martedì 10 maggio 2016

GUGELHUPF GIGANTE




Quando un dolce dipende da un acquisto...

Diverso tempo fa, in uno dei tanti mercatini delle pulci che frequento assiduamente, ho trovato un bellissimo, vecchio stampo da Gugelhupf in rame, con una caratteristica insolita: è enorme, contiene sei litri di acqua. Ovviamente è stato amore a prima vista e me lo sono accaparrato con grandissima soddisfazione. Restava però il problema: come si fa un dolce così grande? O, meglio, come lo si cucina, visto che la quantità degli ingredienti dell'impasto si può aumentare a piacimento? Nel dubbio e nell'incertezza è trascorso intanto un bel po' di tempo. Finchè è giunta l'occasione adatta pure a smaltire tanta dolcezza: una festa di nipoti con parecchie persone.
Con i consigli sulla gestione della temperatura da parte di Eva Mognon ( suggeritami da Valerio Angelino Catella ), sono riuscita nella sfida che avevo fatto con lo stampo e con me stessa.
Risultato? Un "dolcetto" di quasi due kg, per la precisione 1,977kg.
Qui sotto lo potete vedere a confronto con un piatto da dolce "normale".






Riferisco per curiosità le quantità di ingredienti che ho usato e le temperature e i tempi del forno. Ma se volete fare un Gugelhupf buono come questo, ma "normale", basta dividere a metà tutte le quantità: perfette per uno stampo da tre litri. In quanto al forno: 180° per circa un'ora ( prova stecchino ) con l'accortezza di mantenere lo sportello del forno leggermente socchiuso per circa 15 minuti all'inizio. Il procedimento è lo stesso.
 
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La foto seguente mostra la differenza tra uno stampo da due litri e quello da sei che ho usato io.




     Ingredienti

320 g burro morbido
200 g zucchero
12 tuorli
760 g farina 00
circa 1/2 l latte tiepido ( aggiungerlo a poco a poco fino a giusta consistenza dell'impasto )  
60 g lievito di birra
100 g uvetta, ammollata a lungo nel rum
4 albumi a neve molto molto soda
60 g mandorle pelate ( ho dimenticato di metterle sul fondo dello stampo prima di riempirlo )

     Procedimento

Con il lievito, una parte della farina, del latte e dello zucchero preparare un lievitino.
Sbattere a spuma il burro, aggiungere lo zucchero continuando a sbattere fino ad avere una crema soffice, poi i tuorli ad uno ad uno: non aggiungere il seguente se il primo non è bene incorporato. A questo punto aggiungere il resto della farina, del latte e il lievitino. Mescolare molto bene, quindi aggiungere il sale. Lavorare molto a lungo nella planetaria, finchè l'impasto- dapprima morbidissimo- comincia a staccarsi dalle pareti del contenitore, pur restando morbido. Incorporare con cautela gli albumi, e infine versare l'impasto nello stampo ben imburrato e infarinato, con le mandorle distribuite sul fondo. Farlo lievitare al raddoppio, e metterlo in forno a 150° per 45 minuti. Lasciare lo sportello del forno socchiuso, mediante un cucchiaio di legno, per i primi 20 minuti. Poi alzare la temperatura a 165° per 25 minuti, infine finire a 180° per 30- 40 minuti. Con queste dimensioni la prova stecchino non serve molto; è meglio usare un termometro a sonda. Quando segna 92° il dolce è pronto.
Farlo intiepidire nello stampo, sformarlo, e quando è freddo cospargerlo di zucchero a velo vanigliato.

NOTA : "versare", perché l'impasto di un vero, classico Gugelhupf è come una crema molto molto densa. 





Confesso: sono piuttosto orgogliosa di essere riuscita a sfornare questo mega-lievitato.

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    • Con questa ricetta partecipo a Panissimo#44, la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra, e Barbara, di Bread & Companatico, questo mese ospitata da me Sono io, Sandra
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9 commenti:

  1. adoro gli stampi di rame, li colleziono anche io ! Sei riuscita a fare un dolce perfetto, chissà che buono !

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    1. Grazie, Chiara. Questo stampo l'ho trovato al mercato di Gradisca...

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  2. Fai sempre delle cose ottime Daniela oer non parlare della bellezza di wuesto stampo! Ti adoro :))))

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    1. Grazie Giulia, sei un tesoro, sssmackk...!

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    2. Ti è venuto davvero bene, ti ho seguito con ansia ma ero sicura che ce l'avresti fatta! Molto importante il consiglio sulla densità dell'impasto crudo, da quello dipende l'alveolità del dolce cotto. Bravissima come sempre

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  3. grazie per questa MEGAMERAVIGLIA!
    io sono come te, quando vedo qualcosa che mi piace non resisto... un piccolo problema: non so più dove mettere la roba! ha ha ha

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    1. Ecco... vedi: ho due-armadi-due solo per la pasticceria e comincio ad essere in difficoltà.

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  4. Magnifico davvero! E quello stampo te lo invidio proprio ��

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