Visualizzazione post con etichetta maraschino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta maraschino. Mostra tutti i post

venerdì 27 agosto 2021

DOLCE ALL'UVETTA

 
 



Frugando tra i miei vari libri, stufa di noci, nocciole e mandorle più o meno abbinate al cioccolato, ho trovato questa ricetta che mi è sembrata un po' diversa. 
Ed eccolo qua, un dolcetto con qualche piccola variante da parte mia, che mi offrirà per più giorni una bella fetta per la colazione del mattino.

     Ingredienti per uno stampo da 24 cm

200 g uvetta
80 g cedro candito a piccoli cubetti
220 g burro morbido
400 g zucchero cristallino fine
buccia gratt. di 1 limone
8 g di zucchero con vaniglia ( 1 bustina )
pizzico sale
8 uova divise in tuorli e albumi
400 g farina 00
maraschino

     Procedimento per l'impasto

Ammollare uvetta e cedro candito nel maraschino per più ore, meglio ancora dal giorno prima.
Mescolare a crema il burro con un terzo dello zucchero, la buccia di limone, lo zucchero vanigliato e il sale. Aggiungere, sempre mescolando , un tuorlo alla volta.
Mescolare l'uvetta e i cedrini, tolti dal liquore e un po' strizzati, con la farina e aggiungere il tutto all'impasto precedente.
Versare negli abumi un cucchiaino di succo di limone ( no sale! ) e quindi sbatterli a neve con lo zucchero rimanente. Mescolare bene un terzo della neve all'impasto precedente, poi aggiungere tutto il resto con cura per non smontare gli albumi.
Ungere lo stampo col burro e cospargerlo di farina, versarvi tutto l'impasto, livellarlo bene, e mettere in forno a 180°/185° per un'ora circa. Prova stecchino.
Sfornare il dolce e lasciarlo nello stampo per una decina di minuti, poi toglierlo e farlo raffreddare.

Si può semplicemente cospargerlo a freddo con zucchero a velo o coprirlo con la glassa.
  
     Per la glassa

250 g zucchero a velo
1 cucchiaino olio arachide
4 cucchiaini maraschino
7 cucchiaini acqua

Mescolare tutti gli ingredienti e coprire il dolce.

Siccome il tutto bianco non mi piace, ho aggiunto le codette di cioccolato.

Poiché il dolce mi era venuto molto bombato al centro, l'ho "scappellato" per ottenere una superficie piatta da glassare.




Non sono riuscita a glassarlo bene: la superficie non è perfettamente liscia... ma questo non cambia, per fortuna, l'ottimo sapore.
 
 

 
La fetta invitante...




... e il dolce iniziato...




 
 
 

sabato 21 ottobre 2017

ROTOLO DI CASTAGNE





Se vi piacciono le castagne, questo è un dolce da non perdere: decisamente squisito!
Ho avuto la fortuna di comperare delle splendide castagne, fresche e sane. Naturalmente il problema era come utilizzarle al meglio; così sono andata a scartabellare le mie numerose fonti cartacee e di ricette golose ne ho trovata più di una. Ma questa ha particolarmente attirato la mia attenzione: troppo inusuale e caratteristica. Ho dovuto leggerla tre volte per capire, con sicurezza, che non andava in forno!
E' di una semplicità incredibile, ma, come tutte le cose semplici, nasconde qualche particolare a cui bisogna fare attenzione.
In fondo il dolce è tutto qui: un purè di castagne aromatizzato, dalla consistenza sostenuta, che costituisce la base del rotolo. Viene steso, farcito, arrotolato, cosparso completamente di panna montata e decorato con cioccolato. Fine. Già...

Bisogna bollire delle castagne in modo da ottenerne un chilo cotte, pronte senza pellicina. Quindi si parte da circa 1,3 kg di frutta con la buccia. Una volta tolta questa, si mettono a lessare con poco sale, poi si pelano il più rapidamente possibile per passarle ancora calde nello schiacciapatate. A questo punto si possono anche mettere in un contenitore con coperchio, in frigorifero, per utilizzarle in seguito: resistono benissimo più giorni.

Preparare la base del rotolo con il purè, morbido, è abbastanza semplice, ma si deve prevedere l'arrotolamento impossibile da farsi a mano libera. Quindi si lavora su cartaforno, meglio se umida per non far crepare lo strato di castagne quando lo si arrotola.




