di manovra varia parecchio! 
Forse la parte superiore non dovrebbe essere farcita... Da provare...
Però così bitorzoluto è proprio simpatico!

giovedì 2 febbraio 2017

LA DIETA SECONDO ALDO FABRIZI





Se pensate che sia di dieta, fate questa pasta con la coscienza pulita. Se non lo fosse... buonissima comunque e godetela, ché merita.




lunedì 30 gennaio 2017

A lezione da Iginio Massari | La Pasta Sfoglia

http://gioco-cucinando.blogspot.it/2017/01/a-lezione-da-iginio-massari-la-pasta_64.html



Quando ho scoperto questo filmato di Iginio Massari mi sono entusiasmata. La pasta sfoglia è sempre stata il mio " voglio ma non posso "...
Come dolce tradizionale di Natale faccio sempre il presnitz. Consiste in una farcia avvolta nella pasta sfoglia. Ho provato a comperare diverse marche, ma ultimamente le ho trovate una peggio dell'altra, tanto è vero che pensavo addirittura di rinunciare al mio presnitz. Ma, vista la lezione di Massari, mi sono lanciata. Posso dire con grande soddisfazione che questo impasto è facile, veloce, dà ottimi risultati ed è buonissimo!

Riporto ingredienti e quantità, così potete osservare in pace il filmato senza preoccuparvi di scrivere. Il procedimento è da studiare con cura!
     Ingredienti
250 g acqua
650 g farina 00
12 g sale
165 g burro morbido
400 g burro freddo a cubetti
Come suggerisce Massari, ho preparato l'impasto il giorno prima di usarlo e l'ho lasciato tutta la notte in frigorifero. Ecco il mio panetto di pasta sfoglia pronto da usare. Naturalmente ne ho usata solo una parte ( 300 g ), perché l'insieme pesa un po' più di 1400 g. Il resto lo dividerò e congelerò i singoli pezzi.




Mi sono venuti tre bei presnitz, di cui ho già riportato la ricetta qui.



ROTOLINI DI RICUPERO



Voglia di un dolcetto nuovo... ma avanzi in frigorifero di cose già fatte... l'imperativo del " non si butta via niente "... Ecco: rotolini salva-avanzi nuovi fiammanti!


     Ingredienti

-pasta sfoglia; era avanzata da questo dolce perché conviene sempre farne una bella quantità e  metterla in freezer
-ripieno avanzato sempre dallo stesso dolce conservato in frigo
-unica aggiunta: un po' di cioccolato a pezzettini, mescolato al ripieno
-un tuorlo sbattuto con un cucchiaio d'acqua per spennellare





     Procedimento

Stendere la sfoglia in un rettangolo di 43 x 17 cm, cospargerla con il ripieno, formare un rotolo e tagliarlo in 6 parti uguali. Disporre i rotolini su teglia con cartaforno, spennellarli con l'uovo e metterli in forno a 200° per 15-20 minuti, fino a doratura.






Ma questa pasta sfoglia va benissimo pure per il salato. Ho voluto provare una specie di torta con spinaci e ricotta, banalissima ma buona. Soddisfazione...





Tagliata, mostra l'effetto sfoglia.





venerdì 20 gennaio 2017

GELATINA DI MANDARINI



Ho osservato che le gelatine- di vario tipo- mi tornano utili in più occasioni. Così ho pensato di farne  una di mandarini.

     Ingredienti

500 ml di succo di mandarini, filtrato
200 g zucchero
14 g fruttapec 3:1

Credevo di avere mandarini a sufficienza, ma rendono poco in succo- almeno quelli che avevo io. Per arrivare al mezzo litro ho dovuto aggiungere un po' del succo di un'arancia. Del resto si può fare anche la gelatina mista! 
Chi la gradisce, può aggiungere un po' di vaniglia. Basta togliere la stecca prima di invasare. Io non l'ho messa per poter usare la gelatina in tutti casi.

     Procedimento

Si mescolano tutti gli ingredienti e si fanno bollire per 3/4 minuti.  Si invasa ancora bollente con lo stesso sistema che si usa per la marmellata. 
Uso vasi piccoletti e di varie misure perché talvolta mi bastano pochi cucchiaini, altre volte me ne serve di più. E' peccato lasciare, magari a lungo, un vasetto iniziato. Anche se in frigorifero, una volta aperto non dura più di tanto.



TORTA AL PISTACCHIO





Avevo voglia di festeggiarmi con una buona torta, di quelle che soddisfano per il loro sapore pieno, non troppo dolce. Ho trovato ispirazione un po' qua e un po' là e ne è uscita questa composizione che mi è piaciuta molto. E non solo a me...
L'ingrediente importante è il pistacchio, quindi deve essere di prima qualità: Bronte!


     Ingredienti per la base

100 g di pistacchi
30 g mandorle
1 uovo
170 g zucchero
6 tuorli
buccia di limone
3 albumi a neve
100 g farina 00

     Ingredienti per la farcia

100 g mandorle
100 g pinoli
100 g latte
2 cucchiai cacao
5 cucchiai sciroppo d'acero
50 g mascarpone

     Ingredienti per la glassa lucida  ( ricetta dello chef  Valerio Angelino Catella )

360 g zucchero
240 g panna
140 g acqua
120 g cacao
14 g colla di pesce




     Procedimento per la base

Tritare finemente pistacchi e mandorle e mescolarli con un uovo. Battere a spuma i tuorli con lo zucchero e la buccia di limone e aggiungervi, un po' alla volta, mescolando con cura, l'impasto precedente. Unire, sempre con attenzione, la neve degli albumi e per ultima la farina.
Dividere l'impasto in due parti e versarle in due stampi a cerniera apribile, foderati di cartaforno, di 19/20 cm di diametro. Forno a 180° per 25 minuti.

