venerdì 19 maggio 2017

TORTA TRASFORMISTA



E' un dolce semplicissimo, si fa velocemente, è  molto morbido e delizioso, sicuramente goloso per chi ama il cioccolato. In più ha una grande caratteristica che può renderlo prezioso in alcune occasioni: lo si può farcire e glassare trasformandolo in una sontuosa torta. In pratica è una base che si può rifinire in vari modi, a seconda delle necessità.
Io l'ho lasciato semplice perché mi serve per la colazione della mattina; inoltre devo poterlo congelare a fette, visto che vien gustato a ... rate, e per quest'ultimo scopo una torta farcita non mi sembra adatta.

     Ingredienti

125 g burro morbido
150 g zucchero
1 bustina zucchero vanigliato
125 g cioccolato fondente tritato di buona qualità ( come sempre, ho usato la Callebaut al 56% )
70 g mandorle tritate
60 g farina 00
200 g albumi 

     Procedimento

Unire in una ciotola le mandorle con il cioccolato e la farina. In un'altra ciotola, ben capiente, battere a spuma il burro con metà dello zucchero e con lo zucchero vanigliato. A parte battere a neve molto soda gli albumi con l'altra metà di zucchero. Aggiungere dapprima un po' di neve alla crema di burro e mescolare bene, ma con attenzione; continuare poi l'aggiunta della neve alternandola con la miscela secca, facendo sempre molta attenzione per non smontare gli albumi. Versare la massa omogenea in uno stampo imburrato e infarinato ( 23 cm di diametro ) e infornare ( forno statico ) a 200° per circa 40 minuti. Prova stecchino!
Io ho rifinito il dolce ormai freddo così, con dello zucchero a velo.



 
Guardate ora il dolce tagliato e giocate di fantasia: immaginatelo diviso a metà e farcito con crema pasticcera di Massari o con una crema al mascarpone...; oppure ornato in superficie con artistici ciuffetti di panna montata, o, ancora, glassato... Al posto delle mandorle si possono usare nocciole nella stessa quantità...



La varietà di risultati dipende solo dalla fantasia: la base è sempre quella.

domenica 14 maggio 2017

BICCHIERINO GOLOSO




Ho visto il video di Cupcake Project che mostra come fare queste coppette di cioccolato: troppo carine per non farle il prima possibile!
Avendo tutto in casa- stampini e cioccolato- ho preparato dei mini dessert domenicali: quel tanto da concludere dolcemente il pranzo.
Però non ho un pennello come quello del filmato, perciò l'interno mi sono limitata a rivestirlo di fondente, tipo uova di Pasqua, per intenderci. Le macchie di cioccolato bianco sono fatte con l'aiuto di un cucchiaino sullo stampino vuoto e lasciate solidificare; poi ho versato il fondente coprendo bene tutte le pareti e ho lasciato solidificare il tutto capovolgendo gli stampini di silicone su cartaforno e mettendoli in frigorifero.




Ecco l'interno:




Il fondente è temperato a 45°/50°---27°--31°/32°
Il cioccolato bianco a 45°--27°--28°/29°
Come sempre, ho usato la Callebaut.

La crema pasticcera è preparata secondo la ricetta di I. Massari:

500 g latte
200 g tuorli
150 g zucchero
50 g amido di mais
1 bacca di vaniglia
buccia di 1/2 limone

Portare a ebollizione il latte con i semi ed anche la bacca di vaniglia, più la buccia di limone. In una bacinella mescolare lo zucchero con l'amido e poi con i tuorli in modo da ottenere una crema omogenea. Quando il latte bolle lo si versa, attraverso un colino, nella bacinella mescolando molto bene. Si riscalda sul fuoco nuovamente il tutto- sempre mescolando- e facendo attenzione a non superare gli 80°/82°.
Si raffredda velocemente la crema.
Trovate qui il suo filmato


Con il poco cioccolato avanzato- non si butta niente!- ho preparato questi cioccolatini.



A lezione da Iginio Massari | La Crema Pasticcera

domenica 7 maggio 2017

ALICI : RUSTICHE E VELOCI




Volete fare qualcosa di saporito senza troppo lavoro? Questo piatto è perfetto, rapidissimo e gustoso.

