martedì 25 settembre 2018

TORTA DI MELE




Con questa torta ho finito di sfruttare tutte quelle deliziose mele, di diverse qualità, che ho ricevuto in regalo. Naturalmente molte le abbiamo mangiate assaporandole con la buccia, visto che erano bio che più bio non si può. Cosa che non mi sogno di fare con le mele del mercato. E quanto contribuisce al sapore anche la buccia!
In quanto alla ricetta... ho assemblato diversi spunti presi qua e là, mettendoci anche del mio per ottenere qualcosa che mi riuscisse gradevole: normalmente, a parte lo strudel- che adoro-, non mi entusiasmano affatto i dolci con le mele.
Ma devo dire che mi sono abbondantemente ricreduta... La torta è venuta squisita!

     Ingredienti per la base

250 g di farina 00
1 cucchiaino lievito in polvere
75 g zucchero
1 bustina zucchero vanigliato
2 cucchiai di acqua
150 g burro morbido
Mycryo qb

Mescolare tutti gli ingredienti- tranne il Mycryo- e lavorarli fino ad ottenere un impasto omogeneo; farlo riposare in frigorifero per 20 minuti.




 
     Per la farcia di mele

4 mele medie, preferibilmente di diverse qualità
28 g di zucchero
9 g di burro morbidissimo
7 g maizena
pizzico sale
una punta di cucchiaino da caffè nero di noce moscata in polvere
altrettanto di chiodi di garofano in polvere
cannella, quanta la somma dei due precedenti

Pulire, sbucciare le mele, levare il torsolo e tagliarle a fettine sottili; aggiungere tutti gli altri ingredienti e mescolare bene. 

     Per il crumble

150 g zucchero
150 g farina
100 g burro

Mescolare i tre ingredienti.

     Composizione del dolce

Imburrare e infarinare uno stampo di 23 cm di diametro, con fondo amovibile. Stendere l'impasto e inserirlo nello stampo formando tutto in giro un bordo alto circa 3 cm. Cospargere il fondo con un po' di Mycryo, versare la farcia di mele e livellarla. Distribuire il crumble sulle mele e infornare a 180° per circa 50 minuti.





11 luglio '19

Ho rifatto la torta in uno stampo quadrato di 24 cm di lato. Sempre gradevolissima!





PATATE HASSELBACK E SPECK





Tutto si riduce nel cercare patate- sode alla cottura- della forma e dimensione adatte, possibilmente uguali; tagliarle come in fotografia, inserendo ai lati della patata due spessori uguali in modo da non rischiare di tagliarla fino in fondo, e quindi romperla, ( vanno bene anche due manici di cucchiai di legno ); inserire delle fettine di speck dopo aver salato leggermente, cospargere d'olio e arrostire al forno.
Sempre patate arrostite sono... ma si presentano bene. Le ho servite con della semplice salsa di pomodoro: da sole sono asciutte.




giovedì 13 settembre 2018

PANE CON POCO LIEVITO DI BIRRA



 
Normalmente faccio il pane con il lievito madre, ma ho avuto la necessità di farlo con quello che avevo a disposizione e col lievito di birra. Però non ho voluto rinunciare ad una lunga lievitazione, che dà al pane quel tocco in più, ed ecco il risultato.




     Ingredienti

900 g farina 00
300 g farina integrale
5 g lievito di birra
1 cucchiaino abbondante di malto
24 g sale
720 g acqua

     Procedimento

Miscelare in planetaria le due farine e aggiungere 660 g di acqua. A questo punto si potrebbe procedere con l'autolisi, impastando e lasciando riposare per almeno mezz'ora, meglio se un'ora o più. Ma non ho avuto la possibilità di farlo. Continuare aggiungendo il lievito sciolto in poca acqua, il malto e l'acqua rimanente. Impastare bene il tutto, unire il sale e continuare a lavorare l'impasto per circa dieci minuti. Porlo in una ciotola capiente con coperchio e lasciarlo lievitare a temperatura ambiente, ma non calda, per tutta la notte. Se è estate e fa molto caldo, metterlo in frigorifero.
Al mattino lavorare brevemente, a mano, l'impasto per sgonfiarlo ( se era in frigorifero, riportarlo a temperatura ambiente prima di lavorarlo ); dividerlo in otto parti uguali, formare dei panini di forma allungata e porli a lievitare, fino al raddoppio, sulla tavola di legno del pane, poggiati su farina integrale e coperti a campana.
Quando sono lievitati, inciderli con una lametta- profondità di circa 2 cm- e infornare su piastra refrattaria a 240°, abbassando la temperatura a 220°, per circa 25 minuti.








domenica 2 settembre 2018

GELATINA DI UVA






Ho ricevuto in regalo dalla mia vicina, signora Maria, tanta bellissima uva bio, malvasia istriana: è una qualità squisita. Un po' ne abbiamo mangiato, un po'- sgranata- l'ho congelata e col resto ho approfittato per fare della gelatina.
E' un lavoretto di fiducia... e di tanta pazienza: si tratta di sgranare tutta l'uva, già lavata e asciugata, e di ricuperare soltanto il succo, a sua volta filtrato.
Ho un piccolo torchio, usato per ricuperare altri succhi, ma non avevo nessuna voglia di andare a cercarlo. Così ho adoperato il passaverdure, poggiato su un colino a maglie molto strette, il tutto su un recipiente alto e capiente.

     Ingredienti

750 ml di succo d'uva
400 g di zucchero
1 bustina di Fruttapec 2:1
succo di limone qb

     Preparazione

Mescolare i primi tre ingredienti e portarli ad ebollizione, per pochi minuti, schiumando la superficie. A questo punto assaggiare: per me era troppo dolce ( l'uva era già dolcissima di per sè ), così ho aggiunto del succo di limone per aggiustare il sapore, secondo il mio gusto.
Ancora qualche minuto di ebollizione e quindi invasare bollente nei vasetti sterilizzati come nel caso della marmellata.