     Procedimento per la farcia

Tritare mandorle e pinoli. Portare a ebollizione il latte con il cacao, unire lo sciroppo d'acero e continuare l'ebollizione per altri due minuti. Togliere dal fuoco, aggiungere mandorle e pinoli e quindi il mascarpone mescolando per ottenere una crema omogenea. Potete prepararla in anticipo perché si mantiene in frigorifero circa 10 giorni.

     Procedimento per la glassa

Per questa torta è sufficiente la metà del quantitativo indicato. Mescolare e portare a ebollizione zucchero, panna e acqua. Stemperarvi il cacao, riportare a ebollizione, allontanare dal fuoco e sciogliervi la colla di pesce già ammollata. Usare a 35°. E' una glassa comodissima perché si può congelare. Basta riportarla a temperatura ambiente e usarla sempre a 35°. Ho già fatto questa prova e garantisco che funziona benissimo!

     Composizione del dolce

Una volta fredde le due basi e la crema, coprire la prima base con uno strato di crema, sovrapporre la seconda e glassare. Ornare a piacere.




giovedì 12 gennaio 2017

GUGELHUPF CON MARZAPANE E AMARENE




Era da un po' che non facevo un Gugelhupf, e all'improvviso mi son ritrovata in crisi d'astinenza...
Per fortuna, guardando in dispensa, ho trovato dell'ottimo marzapane ricevuto in regalo a Natale e un bellissimo vaso di amarene caserecce, anche queste regalo d'estate: ingredienti perfetti per la ricetta che avevo adocchiato.
Preparato, impastato, infornato, sformato... soddisfatta!

     Ingredienti

1 limone bio da cui ottenere 2 cucchiaini di buccia grattugiata e due cucchiai di succo
2 vasetti di amarene ( avendole caserecce, ho messo una quantità ad occhio )
150 g di marzapane
250 g burro morbido
100 g zucchero
sale
6 uova m.
400 g farina 00
3 cucchiaini lievito in polvere
100 ml latte
2 cucchiai zucchero a velo




     Procedimento

Snocciolare le amarene e sgocciolarle molto bene, magari spremerle un po'. Sbriciolare il marzapane.
Mettere in planetaria il burro, il marzapane, lo zucchero, la buccia di limone, un pizzico di sale e lavorarli per 8 minuti fino ad ottenere una spuma. Aggiungere le uova ad uno ad uno, incorporando il successivo solo quando il precedente è ben amalgamato. Miscelare la farina con il lievito e aggiungerla un po' alla volta all'impasto, alternandola al latte e al succo di limone. Deve risultare un impasto molto liscio, morbido e omogeneo. In ultimo incorporare con un cucchiaio le amarene.
Versare l'impasto nel tipico stampo imburrato ( dal contenuto di 2 l ) e mettere in forno a 175° per circa 50/60 minuti. Prova stecchino. 
Quando il dolce va in forno, tenere lo sportello leggermente socchiuso per una quindicina di minuti, con l'aiuto del manico di un cucchiaio di legno. Poi chiudere.
Far raffreddare il dolce per una decina di minuti nello stampo, poi sformarlo.




Una volta freddo, cospargerlo con lo zucchero a velo.
Si può servire accompagnato da panna montata e succo delle amarene.

 

lunedì 9 gennaio 2017

FIAMMIFERI





Queste cose si fanno quando si ha voglia di giocare...
Ho preparato questi fiammiferi parecchio tempo fa, poi dimenticati. Ho rivisto le foto, ritrovato la ricetta, e siccome li trovo carini e divertenti li ripropongo ora.

     Ingredienti

70 g di mandorle pelate, macinate
100 g zucchero cristallino fine
1 tuorlo
30 ml latte
30 ml amaretto
60 g burro morbido
160 g farina 00
mezzo cucchiaino lievito in polvere
100 g zucchero in polvere
2 cucchiai di succo di barbabietola rossa




     Procedimento

Dorare le mandorle in una padella, senza grassi aggiunti, farle raffreddare e macinarle. Mescolare in planetaria lo zucchero, il tuorlo, il latte e l'amaretto. Aggiungere il burro e le mandorle, poi la farina già miscelata con il lievito.
Trasferire il composto in un sac a poche con bocchetta di 8 mm e depositare su cartaforno dei bastoncini lunghi circa 8 cm. Tenerli in frigorifero per 30 minuti. 
Metterli in forno a 210° per circa 8-10 minuti. Lasciarli raffreddare prima di spostarli.
Preparare la glassa rossa mescolando lo zucchero con il succo di barbabietola, immergervi i bastoncini per circa 1/2 cm. e farli asciugare. Se si immergono in cioccolato fuso si ottengono i fiammiferi "usati".




Non avendo il succo di barbabietola, si può fare la glassa con lo zucchero, un po' d'acqua e colorante alimentare idrosolubile.