Per due porzioni come questa:

alici freschissime, pulite
olio evo
1 cucchiaio di buon aceto bianco
1 bella foglia di lauro
1 spicchio d'aglio
sale
peperoncino
origano

Mettere le alici in una padella con un po' d'olio, l'aceto, l'aglio e il sale. Cuocere lentamente e, poco prima della completa cottura, aggiungere origano e peperoncino. Servirle naturalmente calde. Con i pesci io riscaldo sempre i piatti che metterò in tavola.

sabato 6 maggio 2017

BRIOCHE ALLE FRAGOLE





La stagione delle fragole è nel suo momento migliore, ed io ho la fortuna di averle nell'orto. Cominciano a maturare per prime le fragolette: hanno un profumo stupendo! Alla terza ciotola che ho raccolto ho pensato di usarle per aromatizzare qualche dolcetto, di quelli che mi rallegrano la colazione del mattino. Perché non una brioche? Il risultato è stato davvero piacevole: la morbidezza del dolce rimane, l'aroma è inusuale anche se non molto intenso, il colore interno un po' diverso dal solito giallo.

Ho cominciato preparando le fragolette, che poi ho frullato.





     Ingredienti

600 g farina 00
22 g ldb
2 uova m.
110 ml latte tepido
110 ml di frullato di fragole, già mescolate con succo di limone e 40 g di zucchero
100 g burro morbido
sale
1 uovo per spennellare




     Procedimento

Sciogliere il lievito nel latte, mescolare tutti gli ingredienti e lavorarli in modo da ottenere un impasto morbido ed elastico. Farlo lievitare al raddoppio, lavorarlo un po' per sgonfiarlo e metterlo in frigorifero per un'oretta circa. Lieviterà ancora. Lavorarlo nuovamente e dividerlo in 12 parti di circa 86 g l'una. Formare le palline, disporle distanziate su una teglia coperta da cartaforno, e lasciar lievitare nuovamente. Spennellarle con un uovo sbattuto e metterle in forno a 180° per circa 20 minuti. Prova stecchino.
Ne ho messe un po' in un cestino...




... ma finiranno in congelatore, ciascuna nel suo sacchetto. Poi di sera ne tolgo due dal freezer e al mattino la nostra colazione è piacevolissima.


venerdì 7 aprile 2017

LINZER TORTE




Un certo Johan Konrad Vogel, pasticciere, risulta in genere l'inventore di questa torta della città di Linz, Alta Austria. Ma, su un libro pubblicato dai Sacher di Vienna, questa notizia viene contestata: dicono che lui ha semplicemente reso famosa una torta che già esisteva. 
Visto però che è molto buona e tutto sommato semplice da fare, la propongo senza preoccuparmi troppo delle sue origini. Di ricette ce ne sono diverse, compresa quella che chiamano torta di Linz bianca: non ha le spezie. Io ho scelto quella che segue, molto buona e aromatica.

     Ingredienti  ( per uno stampo da 26 cm di diametro )

200 g burro morbido
200 g zucchero a velo
4 cucchiaini zucchero vanigliato
sale
2 uova ( m )
buccia di un limone
320 g farina 00
2 cucchiaini lievito in polvere
400 g di farina di nocciole ( avevo 250 g di farina di nocciole con la buccia, che ha dato il colore scuro all'impasto; 150 g li ho fatti senza buccia )
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucciaino di chiodi di garofano in polvere
150 g di confettura di ribes rossi
3 cucchiai di rum
200 g di confettura di lamponi
15 g di mandorle a lamelle
zucchero in polvere




     Procedimento

Sbattere il burro, lo zucchero a velo, quello vanigliato e una presa di sale fino ad ottenere una crema spumosa e bianca ( per circa 8 minuti ). Aggiungere un uovo alla volta sempre mescolando. Unire a parte la farina, il lievito, le nocciole, la buccia di limone, la cannella e i chiodi di garofano; quindi aggiungere questa miscela a poco a poco, mescolando delicatamente, al composto precedente. Si ottiene un impasto della consistenza della pasta frolla. Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e metterlo in frigorifero almeno per un'ora; meglio se per tutta la notte. 
Mescolare con una frusta le confetture e il rum fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Con tre quarti della quantità d'impasto coprire la base dello stampo imburrato ( possibilmente a fondo mobile ). Versare di su le confetture, livellarle, ma mantenere tutto attorno un bordo libero di circa 1 cm.
Stendere l'impasto rimanente ad uno spessore di 5 mm, tagliare delle striscioline larghe 1,5 cm con una rotella dentata e disporle a reticolo sulla farcia. Formare un lungo rotolino con il resto dell'impasto e metterlo lungo tutto il bordo, premendolo un po'. Umettarlo con poca acqua e farvi aderire le mandorle a lamelle.
Forno a 180° per circa 50 minuti.




Far raffreddare il dolce per un po' nello stampo ( è molto friabile ), poi sformarlo. Quando è del tutto freddo cospargerlo con zucchero a velo.




Nota. Si può usare anche marmellata di mirtilli rossi.