venerdì 17 gennaio 2020

NODINI IN PADELLA DELLE SORELLE SIMILI




Sono debitrice delle Sorelle simili: ho il loro primo libro sul pane e da lì ho cominciato la mia produzione casalinga che dura ormai da parecchi anni. Con tanto di lievito madre autoprodotto e tanta soddisfazione.
I nodini in padella li avevo già fatti parecchio tempo fa; poi, come tante cose, li ho dimenticati. Improvvisamente li ho ricordati e mi è venuta una gran voglia di assaporarli di nuovo; però nel libro che ho non è riportata quella ricetta. Così l'ho chiesta sul sito dedicato alle sorelle Simili e Gigliola Scandella è stata tanto gentile da scrivermela. 

Copio esattamente quanto ha scritto lei, e che ho eseguito accuratamente.

     NODINI IN PADELLA delle Sorelle Simili

Ingredienti per 30 nodini circa  ( me ne sono venuti 32 )


500 g di farina
( io ho usato farina 0 )
250 g di acqua
25 g di lievito di birra 
50 g di olio d'oliva 
10 g di sale

PER IL CONDIMENTO:

100-150 g di olio extra vergine d'oliva
2 spicchi di aglio (a discrezione anche tritato, insaporisce di più)
2 peperoncini (a discrezione, anche nelle quantità)
6 cucchiai di prezzemolo tritato (in maniera grossolana ... altrimenti tinge troppo il pane )
sale
pepe (se non si mette il peperoncino)


Nota: siccome non avevo il prezzemolo, ho messo qualche piccolo pezzetto di erba cipollina, per un po' di colore verde.

Impastate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido ma liscio. Lasciate riposare sotto una ciotola per 30-40 minuti. Formate la solita palla con l'impasto.
Preparate nel frattempo la salsa mescolando l'olio con il prezzemolo, i peperoncini tritati e gli spicchi d'aglio schiacciati.
Una volta lievitato e cresciuto di almeno il doppio, prendete piccole quantità di impasto (io 25 g), senza aggiungere altra farina, formate dei lunghi grissini di 15- 20 cm. Annodateli lasciando ben aperta la parte centrale e posizionateli sul tagliere. Formateli tutti.
Mettete una padella antiaderente sul fuoco e con della carta da cucina unta con un poco di olio strofinatela per ungerla, ora adagiate i piccoli taralli e coprite con il coperchio. Cuocere 4 minuti da una parte e poi 4 dall'altra. Non ci si deve preoccupare se si abbrustoliscono sono una loro particolare caratteristica. Versate l'olio aromatizzato in una teglia e versatevi i nodini appena cotti, aiutandovi con due cucchiai o spatole di legno, rigirateli più volte, scolateli e metteteli in una ciotola.
Procedete con la cottura in due-tre tempi (e l'aromatizzazione di tutti i nodini. Rigirandoli spesso.)


N.B. Usare il fuoco più grande, padella bella calda e poi fuoco al minimo (quando li mettete). Avere la pazienza e il coraggio di aspettare a padella chiusa con il coperchio che si cuociano nei due tempi... senza sbirciare.
Il calore e il vapore/aria calda che si forma all'interno fa lievitare i nodini e cuocere alla perfezione.




sabato 11 gennaio 2020

FIORI A GENNAIO





Il piacere di avere un piccolo giardino che fa splendidi regali in questa stagione...



giovedì 2 gennaio 2020

TORTA ALLA FRAGOLA




Girellando in internet- su " Ricette della nonna "-  sono rimasta colpita da un titolo: torta all'acqua. E pure senza uova... Cosa che mi è necessaria in famiglia da un po' di tempo. Ma all'acqua... miseria pura! 
Ci ho pensato su e ho trovato il modo di renderla più gradevole: in freezer avevo un frullato di fragole del mio orticello; ottimo per sostituire l'acqua. E così è nata questa torta, cotta per comodità nello stampo da plumcake.

     Ingredienti

260 g di frullato di fragole al 10% di zucchero *
115 g di acqua
240 g di zucchero
360 g di farina 0
75 g olio di arachidi
scorza di limone grattugiata
16 g di lievito per dolci

     Procedimento

Mettere direttamente in planetaria il frullato di fragole, l'acqua, l'olio, lo zucchero e la scorza di limone; miscelare molto bene con la foglia finché lo zucchero è sciolto.
Setacciare assieme farina e lievito e versarli un po' alla volta, sempre mescolando accuratamente, nel composto precedente fino a rendere il tutto ben omogeneo. 
Versare il composto in uno stampo rotondo di 20/22 cm di diametro o in uno da plumcake da 24x11 cm, ricoperti di cartaforno. Forno a 170°/180° per circa 60 minuti. Prova stecchino.





