lunedì 27 ottobre 2014

SGANZI




E' una ricetta slovena, di Lubiana. Me l'ha data un'amica parecchi anni fa.
Non so quanto sia ancora attuale oppure obsoleta, comunque è un piatto rustico non leggerissimo, ma molto buono, degno di essere ricordato. Ho scritto il nome come lo si pronuncia, la grafia giusta è: zganci, con questo segno- però rivoltato- ^  sopra la z. Non ho la tastiera adatta...
E' interessante soprattutto per la particolare cottura delle patate con farina.

La vecchia ricetta dice come ingredienti:

una grossa patata a testa, più una o due patate
farina bianca in volume un po' inferiore a quello delle patate
acqua
sale

Dato che ho fatto gli sganzi parecchie volte e so come devono venire, oggi ho pesato patate e farina per rendere più facile la questione.

Con le seguenti dosi vengono tre porzioni:

400 g patate già pelate
100 g farina
acqua
sale

Si tratta di tagliare le patate a pezzettoni e di metterle a bollire, con coperchio, in tanta acqua salata quanta serve solamente a ricoprirle.



A 3/4 di cottura si aggiunge la farina bianca versandola sulle patate in un colpo solo, senza  mescolare




Si copre e si lascia sobbollire per circa 20 minuti. Poi si mescola tutto molto bene




e si lascia sobbollire- sempre coperto- ancora 20 minuti circa. Nel caso si aggiunge poca acqua bollente; si deve ottenere la consistenza di un purè molto denso.
Si impiatta a cucchiaiate




e si condisce con del burro in cui sono stati rosolati cubetti di pancetta affumicata. Si aggiunge ancora del parmigiano.







7 commenti:

  1. Ciao Ruli, ogni tanto passo di qui per vedere se ci sono novità "austroungariche", e oggi trovo questa ricetta molto interessante. Fatico assai a trovare patate buone dalle mie parti, ma se le trovo (e se si abbassa un po' la temperatura!) la provo sicuramente. La trovo adattissima alle sere d'autunno o inverno...un abbraccio!

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    1. Questa poi! Con tutta la campagna che c'è dalle vostre parti,
      non trovare buone patate è il massimo !
      Comunque, se ti capita, prova la ricetta: merita.
      Grazie per i tuoi passaggi...Un abbraccio a te

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  2. Mi ha incuriosito questo piatto e lo proverò sicuramente!!Le nostre patate di montagna mi sa che sono adatte. Grazie!

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    1. E'una cottura particolare..Chiaro che il piatto gioca sulla bontà delle patate! Ma in montagna sono sempre
      buone. Sappimi dire

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  3. ..bella.. Dalla foto sembravano gnocchi di semolino..procedimento mai sentito . Ci devo provare.. Il composto non si attacca al tegame?
    Marisa

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    1. In genere non si attacca. Certo bisogna star lì a controllare verso la fine della cottura...

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  4. Molto interessanti Daniela! Da fare!

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