     Ingredienti

1 kg di castagne lessate, già pelate e passate nello schiacciapatate
50 g di burro a pomata
3 cucchiai di zucchero
1 bicchierino di maraschino
300 g di panna montata
cioccolato di copertura

     Procedimento

Mescolare il purè di castagne con il burro, lo zucchero e il maraschino in modo da ottenere un impasto consistente ed omogeneo. Stenderlo a forma più o meno quadrata, con uno spessore di 1 cm, come si vede nella fotografia. Coprirlo con una parte della panna montata e arrotolare strettamente, con cautela e con l'aiuto della cartaforno. Coprire il rotolo col resto della panna e decorare con cioccolato sciolto con poco burro e due cucchiaini di zucchero a velo.

Prima di versare il cioccolato, ho messo il dolce in freezer per cinque minuti perché la panna non si sciogliesse al contatto del cioccolato fuso.
Io ho sciolto 100 g di cioccolato al 66%: troppo poco, secondo me. Sono riuscita a fare soltanto delle striscioline, mentre mi sarebbe piaciuto versare il cioccolato su tutta la parte superiore, lasciandolo gocciolare ai lati. Se pensate di fare un tanto, credo che sia meglio fondere circa 200 g di cioccolato.





giovedì 15 dicembre 2016

PANDORINI





Mi ero lasciata attirare da uno stampo in silicone, di quelli multipli, con sei forme di pandoro da monoporzione. Ma non avevo nessuna intenzione di lanciarmi a fare dei "veri" pandorini. Quindi lo stampo ha riposato a lungo indisturbato.
Mettendo a posto vecchie riviste, mi è capitata sotto il naso una "Alice- dicembre 2014", ed eccoli lì i miei pandorini! Facili facili, senza pretese, ma proprio carini. E lo stampo ha rivisto la luce...





     Ingredienti per 6 pandorini da circa 80 g, abbondanti, ciascuno

70 g burro morbido
100 g zucchero
3 tuorli; 2 albumi
120 g farina 00
80 g fecola di patate
50 g latte
buccia grattugiata di un limone e di un'arancia
12 g lievito per dolci
1 pizzico di bicarbonato di sodio
1 cucchiaio di maraschino
zucchero a velo per la guarnizione





     Procedimento

Lavorare con le fruste elettriche il burro con lo zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso; aggiungere uno alla volta i tuorli, sempre mescolando. Unire la farina con il lievito, il bicarbonato, la fecola e setacciare il tutto sul composto precedente. Quindi aggiungere le bucce grattugiate mescolando bene. Versare il latte e il maraschino e continuare ad omogeneizzare. Unire finalmente gli albumi, montati a neve ben ferma, con precauzione.
Riempire gli stampi ( eventualmente imburrati e infarinati ) fino a 3/4 e infornare a 170° per circa 20-30 minuti.
Sfornare e far raffreddare, quindi sformare i pandorini e cospargerli di zucchero a velo.




giovedì 9 luglio 2015

BIL BOL BUL DI DALMAZIA




E' certamente un dolce dal nome particolare: è di vecchia tradizione della Dalmazia costiera, italiana.
Semplice, rapido, senza uova, squisito. Io l'ho fatto in forma di ciambella, ma si può tranquillamente mettere nello stampo rotondo delle torte.
E' uscito dallo stampo così, scuro perché molto "cioccolatoso". Qui si sta raffreddando.





     Ingredienti

100 g cacao amaro
200 g farina 00
200 g zucchero
circa 250 ml latte
buccia di limone gratt.
15 g lievito di birra o 3/4 bustina lievito secco
2 bei bicchierini di maraschino
80 g tra pinoli, noci e uvetta
zucchero a velo




     Procedimento

Preparare un lievitino con un po' di latte tiepido, farina e zucchero. Quando è lievitato, aggiugere il resto della farina setacciata assieme al cacao, il resto dello zucchero e gli altri ingredienti: noci e pinoli devono essere tritati grossolanamente, l'uvetta rinvenuta, il maraschino, e per ultimo il latte a poco a poco. Si deve ottenere un impasto molto molle, tipo quello del Gugelhupf, che va versato nello stampo imburrato e cosparso di pangrattato. Si lascia lievitare e si inforna a 190° - forno statico - per circa 45 minuti. Prova stecchino. Nei primi 15 minuti tenere lo sportello del forno leggermente aperto inserendo nell'apertura un cucchiaio di legno.





Potete decorarlo a piacere.





Io ho trovato questa ricetta su un libro: " Sapori de Dalmazia " che la presenta come di antica tradizione. Però, dopo aver guardato una vecchia rivista de " La Cucina Italiana " del 1931, ho dedotto due cose: anche le italiane della Dalmazia compravano la rivista e ... di conseguenza la ricetta risale a quell'epoca. Ma nel tempo è stata evidentemente modificata.