Nota* 
Valerio Angelino Catella, a suo tempo, mi aveva detto che il modo migliore per conservare in freezer le fragole è frullarle, aggiungere il 10% del loro peso in zucchero, versarle in un sacchetto da frigo e poi mettere questo sotto vuoto. Devo dire che il sapore si conserva molto bene.

Ancora una nota da parte mia, nonna orgogliosa di cotanto nipote...
Avevo uno zio comandante del Lloyd Triestino. Era bravissimo, a terra, in tanti lavori manuali come per esempio il traforo su legno. Visto che girava il mondo, ogni tanto portava a casa dei bellissimi pezzi di legno pregiato. Me ne sono rimasti alcuni e uno l'ho regalato ad un nipote cui piace lavorare il legno. Ecco: per Natale ho ricevuto, fatto da lui, il vassoio sul quale sono appoggiati dolce e fette... Il colore del legno non è il più adatto a far risaltare il dolce... ma che felicità poter usare il "più bel vassoio in legno del mondo"!!!

lunedì 30 dicembre 2019

ZUPPA DI PORRI FIORENTINA




Alla perenne ricerca di minestrine serali leggere, adatte in certe giornate, sono incappata in questa ricetta, trovata su un libro della cucina fiorentina di Paolo Petroni. 
Più semplice di così... mi è piaciuta e l'ho provata: l'abbiamo gradita, è molto piacevole.


     Ingredienti per 4 persone

5 porri medi
70 g formaggio groviera grattugiato
50 g burro
2 cucchiai di farina
1 litro e 1/2 di brodo ( ho messo brodo vegetale )
pane casalingo
pepe nero, sale
parmigiano grattugiato

     Procedimento

Imbiondire nel burro i porri tagliati a fettine molto sottili ( solo la parte bianca ); cospargerli con la farina e, quando questa comincia a dorarsi, unire il brodo e salare. Cuocere a fuoco moderato per circa mezz'ora.
Nel frattempo tostare delle fette di pane in forno; metterne due in ogni scodella e cospargerle di groviera. Versare di su la zuppa, cospargere abbondantemente di parmigiano e macinare sopra del pepe.




Naturalmente, come pane casalingo, la ricetta intende sicuramente il tipico pane sciapo toscano, che io non ho. Ma comunque il mio è pane casalingo, fatto col lievito madre. 
Mi è scappata un po' la tostatura, dovevo toglierlo un po' prima dal forno...

venerdì 27 dicembre 2019

DESSERT FRESCO E LEGGERO





E' un fine pasto decisamente rinfrescante, molto gradevole e senz'altro leggero.
Velocissimo da preparare, ha solo bisogno di tempi lunghi e frigo per solidificare al meglio, in modo da essere facilmente sformabile.
Ho trovato l'ispirazione da una ricetta di Stefania Roccasalva, che poi ho adattato ai miei gusti.

     Ingredienti

775 ml di succo di clementine filtrato
155 g zucchero
77,5 g amido di mais
gelatina di melagrana, home made
qualche foglia di menta per il decoro

     Procedimento

Versare in una pentola il succo di clementine, aggiungere lo zucchero e mescolare bene fin quasi a scioglierlo; poi, poco alla volta, mescolando velocemente con una frusta, unire l'amido e non aggiungerne altro se la soluzione non è omogenea: questo per evitare grumi. Portare su fuoco basso e mescolare in continuazione, anche qui piuttosto velocemente, fino ad inizio ebollizione. Togliere subito dal fuoco.
Riempire gli stampi, lasciar raffreddare e mettere in frigo almeno un paio d'ore. 
Sformare su piattini, contornare la base delle cupolette con la gelatina e ornare con la menta. Ho usato questa gelatina perché mi piaceva il contrasto di colore; i due sapori stanno comunque bene assieme.

Con queste quantità mi sono venute dieci cupolette da 8 cm di diametro, però non completamente ripiene.

UN TRAMONTO CHE FA SPERARE





Son riuscita a cogliere l'attimo... La natura è insuperabile.